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Map abusivi in zona ad altissimo rischio idrogeologico: subito lo sgombero

Giustificativi per chi abita nel Progetto Case e Map in 15 giorni

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I moduli abitativi provvisori (map)

I moduli abitativi provvisori (map)





L’AQUILA. Perché c’è anche questo nel post terremoto de L’Aquila: sgombero immediato, legato a ragioni di sicurezza, dei manufatti abitativi provvisori realizzati in zone a grave rischio di dissesto idreogeologico (P4).
È quanto è stato stabilito all'esito del briefing settimanale tenuto dal sindaco dell'Aquila, Masssimo  Cialente, con i dirigenti comunali e i membri della giunta.
«Abbiamo verificato - ha spiegato il sindaco Cialente - l'esistenza di manufatti temporanei ad uso abitativo realizzati, a seguito del sisma, in spregio alle norme in materia urbanistica, in aree cosiddette P4, ossia ad altissimo rischio idrogeologico e di esondazione. Per ragioni di sicurezza e di tutela della legalità non è possibile tollerare oltre tali palesi e acclarati abusi, tanto piú che il Comune dell'Aquila è già intervenuto con una disposizione di smantellamento, vincendo anche in sede di ricorsi al Tar».
L’incredibile vicenda già nota da mesi mette in luce però come sia stata realizzata la prima fase dell’emergenza post terremoto ai tempi della Protezione civile di Bertolaso.
Ora dunque i cittadini che dimorano in tali manufatti sono tenuti a liberarli immediatamente. «Coloro - ha proseguito il primo cittadino - che sono titolati ad avere i benefici in termini di assistenza alla popolazione, vale a dire quanti hanno l'abitazione principale in categoria E e in assenza di dichiarazione di fine lavori, possono recarsi negli uffici competenti, in via Rocco Carabba 6, per chiedere l'assegnazione di un alloggio nei quartieri Case o Map. Ricordo - ha concluso il sindaco - che, in caso di mancato adempimento a quanto disposto, si procederá allo sgombero forzato, anche ricorrendo alla forza pubblica».
Lo stesso primo cittadino non fa mistero della gravità, anche sociale, di un tale atto, «tuttavia è assolutamente necessario, anche alla luce di quanto emerso nel corso dei tavoli istituzionali per l'ordine e la sicurezza pubblici  e in relazione alla mia delega in materia di Protezione civile».
Intanto il settore comunale Urbanistica sta provvedendo ad una verifica globale della situazione, anche per quanto riguarda i manufatti che insistono in aree P3, ossia caratterizzate dal medesimo rischio, seppure in maniera minore, ma comunque inedificabili.
 Per tutti i manufatti infine, verranno verificati i requisiti di legge ai sensi della normativa vigente, sia in materia urbanistica che di disposizioni post sisma.
 
CENSIMENTO PROGETTO CASE E MAP, QUINDICI GIORNI PER GIUSTIFICATIVI
Quindici giorni di tempo per giustificare la mancata risposta al censimento degli assegnatari di alloggi Case e Map, unitamente alla presentazione della documentazione richiesta. Poi si procederà alle verifiche del caso, avvalendosi della collaborazione della Guardia di Finanza, e, ove si ravvisassero situazioni di irregolarità, dovute alla mancanza o alla perdita dei requisiti, oppure alla modifica del nucleo familiare, si provvederà all'applicazione delle relative misure e sanzioni, nonché, laddove si verifichi l’insussistenza del diritto, alla revoca dell'alloggio.
È quanto stabilito, durante il briefing con dirigenti e assessori, dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e dall'assessore all'Assistenza alla popolazione, Fabio Pelini.
«I cittadini - ha dichiarato Cialente - avranno quindici giorni di tempo, a far data da dopodomani, mercoledì 20 novembre, e fino a martedì 3 dicembre, per presentare negli Uffici dell'Assistenza alla Popolazione, in via Rocco Carabba 6, una giustificazione rispetto alla mancata risposta al censimento, unitamente alla documentazione che era richiesta, vale a dire reddito Isee, ricevute del pagamento del canone di compartecipazione, se dovuto, e situazione relativa alla procedura di ricostruzione dell'immobile adibito ad abitazione principale alla data del 6 aprile 2009. Nel frattempo le lettere con la comunicazione della revoca dell'alloggio partiranno comunque, salvo poi verificare i casi in cui il cittadino ha sanato la situazione. Successivamente - ha proseguito Cialente - ci avvarremo della collaborazione della Guardia di Finanza per effettuare gli opportuni controlli, procedendo quindi all'applicazione delle penali previste, ossia il pagamento di 40 euro per ogni giorno di occupazione dell'alloggio da quando sono venuti meno i requisiti, e alla revoca dello stesso. Ricordo - ha concluso il sindaco - che il censimento si è reso necessario per ottenere un quadro completo della situazione, rispetto a eventuali modifiche del nucleo familiare, a situazioni di irregolarità e alla luce delle morosità riscontrate».
Gli uffici dell'Assistenza alla Popolazione sono aperti al pubblico nei seguenti giorni e orari:
lunedì e giovedì 9.30-12.30
mercoledì 15.30-17.00