LA REPLICA

Porto Pescara, Noli e De Girolamo: «ecco la verità, altro che le falsità di PrimaDaNoi.it»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5401

Porto Pescara, Noli e De Girolamo: «ecco la verità, altro che le falsità di PrimaDaNoi.it»


PESCARA. Dopo anni di silenzio tornano a parlare i professori e luminari ingegneri Alberto Noli e Paolo De Girolamo che abbiamo indicato dicono “erroneamente” come «progettisti del porto di Pescara».
Nella nota che riceviamo raccontano la loro verità e le «diffamatorie inesattezze» pubblicate da PrimaDaNoi.it. Pubblichiamo integralmente quanto ricevuto a beneficio di tutti.


Porto di Pescara. Replica ad articolo diffamatorio apparso sul quotidiano online Primadinoi in data …..
Abbiamo appreso per vie traverse che sul quotidiano online Primadinoi.it è apparsa pochi giorni fa una nota che consideriamo anonima in quanto è firmata semplicemente con le lettere a.b. dal titolo:
“Uno dei progettisti del porto di Pescara ammette: «non avevo calcolato l’insabbiamento…» - La confessione del tecnico che doveva prevedere gli effetti della diga foranea”.
La nota, che coinvolge in maniera diretta gli scriventi, con accenti diffamatori, contiene numerose affermazioni false e riporta in modo distorto alcuni accadimenti del passato relativi alle vicende del Porto di Pescara che hanno coinvolto con modalità differenti gli scriventi.
Con la presente replica gli scriventi rispondono pubblicamente all’articolo di cui sopra.

1. Il Prof. Alberto Noli non è il progettista del porto di Pescara, come dichiarato in modo falso dall’anonimo articolista. In particolare il Prof. Noli non ha mai avuto parte attiva nella redazione del Piano Regolatore Portuale (PRP) vigente, in base al quale sono stati realizzati la diga foranea e il molo di levante.

2. Il Prof. Noli si è occupato, durante l’esecuzione dell’opera, esclusivamente dei calcoli strutturali della banchina di riva del molo di levante per conto dell’Impresa appaltatrice dei lavori, ovvero la Società Italiana per le Condotte d’Acqua.

3. Il PRP vigente è stato redatto dal Genio Givile per le Opere Marittime di Ancona del Ministero dei LL. PP. che si avvalse di alcuni consulenti tra cui la società Estramed che eseguì, su mandato del Genio Civile e su richiesta del Consiglio Superiore dei LL.PP. che esaminò il Piano, alcune prove sperimentali su modello fisico a scala ridotta rivolte a dissipare alcuni dubbi di natura idraulica. In particolare con il modello si verificò che le nuove opere marittime (molo di levante e diga foranea) non modificassero il deflusso fluviale durante le portate di piena del Pescara. Il Prof. Noli assistette alla fine degli anni ’80 ad una delle prove su modello fisico a fondo fisso realizzate dall’Estramed.

4. Nel corso del Convegno tenutosi recentemente a Pescara e richiamato dall’articolo di cui sopra, il Prof. Noli ha dichiarato che durante quella visita non si pose il problema di un eventuale rilevante deposito del materiale a ridosso della diga foranea poiché, anche se avesse avuto qualche dubbio, non se ne sarebbe preoccupato in modo particolare, in quanto avrebbe considerato possibile eliminare gli eventuali depositi con periodiche escavazioni. A tal riguardo il Prof. Noli ha ricordato che all’epoca i dragaggi venivano effettuati con molto facilità e a basso costo, in generale sversando il materiale dragato in mare aperto. Inoltre il Prof. Noli ha dichiarato che di fronte al vantaggio di eliminare la penetrazione del moto ondoso nel canale, un onere di dragaggio che allora sembrava esiguo poteva essere tranquillamente messo in conto. Le successive e sempre più limitanti normative emesse per motivi ambientali hanno spostato notevolmente la prospettiva dei tecnici. Ormai ogni deposito potenzialmente inquinato rappresenta un inconveniente da eliminare con qualsiasi, anche se costoso, provvedimento. A Pescara questa situazione è andata peggiorando negli anni a causa dell’inquinamento delle acque fluviali dovute al non corretto trattamento delle acque reflue sversate nel fiume e non certo a causa delle limitate attività portuali che si sviluppano nel porto.

5. Il Prof. Noli evidenzia che in ogni suo progetto di porto prossimo a foci fluviali ha sempre collocato il porto stesso in posizione separata dal fiume. A tal riguardo ha citato i casi dei progetti dei porti di Fiumicino (commerciale), di Marina di Pisa e di Marina degli Argonauti (turistici) da lui redatti ed esposti anche a Pescara in altre occasioni.

6. Nè il Prof. Noli, nè il Prof. De Girolamo hanno mai presieduto una commissione denominata ANPA, sigla peraltro inesistente per gli aspetti in questione, come dichiarato in modo falso dall’anonimo articolista. Forse l’articolista intendeva riferirsi all’APAT, ovvero all’ Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici, oggi confluita nell’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale). Tuttavia anche nel caso dell’APAT, gli scriventi confermano di non aver mai presieduto alcuna commissione dell’Agenzia.

