Abruzzo. Protesta dei Forconi, ora gli studenti di Avezzano rischiano grosso

Circolare della dirigente: ripercussioni su gita e voto in condotta

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2642

Abruzzo. Protesta dei Forconi, ora gli studenti di Avezzano rischiano grosso

Una delle iniziative di protesta




AVEZZANO. Sono scesi in strada martedì, mercoledì e anche giovedì e adesso rischiano grosso.
Gli studenti del liceo scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano che in questi giorni stanno partecipando alla mobilitazione nazionale del cosiddetto movimento dei Forconi, rischiano di saltare la gita e soprattutto di veder compromesso il voto in condotta.
Lo prevede una circolare firmata dalla dirigente scolastica dell'istituto, Marina Novelli, indirizzata ai genitori e pubblicata anche sul sito internet della scuola.
Stando a quanto scritto nel documento, rivolto alle famiglie degli studenti, in relazione alle «assenze di massa ingiustificate la scuola dovrà adottare i provvedimenti disciplinari stabiliti nella carta dei servizi. Provvedimenti - si legge - che riguarderanno la partecipazione ai viaggi di istruzione ed il voto di condotta». In segno di protesta contro i provvedimenti, gli studenti hanno realizzato una copia gigante della circolare, che è stata mostrata nel corso di un corteo per le vie della città.
Nonostante la circolare, infatti, i ragazzi anche oggi sono scesi in piazza al fianco di disoccupati, precari e cassintegrati e hanno sfilato per le vie della città, in maniera pacifica, inginocchiandosi anche davanti alla sede di Equitalia in via XX settembre gridando lo slogan ‘in ginocchio come il Paese’.

Tante le proteste su Facebook per il provvedimento deciso dalla preside. «Che vergogna», scrive Alessandra. «Io mi preoccuperei più del fatto che per due anni o giù di lì i ragazzi siano rimasti dentro una scuola che poi è stata buttata giù nonostante fosse stata dichiarata agibile dopo il terremoto piuttosto che affrettarsi a punirli per aver lottato per qualcosa di concreto, il loro futuro». «Non punite i vostri figli», chiede un utente che si chiama Ruzz, «se escono a gridare in faccia ai grandi che questo non è il loro paese. Puniteli se non lo fanno».
«Scendete in piazza», esorta invece Stefania, «hanno tagliato i fondi per le scuole e dato milioni per il gioco d’azzardo...questo volete che imparino i nostri figli...scendete in pazza con loro piuttosto di sentirvi leader di che...ma chi siete...pensate al futuro si questi ragazzi ...non ad ammonirli di continuo...mi fate pena».
«Mia figlia é stata ammonita», racconta invece la signora Diana, «e le é stato chiesto a voce un incontro con me perché nella giustificazione ho scritto "manifestazione" invece di motivi personali. Aspetto una convocazione scritta dalla preside, con le motivazioni della richiesta. Che girerò prontamente agli organi competenti. Non ho nessuna intenzione di accettare che una preside compia atti di intimidazione nei confronti di mia figlia minorenne. Tradotto: occhio che una denuncia al provveditorato, alla provincia e alla regione non te la toglie nessuno».

FORCONI AVVISO LICEO AVEZZANO: GLISTUDENTI CHE SCIOPERANO RISCHIANO