ISTRUZIONE

Scuola, Pescara. «Senza contributo ‘volontario’ fuori dai corsi extra». Indagine del Ministero

La denuncia del Movimento 5 Stelle che nei giorni scorsi ha raccolto le segnalazioni dei genitori

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Gianluca Vacca

Gianluca Vacca

 

Scuola, Pescara. «Senza contributo ‘volontario’ fuori dai corsi extra». Indagine del Ministero
La denuncia del Movimento 5 Stelle che nei giorni scorsi ha raccolto le segnalazioni dei genitori
Scuola, istruzione, movimento 5 stelle, gianluca vacca, ministero
PESCARA. Alcuni giorni fa sono arrivate alcune segnalazioni al deputato Gianluca Vacca (l'unico deputato abruzzese in Commissione cultura e istruzione) da parte di genitori di una scuola di Pescara.
Le famiglie hanno spiegato che l’istituto ha chiesto contributi alle famiglie, cercando in questo modo di compensare le minori erogazioni dello Stato. Chi non paga, però sebbene il contributo sia da intendersi libero e volontario, resta tagliato fuori da alcuni corsi extra con una evidente forma di discriminazione verso i non paganti.
La stessa richiesta di contributo ‘libero’ viene richiesta in diversi istituti di tutta Italia e nei mesi scorsi il caso era stato portato alla ribalta anche dalla trasmissione televisiva Le Iene. 
http://www.primadanoi.it/news/cronaca/537815/Contributo-scolastico--per-il-Ministero.html
Subito sono sorti però dei problemi, normativi e anche culturali, poiché alcuni istituti hanno iniziato ad abusare di questa possibilità rendendo la contribuzione di fatto obbligatoria, o esercitando azioni anche discriminatorie nei confronti degli alunni le cui famiglie non versavano il contributo.
Il Ministero dell'istruzione è dunque intervenuto più volte, e recentemente in due circolare dove viene chiarito in maniera netta che il contributo nelle scuole è volontario e non può essere in alcun modo imposto, che il contributo non può riguardare lo svolgimento di attività curricolari, e che «qualunque discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo in questione, sia in termini di valutazione che disciplinari, risulterebbe del tutto illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio dei singoli».
«Da una circolare del giorno 8 ottobre 2013, nella quale il Dirigente chiedeva il contributo alle famiglie», ha denunciato però questa mattina il deputato abruzzese Gianluca Vacca, «risulta evidente che l’Istituto Pescara 5 lega erroneamente e in maniera poco chiara il versamento dell’assicurazione infortuni a quello del contributo volontario sull’ampliamento dell’offerta formativa includendo anche la somma sull’assicurazione di  6,30 euro nella erogazione liberale e, quindi, legando una spesa facoltativa per le famiglie ad una obbligatoria».
Nel Piano dell’Offerta Formativa dello stesso Istituto sono poi compresi un Progetto di Educazione al Suono e alla Musica e un Progetto di Educazione motoria rivolti a tutti gli alunni di scuola dell’infanzia e primaria da svolgersi in orario scolastico per un'ora alla settimana ciascuno e per cui è previsto un contributo annuo; ma dalle segnalazioni pervenute dalle famiglie degli alunni sembrerebbe invece che le attività suddette siano rivolte esclusivamente a chi versa il contributo.
«In questo caso», ha denunciato Vacca, «si creerebbe un meccanismo che diversifica gli alunni che partecipano ai progetti rispetto a quelli che non partecipano, con evidenti ripercussioni sulla socializzazione degli stessi in quanto discriminerebbe, in una scuola pubblica, alcuni alunni rispetto agli altri per motivazioni economiche! Svolgere progetti con contributo volontario annuo delle famiglie legati alle azioni del POF in orario scolastico di fatto aprirebbe la strada alla nascita di percorsi formativi a pagamento e privati inclusi nel piano dell’offerta formativa, oltre ad avere un risvolto pedagogico altamente negativo»
Il Movimento 5 Stelle ha chiesto un intervento urgente del Ministero per verificare l'operato in questo istituto, e il Ministero  ha assicurato che si sta già occupando della vicenda.
«Abbiamo presentato anche un'interrogazione a firma dei deputati abruzzesi», continua Vacca, «e di quelli della Commissione istruzione poiché riteniamo utile un ulteriore chiarimento del Ministero in merito potendo questa vicenda avere anche dei risvolti nazionali».
Il Movimento chiede inoltre che la Dirigente dell'Istituto chiarisca con una circolare la vicenda, «specificando che la contribuzione è assolutamente volontaria e che i progetti che si svolgono in orario curricolare, anche se si avvalgono dell'ausilio di personale esterno, sono per tutti gli alunni e non soltanto per chi versa il contributo, e distinguendo il pagamento della quota obbligatoria per l'assicurazione dalla contribuzione facoltativa. La Dirigente dovrà inoltre rendicontare alle famiglie il preciso utilizzo di tali contributi, anche quelli degli anni passati, come indicato dal Ministero».

