IL PORTO DELLE SABBIE

Dragaggio Pescara, altri 800 mila euro per il dragaggio

Sospiri scrive a Chiodi: «chiudere procedimento Vas o cacciare il dirigente»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3442

Dragaggio Pescara, altri 800 mila euro per il dragaggio




PESCARA. Sarà la Provincia di Pescara a svolgere il ruolo di stazione appaltante dei futuri lavori di dragaggio del porto di Pescara, che saranno però finanziati dal Comune di Pescara.
Saranno utilizzati, infatti, gli 800mila euro che l’amministrazione comunale è riuscita a ottenere dal Ministero e ha iscritto regolarmente nel bilancio 2013.
Per tale ragione, come disposto dal Dicastero alle Infrastrutture, è stato approvato, con 15 voti a favore, in Consiglio comunale l’emendamento tecnico presentato dalla maggioranza di Governo per dirottare la somma a favore della Provincia di Pescara.
«Per il Comune», hanno spiegato Armando Foschi e Lorenzo Sospiri, «non c’è alcuna perdita di fondi, ma saremo sempre noi a finanziare un’opera che riteniamo fondamentale per la città e che abbiamo voluto con forza». Ieri l’aula ha iniziato il lungo esame dei 56 emendamenti presentati al Piano Triennale delle Opere pubbliche, di cui 2 emendamenti soppressivi, della maggioranza di governo, 3 inammissibili, 17 modificativi e 34 aggiuntivi – hanno spiegato i consiglieri Sospiri e Foschi.
E il primo ad andare all’esame del Consiglio è stato quello inerente il fondo stanziato in bilancio per il dragaggio del fiume.
Il provvedimento ha riaperto il dibattito sul Piano regolatore portuale, ancora fermo all’esame della Regione Abruzzo che non ha ancora emanato il Decreto di conclusione del procedimento di VAS.
Sulla problematica Sospiri ha già scritto una lettera al presidente Chiodi nei giorni scorsi ricordando che l’iter del Piano regolatore portuale si è concluso in Comune dieci mesi fa, un Piano redatto dal professor Noli, uno dei progettisti del vecchio porto e del nuovo che deve correggere gli errori del passato, lo stesso che solo qualche settimana fa in un convegno pubblico aveva spiegato.
«lo confesso, non mi ero accorto di questo problema grosso che nasceva e che era determinato sia dall’insabbiamento di tutta la parte portuale sia dalla migrazione di tutta la corrente del fiume verso le due parti del porto ed in particolare verso la spiaggia a nord-ovest»
«Noli», commenta Sospiri, «è da tutti ritenuto un’autorità in materia, uno dei primi dieci esperti mondiali sui porti. Il professore ha risposto alle osservazioni, abbiamo trasmesso la pratica al Ministero e alla Regione Abruzzo, dove però il fascicolo si è impantanato, perché il Dirigente-Direttore ha detto che ha bisogno di ulteriore tempo perché si deve avvalere di ulteriori consulenze esterne. E io ho chiesto al presidente Chiodi perché quel Direttore non se l’è ricordato dieci mesi fa di avere bisogno di altre consulenze, perché se una persona fa il direttore deve anche assumersi le relative responsabilità come hanno fatto tutti i Direttori per gli aeroporti e c’hanno messo la faccia. Ritengo assurdo che oggi si invochino altri dieci mesi per un altro consulente esterno, io non lo accetto. A questo punto o nell’immediato arriva il parere o il presidente Chiodi rimuove il direttore, perché oggi è evidente che il Piano regolatore è fondamentale perché per risolvere l’emergenza del nostro porto occorre necessariamente togliere il tappo che è la diga foranea».
La discussione è poi proseguita con gli emendamenti del Pd, il primo per mutare il capitolo di bilancio per finanziare i 270mila euro necessari per la riqualificazione della stele dannunziana, rinviata a domattina; nel pomeriggio la discussione è proseguita su altri emendamenti e la seduta del Consiglio si riaprirà domattina alle 9.