SANITA'

Asl Chieti, taglio lineare del 20% agli appalti milionari

Si tenta di recuperare il deficit previsto di 20 mln

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Asl Chieti, taglio lineare del 20% agli appalti milionari

CHIETI. L’obiettivo «principale e inderogabile» della Asl di Chieti per il 2014 è un taglio del 20% delle voci beni e servizi.

Infatti le proiezioni del terzo trimestre 2013 preannunciano un deficit di bilancio per 20 mln di euro, “per cui l’Azienda non può rinunciare a questo taglio straordinario sui costi del 2013 per arrivare al rientro dalla perdita ed ad una situazione di equilibrio”. Insomma l’incubo della quadratura dei conti distoglie l’attenzione dei vertici Asl dai problemi dell’assistenza sanitaria vera e propria: invece di potenziare le attività per diminuire le liste di attesa, di attivare più sedute operatorie o di lavorare per l’eccellenza nei reparti di medicina, il manager delega il direttore amministrativo aziendale a tirare le orecchie ai dirigenti dei servizi: entro la fine di novembre i loro tagli dovevano esser comunicati alla direzione.

Alla lettera con questa richiesta imperativa, era allegato un elenco delle società che in qualche modo lavorano attraverso gli appalti con la Asl, con a fianco gli importi del 2013 e il taglio da effettuare. Si scopre così che accanto a cifre in diminuzione di poche decine di migliaia di euro, ci sono appalti che perderanno oltre un milione di euro: la Cooperativa Azzurra da 5,8 mln dovrà tagliare 1 mln e 169 mila euro, mentre la pulizia perderà 1 mln 386 mila euro dai 6 mln e 933 mila di incasso 2013. C’è poi il servizio lavanderia che sarà ridotto di 880 mila euro, quella dello Vigilanza segnerà meno 423 mila, i trasporti sanitari meno 469. Infine i lavoratori interinali - quelli già assunti - perderanno 952 mila euro e 116 mila quelli ultimi di Obiettivo lavoro, cioè i dipendenti del Cup e del numero verde. Si tratta di cifre che lasciano perplessi i non addetti ai lavori per almeno due motivi: il primo è riferito agli importi elevati di alcuni appalti, cioè quello che la Asl paga dopo l’esternalizzazione di alcuni servizi che dovevano far risparmiare (i costi sono lievitati dal 2012 al 2013 a tal punto che ora il manager impone tagli).

 Il secondo è la scelta del “taglio lineare” che ancora una volta viene scelto come metodo di governo della spesa. Tutti sanno che in questo modo non si ottiene un risparmio reale, mentre così vengono tagliati anche servizi che funzionano ed il disservizio che ne può derivare potrebbe costare ancora di più alle tasche dei cittadini. E tutti da sempre consigliano di individuare gli sprechi e di tagliare lì con tagli chirurgici e non lineari. Cosa che non è stata fatta. Resta poi il mistero dei soldi che mancano per far quadrare i conti. Gli appalti dell’elenco infatti assommano a circa 30 milioni, con un risparmio eventuale di 6mln.

Per arrivare ai 20 mln che mancano ne servono ancora 14. Sarà per questo che a Chieti la farmacia ospedaliera è sempre più sfornita di farmaci? Capita così che il paziente se li deve comprare in farmacia pagando il ticket (in questi giorni – tra l’altro - manca soprattutto l’eparina, un farmaco di primaria importanza per i dimessi dall’ospedale). A Lanciano invece, secondo le segnalazioni, non vengono erogati i farmaci griffati prescritti dagli specialisti. E forse sempre per questo, pur con un regolare appalto, la porta del Pronto soccorso (già segnalata) è guasta ed è in attesa da tempo del pezzo di ricambio, nonostante il freddo dell’inverno.

Sebastiano Calella