IL FATTO

«Articoli diffamatori», sindaco Roccaraso denuncia giornale di Storace. Paga il Comune

L’ex vice sindaco: «si reprime il dissenso a spese della collettività»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3078

«Articoli diffamatori», sindaco Roccaraso denuncia giornale di Storace. Paga il Comune

Di Donato




ROCCARASO. «Gravi affermazioni diffamatorie, ingiuriose, calunniose e comunque lesive dell’immagine, del decoro e dell’onore dell’Amministrazione comunale di Roccaraso, del sindaco e di tutti i soggetti ed organismi coinvolti nell’organizzazione dei Mondiali di Sci Juniores 2012».
Con questa motivazione la giunta di Roccaraso, guidata da Francesco Di Donato, ha deciso di dare mandato a due avvocati (Gianluca Museo e Andrea Liberatore) e querelare ‘Il giornale d’Italia’ diretto da Francesco Storace.
Il giornale, con due articoli usciti a distanza di poche ore uno dall’altro, aveva denunciato presunti sprechi per le opere dei Mondiali di Sci del 2012 ma anche «opere discutibili» occupate al momento da «società amiche».
Negli articoli in questione parlava anche l’ex vice sindaco Alessandro Amicone che raccontava di essere stato delegittimato «solo perché ho chiesto trasparenza». Ora proprio Amicone contesta la decisione della giunta di sporgere querela per diffamazione e sostiene che la giunta stia «reprimendo il dissenso a spese della collettività».
«Trovo assurda l’idea che chi ricopre incarichi pubblici», commenta Amicone, «non può essere mai criticato e che il modo più rapido per rifarsi rapidamente la faccia - richiedendo un risarcimento - sia quello di ricorrere alla querela con i soldi dei contribuenti».
Proprio quegli articoli di stampa avrebbero portato, la Finanza ad effettuare un blitz in comune mercoledì scorso.
«Quando ero vice sindaco e presidente del Comitato Organizzatore», continua Amicone, «ho sollevato molti dubbi nelle diverse sedi e ai rispettivi responsabili, ma nessuno ha mai preso sul serio le mie perplessità. Spero vivamente per il bene del mio Paese che gli organi competenti possano accertare eventuali irregolarità, dal momento che Roccaraso e i Roccolani non hanno beneficiato al meglio di quel evento che avrebbe dovuto essere, secondo gli auspici di molti, il volano per il rilancio turistico della zona».
«Si vorrebbe ricorrere alla querela», aggiunge Amicone, «per intimidire un giornalista e privarlo della libertà di stampa, ma porteremo il caso alla Procura della Repubblica, per chiedere che venga sospesa l'azione legale contro il Giornale intentata da parte della Giunta Comunale che, caso davvero singolare, ergendosi a difesa di "tutti i soggetti ed organismi coinvolti nell'organizzazione" (cito), ha addebitando il costo della causa civile e penale sul corrispondente capitolo spese del Comune».
«Con questo atto», conclude Amicone, «è evidente che la rotta della nave guidata da Di Donato, insieme agli Assessori Oddis eOlivieri, sta lambendo coste pericolose e di fatto improduttive per la Comunità di Roccaraso, ma siamo speranzosi che presto approderà al suo porto». 

STORACE: «E’ SCONCERTANTE»
«Trovo sconcertante», commenta Francesco Storace, «la decisione assunta dalla giunta comunale di Roccaraso  che,  con eccesso di protagonismo,  ha deciso di querelare il Giornale d’Italia  e l’ex sindaco Alessandro Amicone  per un articolo apparso nei giorni scorsi sulla testata giornalistica da me diretta.  L’articolo “incriminato”  affronta la questione della  gestione dei fondi, da parte del comune di Roccaraso, per la realizzazione dei Mondiali Juniores di sci; articolo che descrive  come siano stati spesi i soldi pubblici e, soprattutto, chiede che  fine abbia fatto la restante parte del finanziamento erogato dall’Unione Europea per la realizzazione dell’evento sportivo. Tutto questo accompagnato dalle affermazioni dei cittadini di Roccaraso e da ex amministratori locali,   che criticano aspramente l’operato del sindaco e della giunta. 
E’ così che l’attuale  sindaco  intende affrontare il dissenso, seppur giornalistico, di chi critica e chiede lumi  sulle scelte portate  avanti dalla sua amministrazione? Avrebbe potuto, invece,  rispondere nel merito alle perplessità riportate nell’articolo,  senza ricorrere a mezzi che minano la libertà di stampa. Non credo, infatti,  che sia una bella immagine quella di un sindaco che denuncia un giornale per un articolo scomodo;  ma se il primo cittadino con questa mossa pensa  di zittire la nostra testata si sbaglia  di grosso. Noi continueremo a scrivere e a raccontare, anche quello che al sindaco  Di Donato non piace.  Come sempre, con serietà e professionalità».
STORACE: «E’ SCONCERTANTE»

«Trovo sconcertante», commenta Francesco Storace, «la decisione assunta dalla giunta comunale di Roccaraso  che,  con eccesso di protagonismo,  ha deciso di querelare il Giornale d’Italia  e l’ex sindaco Alessandro Amicone  per un articolo apparso nei giorni scorsi sulla testata giornalistica da me diretta.  L’articolo “incriminato”  affronta la questione della  gestione dei fondi, da parte del comune di Roccaraso, per la realizzazione dei Mondiali Juniores di sci; articolo che descrive  come siano stati spesi i soldi pubblici e, soprattutto, chiede che  fine abbia fatto la restante parte del finanziamento erogato dall’Unione Europea per la realizzazione dell’evento sportivo. Tutto questo accompagnato dalle affermazioni dei cittadini di Roccaraso e da ex amministratori locali,   che criticano aspramente l’operato del sindaco e della giunta. E’ così che l’attuale  sindaco  intende affrontare il dissenso, seppur giornalistico, di chi critica e chiede lumi  sulle scelte portate  avanti dalla sua amministrazione? Avrebbe potuto, invece,  rispondere nel merito alle perplessità riportate nell’articolo,  senza ricorrere a mezzi che minano la libertà di stampa. Non credo, infatti,  che sia una bella immagine quella di un sindaco che denuncia un giornale per un articolo scomodo;  ma se il primo cittadino con questa mossa pensa  di zittire la nostra testata si sbaglia  di grosso. Noi continueremo a scrivere e a raccontare, anche quello che al sindaco  Di Donato non piace.  Come sempre, con serietà e professionalità».

COMUNE SULMONA. DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE Delibera Giunta n 177

COMUNE SULMONA, "ARTICOLO DIFFAMATORIO"