PETROLIO E CONTRADDIZIONI

Ombrina Mare, polemiche sul sindaco di Ortona che apre al progetto contestato

Polemiche e richieste al Pd: «si chiarisca la posizione ufficiale del partito»

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Ombrina Mare, polemiche sul sindaco di Ortona che apre al progetto contestato

D'Ottavio e Serafini





ORTONA. Hanno creato scalpore le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal sindaco di Ortona Vincenzo D’Ottavio e dal suo vice sindaco Roberto Serafini.
Sul progetto Ombrina Mare il primo cittadino, intervistato dal Tg3 si è dichiarato possibilista verso il progetto che potrebbe essere molto importante per l’economia locale in un momento di crisi come questo.
«D’Ottavio», protesta Lino Salvatorelli della Costituente Vogliamo il Parco, «non solo è andato contro la linea ufficiale del proprio partito ma anche contro le azioni portate avanti dal Ministro Orlando e da decine di migliaia di abruzzesi. Un tale cambio di rotta proprio dalla amministrazione di Ortona, che ha stravinto le ultime elezioni anche in virtù della dichiarata lontananza dalla industria fossile e vicinanza a quella straordinaria occasione rappresentata dal Parco della Costa. Tutti sappiamo che l’industria del fossile è una delle attività che a parità di investimenti genera meno occupazione, essendo molto automatizzata, mentre fa perdere posti di lavoro ad altri settori fortemente radicati nel territorio, attualmente in crescita come l’agricoltura vitivinicola e il turismo, e mina pericolosamente l’idea stessa di parco».
La Costituente chiede dunque al Partito Democratico di prendere una posizione chiara e precisa e ribadire agli abruzzesi da che parte sta.

Stessa richiesta arriva anche dal consigliere regionale di Rc, Maurizio Acerbo, e Amanda De Menna, segreteria regionale PRC- Sinistra Europea: «il Pd esca dalle ambiguità e dica, prima delle regionali, qual è la posizione del partito. Durante il tgr abbiamo visto l'intervista a due sindaci Pd della Costa Teatina che su Ombrina hanno detto cose quasi opposte».

Se il sindaco Luciano la Penna di Vasto ha infatti confermato con nettezza la contrarietà al progetto, quello di Ortona D'Ottavio è invece apparso piuttosto aperturista.

«Le dichiarazioni del sindaco di Ortona a favore di Ombrina danno l'idea che nel PD, come d'altronde nel centrodestra», fanno notare Acerbo e De Menna, «l'attività di pressione della Medoil e di Confindustria hanno ottenuto un certo successo. Alle ambiguità del PD siamo abituati visto che il progetto di Ombrina Mare 2 si sbloccò anche grazie al voto in parlamento dei "democratici". Poi si dichiararono contrari e parteciparono in massa alla manifestazione del 13 aprile a Pescara. A questo punto crediamo doveroso chiedere quale sia la posizione ufficiale del partito democratico sulla petrolizzazione e in particolare sul progetto della Medoil».
«Io sono sempre stata un pò scettica di gente che si sveglia alla mattina e che si improvvisa no-oli», commenta invece Maria Rita D’Orsogna dalle pagine del suo blog: «questi due qui (D’Ottavio e il vice, ndr) infatti io non li avevo mai sentiti nominare prima, segno che proprio attivisti, o persone preoccupate del petrolio non erano. Solo che suonava bene in campagna elettorale, dire di essere contro le trivelle e a favore dell'agricoltura-vino-turismo-mare».