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Cam Spa, si dimette Lusi dalla presidenza del Consiglio di sorveglianza

Botticchio: «nessun sindaco ha proposto azione di responsabilità»

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Cam Spa, si dimette Lusi dalla presidenza del Consiglio di sorveglianza

Antonio Lusi

AVEZZANO. L’anno scorso il Cam S.p.A. aveva optato per il sistema dualistico ovvero per una strutturazione degli organismi societari che prevede un consiglio di gestione, un consiglio di sorveglianza e l’assemblea dei soci.
Nell’assemblea dei soci di martedì scorso, però, nel corso della quale gran parte dei sindaci ha espresso l’avviso di dover tornare quanto prima al vecchio modello di organizzazione, i municipi soci erano chiamati, per l’ennesima volta, ad approvare il bilancio 2012.
«In realtà quest’adempimento», fa notare Franco Botticchio del Martello del Fucino, «è in capo, per statuto, al consiglio di sorveglianza: è solo perché quest’organismo ha girato la pratica ai comuni soci che questi possono direttamente pronunziarsi sul bilancio senza dover, prima, interloquire con il consiglio di sorveglianza. Deferimento necessario quanto opportuno, in quanto nel consiglio di sorveglianza attuale siedono degli ex amministratori (in carica nel vecchio consiglio di amministrazione sino al 2012, appunto) che sarebbero stati chiamati a pronunziarsi… sul proprio stesso operato e risultato di esercizio».
Tra questi Pasqualino Di Cristofano e Gianfranco Tedeschi (quest’ultimo, dimissionario da mesi, non è stato “prontamente” sostituito come vorrebbe lo statuto, al contrario…è ancora lì, di fatto).
La novità dell’assemblea è stata rappresentata dalle dimissioni, fatte verbalizzare e dichiarate irrevocabili, dal presidente del consiglio di sorveglianza, Antonio Lusi, sindaco di Capistrello (e fratello del noto senatore), che ha giudicato inaccettabile che l’assemblea dei soci si proponesse di esprimere una semplice presa d’atto del bilancio 2012, rispedendo il plico al consiglio di sorveglianza. Consiglio che aveva passato all’assemblea dei soci il bilancio perché per la prima volta vi si attesta una consistente perdita di esercizio (otto milioni di euro), in discontinuità (formale) con le annate precedenti. Le dimissioni avrebbero dovuto probabilmente determinare i comuni soci ad intraprendere le dovute azioni.

«In realtà», sottolinea Botticchio, «nessuno ha proposto l’azione di responsabilità sociale verso i passati amministratori del Cam S.p.A. e nemmeno la proposta, più soft, di provvedere, da parte dei comuni, attraverso l’incarico ad una società di revisione, di una due diligence sulla passata gestione del Cam S.p.A., da far partire dall’anno 2007, per chiarire la certezza delle partite e delle somme iscritte a bilancio onde poi procedere a fare chiarezza sulle prospettive prossime future, ha incontrato scarsa fortuna».
Su tale punto, la chiusura mostrata da alcuni sindaci, ed in particolare da quello del socio di maggioranza, il comune di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, «è inspiegabile», va avanti Botticchio, «soprattutto in virtù delle continue eccezioni formulate in consiglio di sorveglianza dal suo vice sindaco» e chissà quanto collegate con l’approssimarsi delle elezioni regionali.
Rinvio a lunedì prossimo mentre l’amministratore delegato Ciarlini, in un documento diffuso in assemblea ha confermato che l’anno solare 2013 ha visto l’attività del Consorzio in sostanziale equilibrio, con un risparmio di costi di oltre tre milioni di euro.