L'INCHIESTA

Abruzzo. Inchiesta Caligola: D'Alfonso chiede (ed ottiene) rito abbreviato

Elezioni in vista, si tenta di chiudere in fretta le vicende processuali

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LUCIANO D'ALFONSO

Luciano D'Alfonso




L'AQUILA. Giudizio abbreviato per l'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, nell'ambito dell'udienza preliminare relativa all'inchiesta "Caligola" della procura della Repubblica dell'Aquila su presunte assunzioni clientelari e appalti pilotati nella Regione Abruzzo nell'ambito del progetto comunitario Adriatico Ipa, che portò a sette arresti quasi 2 anni fa.
È stata questa l'unica decisione del gup del tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, che, per il resto, ha rinviato al prossimo 9 gennaio l'appuntamento in aula. La motivazione dello slittamento, citata dallo stesso magistrato, è stata costituita dalla impossibilità di notificare a tutti la data già slittata a oggi dell'udienza dello scorso 8 ottobre.
Con l'accoglimento della richiesta di giudizio abbreviato inoltrata dal suo legale Giuliano Milia, D'Alfonso sarà giudicato nell'ambito dell'udienza preliminare rinunciando alla fase dibattimentale, nel merito e sulla base dello stato degli atti, evitando ulteriori rallentamenti del processo.
L'ex sindaco di Pescare é un probabile candidato alle primarie per il centrosinistra alla Regione e la richiesta va sicuramente letta come un 'acceleramento' della definizione della sua posizione.
Secondo la procura Lamberto Quarta, accogliendo la richiesta dell’allora sindaco, avrebbe fatto in modo che fosse attribuito un contratto di consulenza nella società Ecosfera all’ex assessore alle Politiche comunitarie Massimo Luciani (non indagato). 

In cambio, questa è l’ipotesi accusatoria, la società Ecosfera avrebbe ottenuto la realizzazione di un progetto di consulenza del piano regolatore del porto: un appalto da 51 milioni di euro che sarebbe stato affidato in cambio di 2 contratti da 46.400 euro offerti poi dalla stessa società – e tramite D’Alfonso – all’ex assessore Pd Luciani.
Nelle intercettazioni fu proprio Quarta a svelare agli investigatori quanto successo: «Un giorno D’Alfonso mi chiamò e mi disse che doveva sistemare Massimo Luciani, che è il suo tirapiedi, e mi parlò del fatto che il Comune doveva fare la valorizzazione di un quartiere o non so… insomma cercò di vendermi la cosa… ma sai com’è lui (D’Alfonso) ha dato un sacco di inculature…»
Poi Quarta continua il suo racconto e dice che ne parlò con Duilio Gruttadauria ma presentò la consulenza di Luciani come se fosse «un favore personale» e non da fare a D’Alfonso «…e meno male», chiosa Quarta all’amico, «visto quello che poi successe appena qualche settimana dopo». Il riferimento è proprio all’arresto dell’ex sindaco di Pescara (15 dicembre 2008).

«Luciani è pure un bravo ragazzo, mi sta anche simpatico», ha voluto aggiungere Quarta nel pieno del relax, «ed è stato in Ecosfera per quasi due anni per non fare nulla… non ha prodotto un cazzo…».
Per la consulenza in Ecosfera Luciano D’Alfonso è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Antonietta Picardi per il reato di corruzione poiché avrebbe ottenuto per sé la promessa dell’utilità di una assunzione per un suo uomo.