7. Per quanto riguarda l’APAT, invece, il Comune di Pescara diede incarico all’Agenzia di verificare se la realizzazione del molo di levante avrebbe potuto provocare un peggioramento della qualità delle acque ad ovest del porto canale. I lavori dell’APAT vennero seguiti dal Prof. De Girolamo in qualità di consulente del Genio Civile per le OO.MM. di Ancona, dopo aver vinto una regolare gara indetta dallo stesso Genio Civile. In questo contesto furono concordate con l’APAT alcune modifiche da apportare al molo di levante, rivolte a mitigare la possibilità che le acque provenienti dal Pescara venissero deviate ad opera della diga foranea, che allora era già stata realizzata, prevalentemente verso ovest.

8. L’APAT in seguito venne incaricata dal Comune di Pescara di studiare un nuovo assetto delle opere marittime e fluviali rivolto ad eliminare o quantomeno a mitigare i seguenti problemi: l’insabbiamento dell’area compresa tra la diga foranea e il molo di levante e la qualità delle acque costiere che risente in modo sensibile del carico inquinante trasportato dalle acque fluviali. L’APAT propose di deviare la parte terminale del fiume e di spostare la foce oltre la diga foranea.

9. Acquisito lo studio dell’APAT, il Comune di Pescara, decise, utilizzando un finanziamento regionale, di redigere il nuovo Piano Regolatore Portuale e scelse il Prof. Alberto Noli quale coordinatore del gruppo di progettazione. Per la costituzione del gruppo di progettazione vennero indette dal Comune di Pescara, che si avvalse del supporto del Provveditorato alle Opere Pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna, una serie di gare dalle quali risultarono vincitori:
- il Prof. Ing. Paolo De Girolamo, per gli aspetti marrittimi e la modellistica idraulica;
- il Prof. Arch. Rosario Pavia, il Prof. Arch. Giuseppe Barbieri, e il Dott. Arch. Raffaella Massacesi per gli aspetti architettonici e urbanistici;
- il Dott. Ing. Guido Francesco Marino della T.P.S. per gli aspetti trasportistici;
- la MED Ingegneria s.r.l per gli aspetti ambientali;
- il Dott. Geologo Francesco Iezzi, per gli aspetti geologici;
- il Prof. Ing. Giuseppe Scarpelli, per gli aspetti geotecnici;
- la società ECOSFERA, per gli aspetti socio-economici.

10. Il Comune di Pescara diede mandato al Prof. Alberto Noli di coordinare il gruppo di progettazione e di rapportarsi con il Provveditorato alle OO.PP., allora rappresentato dall’Ing. Chiara Barile, ingegnere capo per le Opere Marittime, che assunse il ruolo di Coordinatore Generale. Inoltre fornì al gruppo di progettazione, quale documento preliminare alla progettazione, lo studio dell’APAT. Il nuovo Piano regolatore Portuale che scaturì dal contributo di tutti i consulenti, sostanzailmente ricalca la proposta dell’APAT, ovvero dell’Agenzia che attualmente si occupa delle ricerche sull’ambiente per conto dello Stato.
Pertanto si ritiene che l’articolo dell’anonimo articolista contenga numerose falsità e illazioni rivolte a screditare e a diffamare l’operato degli scriventi, ad iniziare dal titolo dell’articolo il quale non ha ragion d’essere perché il Prof. Noli non è il progettista dell’attuale Porto di Pescara.
Agli scriventi pare di comprendere che la soluzione prospettata dal gruppo di progettazione per il porto non sia di gradimento dell’estensore anonimo della nota. Ci auguriamo vivamente che il suo parere non venga preso in considerazione, per il bene del porto di Pescara e dell’intera città.

Prof. Ing. Alberto Noli
Prof. Ing. Paolo De Girolamo


SOLO PER CHIAREZZA
Apprendo ora che la parola “progettista” può risultare offensiva mentre in realtà sintetizzava -per esigenze “di titolo”- l’importanza del ruolo svolto da Noli negli anni.

Il luminare italiano, più che conosciuto e con un curriculum lungo 6 pagine, nell’ambito delle diverse, lunghe e complicate fasi di realizzazione del vecchio porto ha spiegato di aver avuto un ruolo marginale.
Del resto l’articolo non faceva che prendere le mosse da una affermazione del professor Noli: «non mi ero accorto dell’insabbiamento…».
Abbiamo riportato questa frase proprio per la grande stazza di chi l’ha pronunciata, rilevante sebbene si riferisca a fatti di un decennio fa. Tutto qua.
Non ho scorto nella lunga replica la presenza delle motivazioni degli errori commessi nella realizzazione di un progetto che a meno di 10 anni dalla sua inaugurazione deve già essere emendato.
Il passato oggi interessa relativamente ed è ormai consegnato alla storia; quello che continua a rilevare è, invece, comunque la presenza degli stessi luminari sia nella redazione del nuovo Prg portuale che deve correggere il vecchio progetto errato, sia nelle operazioni di dragaggio (reso necessario anche dall’errore progettuale).
Anche spostare l’attenzione sulle presunte inesattezze di un articolo può essere controproducente se non si fa chiarezza sul perché tanti soldi sono stati spesi per un progetto sbagliato, tanti altri ne sono stati spesi per il dragaggio e forse 200mln non basteranno per realizzare il nuovo porto.
Non c’è naturalmente alcun intento diffamatorio ma solo quello di avvicinarsi il più possibile alla verità cosa che speriamo di aver fatto anche grazie al prezioso contributo di Noli e De Girolamo.
a.b.