POLITICA E TASSE

Pescara, sventato il rischio dell’aumento dell’Imu

E’ ancora caccia a 4,2 milioni per ripianare buco bilancio

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Pescara, sventato il rischio dell’aumento dell’Imu

Lorenzo Sospiri




PESCARA. Non ci sarà alcun aumento delle aliquote Imu a Pescara: lo ha deciso il Consiglio comunale che, nell’ultimo giorno utile odierno, ha confermato tutte le aliquote deliberate nei mesi scorsi.
L’unica modifica riguarda le abitazioni principali, per le quali l’aliquota passa da 3,5 per mille a 4 per mille, ossia a quella base decisa dallo Stato.
«Si tratta di una formalità tecnica», ha fatto notare il consigliere comunale del Pdl, Lorenzo Sospiri, «visto che l’Imu sulla prima casa è stata definitivamente abolita, dunque non avrà alcuna incidenza sulle tasche dei cittadini, ma ci permetterà di beneficiare di un rimborso di 10milioni 400mila euro».
Lo stop all’aumento dell’Imu è arrivato dopo la ‘minaccia’ dell’Udc che non aveva alcuna intenzione di appoggiare l’iniziativa.
E una delle ipotesi è quella di applicare a Pescara Parcheggi la stessa procedura già sperimentata su Siap-Attiva, ossia non procedere con la ricapitalizzazione delle perdite del 2012, per 580mila euro, che potrebbe determinare l’amministratore unico alla messa in liquidazione della società, per poi ripianare la perdita direttamente nel 2014 e bloccare la liquidazione stessa.
Ora continua però il lavoro della diplomazia politica che dovrà comunque reperire in bilancio i 4milioni 350mila euro del presunto fondo di solidarietà, che a tutt’oggi non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, quindi si continua a inseguire un fondo-fantasma.
«La verità – ha detto il sindaco Albore Mascia – è che noi abbiamo portato in aula un bilancio equilibrato con tutti i pareri favorevoli del Collegio dei Revisori dei Conti. La storia dei 4 milioni di euro ha solo un sapore prudenziale perché il decreto paradossalmente non è ancora stato promulgato e non ne conosciamo neanche gli effetti. Quindi la presunta emergenza dei 4 milioni è frutto di un decreto che non si conosce. Tuttavia noi prudenzialmente stiamo attuando una manovra lacrime e sangue, con la volontà di non aumentare le tasse ai cittadini, per accantonare una somma ipotetica che magari potremmo poi anche non dover pagare nel 2013. E questo senza dimenticare che nel saldo dare-avere il Comune di Pescara è creditore nei confronti dello Stato per diversi milioni di euro per la gestione del Palazzo di Giustizia». Intanto la seduta è stata aggiornata a mercoledì prossimo, 11 dicembre, alle ore 16.

«Quello che è accaduto in Consiglio ha dell’inverosimile», sostengono invece Moreno Di Pietrantonio e Enzo Del Vecchio (Pd). «La maggioranza attua l’ostruzionismo da sola. In un crescendo di panico per il possibile scioglimento del Consiglio comunale è arrivata ad annullare il provvedimento che prevedeva l’aumento dell’IMU per 2 milioni di euro e garantire la copertura di una parte di quel buco generato solo per tenere aperto uno spiraglio con quella parte di maggioranza non più disposta a seguire le scellerate scelte di Mascia. In questa situazione in cui la comunità dei cittadini è l’unico soggetto debole non possiamo non registrare l’assordante silenzio dell’Organo prefettizio che, nonostante i termini per l’approvazione del bilancio sia scaduto da tempo – 30 novembre, si sia limitato ad una futile quanto inutile richiesta di notizie al Segretario Generale del Comune. In attesa che dal Palazzo di Città e dal Palazzo del Governo giungano segnali sul rispetto delle regole democratiche della vita della comunità cittadina, confidiamo nel buon senso di quei consiglieri comunali che hanno anteposto gli interessi generali a qualche strapuntino e rendita di posizione per le prossime elezioni amministrative».

«Con la nostra azione incisiva di opposizione responsabile», sostiene invece Massimiliano Pignoli (Fli), «siamo riusciti a far recedere la Giunta Mascia da una azione politica invece irresponsabile che avrebbe
previsto un aumento dell’Imu per quei cittadini che sono costretti a pagarla. Adesso il nostro obiettivo è
di lavorare affinché venga portato in aula un documento che preveda un lascito importante, e non dimezzato per i senza lavoro, gli inoccupati, i cassintegrati e i pensionati».
«Sono contento che, seppur in ritardo, il consigliere Sospiri abbia ammesso la bontà di ciò che ho sempre detto e affermato insieme a tutte le forze dell'opposizione, ovvero che Pescara Parcheggi S.r.l va posta in liquidazione», commenta invece Renato Ranieri.
« Peccato che tale convinzione è sorta solo dopo aver visto nero, la paura di tornare a casa prima del tempo gli ha suggerito di rivedere l'intero impianto della società, deficitaria sin dalla sua costituzione. Se magari questa attenzione l'avesse posta sin dall'inizio, oggi avremmo avuto altri 500mila euro in più nel bilancio e chissà qualche utile. Invece ha perso tempo a inventare posizioni assurde, attaccare il sottoscritto e la Commissione finanze».