RIFIUTI

Dal Pd un No secco all’impianto trattamento rifiuti a Torrevecchia

«Rischiamo di perdere la genuinità del nostro paese»

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Dal Pd un No secco all’impianto trattamento rifiuti a Torrevecchia




TORREVECCHIA TEATINA. Il partito democratico di Torrevecchia Teatina esprime tutta la propria contrarietà alla programmata realizzazione da parte di un privato e sponsorizzata dall'amministrazione comunale, in via valle dell'Inferno, di un impianto di digestione anaerobica, alimentato da rifiuti biologici urbani per due ordini di motivi.
L’ubicazione di un mega impianto rifiuti di vaste proporzioni, così come nei documenti presentati in Comune, in mezzo al verde, alla campagna e a due passi dalle abitazioni «è fuori luogo», denuncia il partito di centrosinistra.
«Tutto questo significa cambiare radicalmente e in profondità la vocazione agricola e paesaggistica del territorio, con presumibili danni per l'economia derivanti dal mutato profilo e quindi dalla nomea di paese genuino e salutare a paese dei rifiuti. I nostri prodotti saranno ancora appetibili?»
La tecnologia utilizzata, commenta Giovanni Palumbo, coordinatore del circolo del Pd di Torrevecchia Teatina, «non è affatto contata che sia immune da conseguenze per l'ambiente e per la salute. Tra i documenti del Wwf vi sono relazioni ad un convegno tenuto dal professor Tamino, biologo di fama internazionale, e dal dottor Mocci, medico ISDE, da cui si si evince che la fermentazione anaerobica e le centrali a biogas non sono affatto innocue».
Il partito democratico cittadino chiede all'amministrazione comunale di soprassedere su ogni eventuale decisione a favore dell’impianto e di valutare approfonditamente le conseguenze economiche, sociali e culturali del nostro territorio.
Giovanni Palumbo coordinatore circolo PD di Torrevecchia Teatina.