GIUSTIZIA AL CONTAGOCCE

Taglio tribunali, Commissione giustizia Senato ha riserve. Comitati esultano

Il parere favorisce le strutture minori Abruzzo

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Taglio tribunali, Commissione giustizia Senato ha riserve. Comitati esultano




ABRUZZO.  Martedì scorso, la Commissione Giustizia del Senato ha redatto un parere per il Governo per integrare e correggere le disposizioni “taglia-tribunali” di cui ai decreti legislativi 155 e 156 del 7 settembre 2012.
La Commissione esprime preoccupazione sull’efficacia della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, con soppressione e accorpamenti di alcuni Tribunali, tra i quali la metà di quelli esistenti in Abruzzo: Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto.
E c’è soddisfazione da parte del Comitato Pro referendum di Avezzano, istituito in supporto del quesito referendario volto a scongiurare la chiusura dei tribunali minori, di fronte al parere della Commissione giustizia del Senato riunita martedì scorso per suggerire alcuni correttivi alla riforma sulla Geografia giudiziaria.
Un parere che, a detta del Comitato, potrebbe salvare i presìdi minori abruzzesi, per i quali è stato chiesto di soprassedere alla cancellazione, alla luce delle conseguenze del terremoto del 6 aprile 2009. Per i promotori del referendum si tratta di un passo avanti ora che le modifiche che sono al vaglio del Governo. «Ma il parere non basta - avverte l'avvocato Fabiana Contestabile, presidente del Comitato - quanto suggerito dalla Commissione, seppur atto politico rilevante, ha una portata giuridica limitata in quanto atto non richiesto e comunque consultivo e non vincolante per le scelte governative».
Il 15 gennaio il quesito referendario sarà sottoposto all' udienza della Corte Costituzionale.
«Se la corte ritenesse il quesito ammissibile - valuta l' avvocato Mario Petrella, ideatore del referendum - gli aggiustamenti dei decreti legislativi 155 e 156 /2011, non comporterebbero comunque uno stop alla consultazione popolare. Non bisogna dimenticare, infatti che il referendum investe anche la legge delega e, quindi, lo stesso potere legislativo del Governo in materia di riforma della geografia giudiziaria».
Intanto l’azione referendaria promossa dalla Regione Abruzzo sta mostrando i suoi ampi risultati.

Il prossimo 10 dicembre, all’Aquila, si terrà un incontro tra Consiglio Regionale, Amministratori provinciali e territoriali, con la presenza degli organismi forensi e dei comitati per il referendum già costituiti in alcune città, a partire da Avezzano e Lanciano.