CONTI E POLITICA

Pescara, «Nel bilancio comunale buco da 4,3 milioni»

Opposizione all’attacco. Maggioranza: «siamo preparati»

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Pescara, «Nel bilancio comunale buco da 4,3 milioni»



PESCARA. 4,3 milioni di euro: è la cifra che manca al bilancio di previsione del Comune di Pescara come rivelato nella relazione dei revisori dei Conti.
Il Partito Democratico lancia l’allarme: «questo rischia di mandare le Casse dell’ente in rosso prima ancora di approvare il bilancio di previsione».
Giornata intensa quella di ieri a Palazzo di Città.
A tenere banco in aula, anziché la prosecuzione del Piano Triennale delle Opere pubbliche, è stato il tema del Fondo di solidarietà, ossia la notizia che Pescara dovrebbe contribuire al fondo per 4milioni 300 mila euro in aggiunta a quanto già stanziato in bilancio.
La maggioranza non ne fa un dramma: «La verità – hanno precisato i consiglieri del Pdl Sospiri e Foschi, dopo il vertice con l’assessore alle Finanze Massimo Filippello – a oggi il decreto ministeriale è stato sottoscritto solo da due ministri e solo lunedì dovrebbe, forse, essere inviato alla Corte dei Conti, e solo in seguito ci sarebbe la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, necessaria per dare ufficialità al provvedimento. Stiamo seguendo da mesi la vicenda, ricordando peraltro che il Fondo di solidarietà doveva essere ufficializzato inizialmente lo scorso maggio, poi giugno, poi luglio, quindi settembre, ottobre e oggi siamo a fine novembre e ancora non abbiamo nulla in mano».
Ma l’opposizione contesta questo «buco» e non per la prima volta, insistono i consiglieri di minoranza Camillo D’Angelo, Enzo Del Vecchio e Moreno Di Pietrantonio, visto che la minoranza e qualche settore della maggioranza denunciano questa situazione da molti mesi «ma il sindaco Mascia e la sua compagnie di governo ha sempre e volontariamente ignorato».

I REVISORI DEI CONTI
Nella relazione i revisori scrivono che «evidenti ragioni di opportunità e prudenza avrebbero suggerito di integrare il documento previsionale 2013 di tale maggiore uscita adottando il relativo finanziamento».
I revisori fanno notare anche che in caso l’ufficialità del decreto dovesse intervenire dopo l’approvazione del bilancio ed in assenza di provvedimenti, «potrà comportare un corrispondente disavanzo di amministrazione di parte corrente pari a 4,3 milioni di euro da finanziare nel prossimo esercizio»

PD: «OSTENTATA SICUREZZA»
«Una ostentata sicurezza, quella della maggioranza», protesta il Pd, «che ieri mattina si è infranta dopo l’audizione del presidente del Collegio dei revisori dei Conti che ha chiaramente denunciato i rischi della mancata previsione delle risorse per sostenere il Fondo di Solidarietà Comunale che non potrà non essere segnalata alla Corte dei Conti nel caso ciò si dovesse avverare. Per queste ragioni il Consiglio comunale si è inaspettatamente animato tanto da far richiedere alla maggioranza una sospensione dei lavori ed un approfondimento nel pomeriggio».
Insoddisfatti per quello che è avvenuto anche i consiglieri di Fli: «Siamo arrivati all’assurdo, con il rinvio del Consiglio Comunale a sabato, e non a venerdì pomeriggio, a causa di un convegno patrocinato dal’Amministrazione Comunale, con la scadenza dei termini per l’eventuale adeguamento delle aliquote sui tributi la cui scadenza è fissata al 30 novembre e cioè sabato, dopo aver saputo che esiste un buco di bilancio di 4,3 milioni di euro, reso noto questa mattina durante il Consiglio dal Collegio dei Revisori dei Conti.
«La verità documentata – hanno spiegato gli esponenti di Futuro e Libertà - è che esiste ad oggi esiste un buco di bilancio enorme (fondo di solidarietà) che era noto alla Giunta già da diversi mesi e la quale Giunta non ha fatto nulla per mettere riparo ad una situazione di bilancio gravissima che vedeva già in partenza un
deficit di 8 milioni. Questo è il risultato di una gestione dissennata e che mette ad oggi la Giunta Mascia di fronte ad un bivio. O provare ad approvare un Bilancio con un disavanzo così grande, oppure aumentare la tasse, non potendo tagliare ulteriormente le spese. Tagliare 4 milioni è impresa titanica, per cui non resterebbe che far pagare ai cittadini pescaresi, decidendo di aumentare ancora le tasse. Ma per l’adeguamento delle aliquote, la legge prevede la scadenza al 30 novembre per cui sarebbe stato logico, anzi obbligatorio, proseguire nel pomeriggio con il Consiglio Comunale invece di posticipare».
Intanto la maggioranza assicura: «non aumenteremo mai l’addizionale Irpef».

COMUNE PESCARA. Revisori Dei Conti - Parere Bilancio Preventivo