PIOGGIA DI POLEMICHE

Abruzzo. Esondazione Pescara, il Governo taglia 9 milioni di fondi

La provincia torna lentamente alla normalità

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ESONDAZIONE PESCARA



PESCARA. Nel 2013 il governo aveva previsto 9 milioni per l’esecuzione di interventi volti a rimuovere i rischi di esondazione del fiume Pescara, ora l’amara sorpresa: queste cifre sono azzerate.
E’ questa la denuncia del portavoce M5S alla Camera Andrea Colletti che domanda che fine abbiano fatto i soldi stanziati nel 2013? Ma anche «che fine ha fatto il desaparecido commissario Goio?» Fatto sta che il capitolo di spesa relativo alle somme da assegnare ‘per l’esecuzione di interventi indifferibili ed urgenti volti a rimuovere i rischi di esondazione del fiume Pescara e a ristabilire le condizioni minime di agibilità e fruibilità del porto-canale di Pescara’ è tristemente vuoto.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento tendente a ripristinare i fondi tolti al rischio esondazione del fiume Pescara. «Questo azzeramento era stato previsto ben prima del fine settimana, però continuiamo a chiederci: perché la politica deve sempre rincorrere le emergenze e non prevenirle? Perché la politica si straccia le vesti sempre dopo, sperando che un minuto di silenzio nelle aule parlamentari, serva a lavarsi la coscienza ed a coprire l’inettitudine dei vari governo che si sono succeduti?», conclude Andrea Colletti.

LA CITTA’ TRASFORMATA

Intanto mentre la situazione del fiume Pescara, esondato a causa dell'intensa ondata di maltempo, torna lentamente alla normalità, la città appare trasformata.
Barche adagiate sulle strade o incastrate sotto i ponti, detriti sparsi e, soprattutto, tanto fango. Decine le imbarcazioni affondate, ribaltate o spinte alla deriva dalla corrente fortissima; ancora di più quelle danneggiate, così come i piccoli moli galleggianti dei diversi club nautici. E' presto per fare una stima dei danni, soprattutto considerando che si tratta di beni privati. Intanto, però, hanno già preso il via le operazioni di recupero e messa in sicurezza. Resta il problema delle imbarcazioni che potrebbero essere affondate all'interno del porto, i cui fondali sono stati ripuliti con le operazioni di dragaggio, peraltro ancora in corso. Il rischio è che sul letto del fiume possano essersi depositati anche detriti spinti dalla corrente. Al lavoro gli uomini della Guardia costiera, che per tutta la notte hanno presidiato l'area. Oltre a tronchi e piccole imbarcazioni, è state recuperata, tra le altre cose, anche la carcassa di un cavallo, spinta a valle dalla corrente. Appena la corrente del fiume sarà tornata a livelli accettabili, gli uomini della Capitaneria di Porto, diretti dal comandante della Direzione Abruzzo Molise, Luciano Pozzolano, effettueranno le verifiche del caso nello scalo. La Capitaneria ha inoltre invitato i naviganti a prestare attenzione in mare, per la possibile presenza di detriti. Nessun problema per i pescherecci, alcuni dei quali hanno già ripreso l'attività.

GLI SFOLLATI TORNANO A CASA

I cittadini costretti ad abbandonare le loro abitazioni sono in parte rientrati in casa. Circa 600 le persone che erano state evacuate. Rientro per i residenti di via Aterno, via Raiale e villaggio Alcyone, area, quest'ultima, minacciata non dal fiume, ma dal fosso Vallelunga.

ANCORA FUORI CASA

L'emergenza non è finita, invece, per i residenti di strada Vicinale Colle Breccia, a causa della frana che sta interessando circa una decina di famiglie, e sono rimasti fuori casa, anche la notte scorsa le 12 famiglie residenti nella palazzina Ater di via Caduti per Servizio 48, palazzina minacciata dal crollo di un muro di contenimento.
Ieri l'Ater ha provveduto alla demolizione del muro pericolante, ma ora il Comune dovra' garantire la messa in sicurezza della collina che veniva sorretta da quel muro, e che ora rischia di scivolare a valle alla prima pioggia.

IL CANILE DI VIA RAIALE

Per ora gli ospiti del canile di via Raiale - 150 esemplari provvisoriamente trasportati allo stadio – non possono rientrare nella struttura. Il sindaco, Luigi Albore Mascia, ha inoltre revocato l'ordinanza di sgombero di tutti i locali e le attività produttive situati in prossimità del fiume