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Abruzzo. Arresto De Fanis, Crozza gli canta ‘champagne’ di Peppino Di Capri

«Se D’Annunzio fosse vivo con lui sarebbe più forte che gentile»

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Abruzzo. Arresto De Fanis, Crozza gli canta ‘champagne’ di Peppino Di Capri

 

 

 

TELEVISIONE. L’arresto dell’assessore alla Cultura, Luigi De Fanis, appassiona sempre più le trasmissioni televisive nazionali.
Dopo Servizio Pubblico di Michele Santoro, un altro programma ha parlato dell’arresto dell’ormai ex componente della giunta Chiodi, dimessosi giovedì sera perchè finito ai domiciliari martedì scorso con l’accusa di concussione.
Ieri sera Maurizio Crozza, prima di lanciarsi nella parodia del senatore abruzzese Antonio Razzi, ha cantato una versione rivisitata di ‘Champagne’ di Peppino di Capri, con testo dedicato all’arrestato: «Champagne, per brindare coi fondi, non miei…che servivano ad altro. Ricordi, c’era stato un ammanco stasera tutti in casa mia…»
Secondo la Procura pescarese, infatti, De Fanis avrebbe utilizzato la carta di credito della Regione per pagare una bottiglia di champagne in occasione della Fiera del Libro di Torino. 


«Ditemi come facciamo», ha chiesto Crozza, «a sentire certe cose e non avere una crisi di nervi? Ditemelo voi. L’unica spiegazione è che l’Italia sia bagnata da tre mari di Lexotan. Champagne e alberghi con i soldi della Cultura… Non è possibile», ha continuato Crozza.  «Io non ci credo… cioè sono tentato tanto a crederci ma non ci credo. Poi qualcuno dice che con la cultura non si mangia ma almeno bevono. ‘Abruzzo forte e gentile’ dice D’Annunzio ma se fosse vivo penso che con questo De Fanis qui D’Annunzio sarebbe molto più forte che gentile. Irruento, brusco, fortissimamente brusco. Questo è proprio un classico caso di ‘fatti li cazz tua’», ha continuato il comico, allacciandosi così alla parodia di Razzi, questa settimana alle prese con la trasferta in oriente.
«Io faccio la sua parodia», ha spiegato il comico genovese, «in cui si fa velatamente riferimento al fatto che non parli proprio come un accademico della Crusca e vabbè, ma sentite una delle sue interviste…».
A questo punto parte  un video con il Razzi originale che durante una intervista dice: «Di fronte alla decadenza di Berlusconi sento un ‘magogno’…»