IL FATTO

Lo spot dell’Abruzzo Verde: «schizofrenia politica. Chiodi dica se approva riperimetrazione»

I dubbi dell’associazione ‘Salviamo l’Orso-Onlus’

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Lo spot dell’Abruzzo Verde: «schizofrenia politica. Chiodi dica se approva riperimetrazione»




ABRUZZO. La maggioranza politica del Governatore Chiodi alla Regione Abruzzo si appresta di nuovo a tentare l'approvazione della famigerata riperimetrazione del Parco regionale del Sirente-Velino ma allo stesso tempo la Regione spende denaro pubblico per invitare i turisti a visitare "L'Abruzzo ed i suoi parchi".
Una contraddizione? La vede così Stefano Orlandini, presidente Salviamo l'Orso – Onlus, che parla di «schizofrenia politica inspiegabile» dell'attuale maggioranza.
L'opposizione delle associazioni e di ampi settori della società civile abruzzese al taglio del Parco è forte e non intende abbassare la guardia. L’ultima proposta prevede di sottrarre al territorio del Parco oltre 3000 ettari di aree che ne sono il cuore pulsante, aree per cui venne coniato addirittura lo slogan ‘Abruzzo Regione Verde d’Europa’.
«Se anche Chiodi è a favore», dice Orlandini, «abbia il coraggio di dirlo pubblicamente invece di sfuggire alla questione come fa da mesi».

"Abruzzo, Naturalmente Tuo" cosi recita il titolo dello spot emozionale realizzato dai quattro Parchi Abruzzesi che è proiettato da due giorni nella sale cinematografiche di tutta Italia mentre la giunta si appresta a lasciar passare un provvedimento «vergognoso», insiste Orlandini, « dopo aver taciuto per mesi fingendo di non appoggiare l'iniziativa ma rifiutandosi sempre di prendere una chiara posizione pubblica sulla vicenda. Sordo agli
appelli di un fronte ampio e variegato di associazioni, Comuni della zona, biologi, operatori turistici e vertici del Parco Regionale, Chiodi non ha mai detto una sola parola sul progetto, né ha mai sentito il dovere di rispondere ad associazioni e cittadini che glielo hanno chiesto pubblicamente e sulla stampa. Da una parte vorrebbe che la gente, i turisti, accorressero in Abruzzo decantandone a suon di costosi spot pubblicitari la bellezza delle sue aree protette e dall'altra non ferma chi nel suo gruppo politico ne vuole smantellare un pezzo importante per consegnarlo ai cacciatori e a chi ne vuole fare scempio. Dov'è la logica in tutto ciò ? Come non rimanere stupefatti
davanti ad un comportamento tanto illogico e pieno di disprezzo verso valori comuni condivisi dalla maggioranza dell'opinione pubblica regionale sia di destra che di sinistra ? Ci dia almeno soddisfazione, il governatore Chiodi, ci spieghi pubblicamente, come ormai andiamo chiedendo da mesi quali sono le ragioni che giustificano il taglio di aree di grande pregio naturalistico salvaguardate fino ad oggi da sparatori e cemento solo grazie alla loro appartenenza al territorio del Parco Regionale. Cos'è che impedisce a Chiodi di dire serenamente ciò che pensa della questione ? E' forse da Ricciuti che dipendono le sue future fortune politiche ? Ne dubitiamo, con tutto il rispetto per la statura politica dello stesso Ricciuti».