I CONTI NON TORNANO

Pescara, buco nel bilancio da 4,2 mln: «non si esclude aumento dell’Imu»

Opposizione protesta: «non saremo complici di innalzamento tasse»

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Pescara, buco nel bilancio da 4,2 mln: «non si esclude aumento dell’Imu»





PESCARA. Vanno avanti anche oggi gli incontri serrati tra maggioranza e opposizione per trovare una soluzione condivisa per reperire in bilancio i 4milioni 350mila euro necessari per coprire il Fondo di solidarietà imposto dal Governo.
Ma non solo non si trova una soluzione condivisa ma la minoranza attacca su tutti i fronti l’amministrazione Mascia.
Il problema era sorto nei giorni scorsi, dopo una denuncia del Pd, e la maggioranza aveva ostentato tranquillità. Ora comunque i soldi devono uscire fuori da qualche parte.
«La soluzione potrebbe arrivare», spiega l’assessore alle Finanze Massimo Filippello, «da una rivisitazione delle aliquote Imu, garantendo però le abitazioni principali, e con un minimo ritocco, invece, sugli immobili di pregio, ma il nostro obiettivo resta comunque quello di non toccare la tassazione, come dimostra la volontà di non aumentare l’addizionale Irpef. Per ora continuiamo a muoverci nel campo delle ipotesi».
Due giorni fa il Governo ha di nuovo riallungato al 9 dicembre il termine ultimo per l’approvazione di eventuali modifiche alle aliquote Imu, e a questo punto c’è ancora tempo per riflette. Resta invece valida la data del 15 dicembre come termine ultimo per la correzione dei bilanci comunali per tener conto del meccanismo di compensazione delle eventuali variazioni. L’Anci aveva chiesto la pubblicazione del Dpcm con il fondo di solidarietà già lo scorso febbraio, poi a maggio, quindi fine ottobre; a oggi quel Dpcm non è invece stato ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale, troppo tardi per Comuni che peraltro hanno dovuto attendere fine anno per fare i propri bilanci. 

Il Pd protesta: «siamo arrivati al 5 dicembre - ha detto Camillo D'Angelo del Pd - e non abbiamo ancora approvato il bilancio e, per di più, la proposta non e' stata presentata al consiglio, nonostante ci siano ancora pochi giorni a disposizioni per l'approvazione e per le modifiche eventuali sull'Imu. Il dramma - ha proseguito - è che non sappiamo cosa si intende fare per recuperare la posta di oltre quattro milioni di euro che non è stata indicata nella prima bozza di bilancio e ci sono grandi difficoltà a reperire queste risorse. Sappiamo, però, che pensano di rivedere l'Imu. Siamo quindi al culmine di una amministrazione - ha aggiunto D'Angelo - che rispetto alle politiche di bilancio ha sempre dimostrato la propria miopia, vivendo alla giornata, senza creare accantonamenti e riserve per i momenti difficili. Si sta determinando un dramma - ha proseguito - perchè per reperire risorse si taglieranno tutti i capitoli di spesa. In questo modo stanno spegnendo la città: non ci sono più risorse per fare nulla, compresa la manutenzione. Siamo nella confusione più totale, e si rischia di creare una situazione drammatica che poi si scaricherà sulla prossima amministrazione». Per Moreno Di Pietrantonio «lo scoglio del bilancio non sarà superato da questa amministrazione».

«Non saremo complici dell'aumento dell'Imu», ha assicurato Massimiliamo Pignoli di Fli accusando la giunta Mascia di aver «sperperato fondi», mentre Giovanni Di Iacovo (Sel) ha parlato di un «governo della città nato debole che poi si è indebolito ulteriormente e oggi siamo praticamente di fronte ad un cadavere». Daniela Arcieri Mastromattei, appena entrata in Fli, ha sottolineato il dato politico del passaggio di alcuni consiglieri di maggioranza all'opposizione segnalando le mancanze della giunta nei confronti della città e dei cittadini e il mancato coinvolgimento dei consiglieri nelle scelte che riguardano Pescara, tanto da essersi «vergognata», in passato, di essere componente della maggioranza. «Pescara parcheggi, Tares e Imu» sono le questioni al centro delle critiche di Renato Ranieri, anche lui transitato in Fli, per il quale è «arrivato il momento di staccare la spina», mentre Antonio Blasioli del Pd ha detto «basta» a nome dell'opposizione all'amministrazione guidata da Luigi Albore Mascia e ha lanciato un appello a tutti gli altri consiglieri "di buona volontà" ad aderire a questa linea. «Il nostro imbarazzo - ha aggiunto Enzo Del Vecchio, del Pd - deriva dal fatto che a fine anno diremo ai cittadini non cosa è stato fatto nel 2013 ma quanto devono ancora pagare perchè sono stati sbagliati i conti. Se l'amministrazione cadesse oggi, da qui a maggio si risparmierebbe un milione e mezzo e forse sarebbe meglio per la città far arrivare il commissario»