LA PROTESTA

Giulianova, sale la protesta: «non si puo’ cementificare il cimitero»

«Rispetto per il luogo dove riposano i nostri cari»

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Giulianova, sale la protesta: «non si puo’ cementificare il cimitero»




GIULIANOVA. Il Cittadino Governante protesta per la realizzazione di nuovi loculi e cappelle all’interno del cimitero e contesta il progetto di recupero e ristrutturazione di un edificio in via Gramsci (sede un tempo dell’ex Ufficio del Registro).
«Sulla costruzione di nuovi loculi nel cimitero comunale abbiamo avuto un espresso sollecito da parte di cittadini che si sono sentiti colpiti dalla scelta adottata del sindaco e dai suoi assessori», dice l’associazione in una nota.
La segnalazione nasce dall’inizio dei lavori che stanno facendo seguito ad una Delibera di Giunta che ha approvato una variante al piano del nuovo cimitero. «Una scelta», denuncia il Cittadino Governante, «che tende a cementificare a spese del verde e degli spazi che nel progetto originario erano stati lasciati liberi per armonizzare l’ambito dei padiglioni costruiti ad alta intensità. Quanto ora previsto certamente altera e deturpa un sito sensibile che merita invece attenzione e rispetto. Al di là dei profili di correttezza amministrativa - sembrerebbe che la decisione non potesse essere deliberata dalla giunta ma dovesse essere approvata dal consiglio comunale - consideriamo sbagliato modificare in maniera radicale l’impianto urbanistico del nostro cimitero visto che si perderanno aree piantumate che danno decoro al luogo. Sarebbe stato opportuno portare la decisione all’attenzione del consiglio comunale; ma ancora una volta questa amministrazione ha preferito assumere le decisioni importanti in pochi: sindaco, vice-sindaco e assessori hanno deciso per tutti, evitando il ragionamento ed il confronto in consiglio comunale».
Il Cittadino Governante chiede «rispetto per il luogo dove riposano tutti i cari della comunità giuliese».
Il gruppo consiliare presenterà, quindi, una mozione per discutere con urgenza in consiglio comunale la problematica: «la partecipazione e la trasparenza non sono slogan da esibire ma importanti opzioni da riempire con coerenza di contenuti».