ECONOMIA

Edilizia, incontro in Prefettura: rimedi contro la crisi. Sindacati:«agire subito»

Presentato il Protocollo d'Intesa per il rilancio del settore

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CHIETI. Dopo aver ufficializzato il 22 novembre scorso attraverso un attivo unitario di Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal, le proposte condivise, al momento, solo da parte dei datori di lavoro (Api e Cna), i tre sindacati del settore delle costruzioni della Provincia di Chieti hanno illustrato, nel corso della Conferenza Permanente convocata dal Prefetto di Chieti, il protocollo d'intesa per il miglioramento della qualità delle prestazioni e dei lavori pubblici e privati di competenza delle Pubbliche Amministrazioni e per il rispetto degli obblighi sociali e delle condizioni di sicurezza da parte delle imprese esecutrici.
«Ringrazio anticipatamente, a nome delle segreterie provinciali di Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal-Uil, S.E. il Prefetto - dichiara Gianfranco Reale, segretario generale Filca-Cisl Chieti - per la sensibilità dimostrata nei confronti dei lavoratori del settore delle costruzioni, che rappresenta oltre 10 mila addetti  di cui 8 mila senza lavoro e senza copertura di ammortizzatori sociali».
La conferenza interistituzionale convocata per giovedì sarà un'occasione utile per illustrare la “bozza del Protocollo d’Intesa” per il rilancio del settore delle costruzioni, inviato a tutti i Comuni del territorio e la Provincia di Chieti, già in esame di quest’ultimo Ente e del Comune di Chieti.

«Riteniamo  - continua Reale -  che per far fronte alle drammaticità della crisi, sia essenziale intraprendere un confronto con le istituzioni per adottare le contromisure che possano rilanciare il comparto. Riteniamo altresì che occorra l'istituzione di un tavolo di crisi ed una capillare informazione sulle gare, sui tempi degli appalti ed i contratti con le imprese. È necessario istituire un osservatorio permanente per lo sviluppo, l'occupazione e la legalità ed adottare provvedimenti affinché le aziende ricorrano quanto più possibile alla manodopera locale, attraverso l’istituzione dell’elenco delle imprese di fiducia, da cui attingere nominativi di ditte iscritte a  livello provinciale per l’affidamento mediante procedura negoziata di competenza delle Amministrazioni provinciali».
Il protocollo rappresenta «un impegno comune per la sostenibilità del lavoro edile», dice il sindacato, «la trasparenza e legalità, la sicurezza nei cantieri, la regolarità del lavoro edile; intende profondere, una buona Edilizia, attraverso la contrattazione ed il continuo affinamento di strumenti quali il sistema bilaterale, l’azione degli RLST, il DURC e la congruità, la patente a punti, atti ad ostacolare e reprimere il lavoro nero e gli infortuni, vere piaghe, che insieme all’attuale congiuntura rischiano di compromettere definitivamente il settore».

Il protocollo d’intesa prevede anche che le Amministrazioni Pubbliche favoriscano una maggiore congruità dei prezzi di esecuzione dei lavori attraverso la messa in gara dei lavori corredati da computi metrici estimativi redatti con i prezzi desunti dall'ultimo prezzario regionale sulle opere pubbliche della Regione Abruzzo.
Le Parti Sociali Filca, Fillea, Feneal, Api e Cna, si impegnano a collaborare attivamente con le Amministrazioni Pubbliche per il funzionamento delle opere appaltate dagli Enti Appaltanti,  verso risultati di qualità e di esecuzione dei lavori a regola d'arte; ed a contribuire al miglioramento della cultura della civiltà del lavoro e del rispetto della sicurezza.
Il Prefetto si è impegnato a divulgare ulteriormente il protocollo, al fine di sensibilizzare tutti gli enti coinvolti.
Altro tema caro alle parti sociali, riguarda la possibilità di attivare un albo di aziende fiduciarie che permetta agli enti locali di poter attivare procedure negoziate in modo trasparente e con maggior attenzione alle aziende locali, adottando criteri previsti dalle normative vigenti e seguendo il criterio della rotazione delle imprese partecipanti.
«Ancora un passo in avanti - dichiara il direttore di Api Pescara-Chieti, Ernesto Petricca – nella direzione giusta, che è quella di garantire sul territorio semplicità nelle procedure e trasparenza nelle operazioni di assegnazione dei lavori pubblici».