PESCARA. Alcuni giorni fa sono arrivate alcune segnalazioni al deputato Gianluca Vacca (l'unico deputato abruzzese in Commissione cultura e istruzione) da parte di genitori di una scuola di Pescara. Le famiglie hanno spiegato che l’istituto ha chiesto contributi alle famiglie, cercando in questo modo di compensare le minori erogazioni dello Stato. Chi non paga, però sebbene il contributo sia da intendersi libero e volontario, resta tagliato fuori da alcuni corsi extra con una evidente forma di discriminazione verso i non paganti.
La stessa richiesta di contributo ‘libero’ viene richiesta in diversi istituti di tutta Italia e nei mesi scorsi il caso era stato portato alla ribalta anche dalla trasmissione televisiva Le Iene. Subito sono sorti però dei problemi, normativi e anche culturali, poiché alcuni istituti hanno iniziato ad abusare di questa possibilità rendendo la contribuzione di fatto obbligatoria, o esercitando azioni anche discriminatorie nei confronti degli alunni le cui famiglie non versavano il contributo. Il Ministero dell'istruzione è dunque intervenuto più volte, e recentemente in due circolare dove viene chiarito in maniera netta che il contributo nelle scuole è volontario e non può essere in alcun modo imposto, che il contributo non può riguardare lo svolgimento di attività curricolari, e che «qualunque discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo in questione, sia in termini di valutazione che disciplinari, risulterebbe del tutto illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio dei singoli».
LA CIRCOLARE E I DUBBI
«Da una circolare del giorno 8 ottobre 2013, nella quale il Dirigente chiedeva il contributo alle famiglie», ha denunciato però questa mattina il deputato abruzzese Gianluca Vacca, «risulta evidente che l’Istituto Pescara 5 lega erroneamente e in maniera poco chiara il versamento dell’assicurazione infortuni a quello del contributo volontario sull’ampliamento dell’offerta formativa includendo anche la somma sull’assicurazione di  6,30 euro nella erogazione liberale e, quindi, legando una spesa facoltativa per le famiglie ad una obbligatoria».
Nel Piano dell’Offerta Formativa dello stesso Istituto sono poi compresi un Progetto di Educazione al Suono e alla Musica e un Progetto di Educazione motoria rivolti a tutti gli alunni di scuola dell’infanzia e primaria da svolgersi in orario scolastico per un'ora alla settimana ciascuno e per cui è previsto un contributo annuo; ma dalle segnalazioni pervenute dalle famiglie degli alunni sembrerebbe invece che le attività suddette siano rivolte esclusivamente a chi versa il contributo.«In questo caso», ha denunciato Vacca, «si creerebbe un meccanismo che diversifica gli alunni che partecipano ai progetti rispetto a quelli che non partecipano, con evidenti ripercussioni sulla socializzazione degli stessi in quanto discriminerebbe, in una scuola pubblica, alcuni alunni rispetto agli altri per motivazioni economiche. Svolgere progetti con contributo volontario annuo delle famiglie legati alle azioni del POF in orario scolastico di fatto aprirebbe la strada alla nascita di percorsi formativi a pagamento e privati inclusi nel piano dell’offerta formativa, oltre ad avere un risvolto pedagogico altamente negativo».
MINISTERO INDAGA
Il Movimento 5 Stelle ha chiesto un intervento urgente del Ministero per verificare l'operato in questo istituto, e il Ministero  ha assicurato che si sta già occupando della vicenda. «Abbiamo presentato anche un'interrogazione a firma dei deputati abruzzesi», continua Vacca, «e di quelli della Commissione istruzione poiché riteniamo utile un ulteriore chiarimento del Ministero in merito potendo questa vicenda avere anche dei risvolti nazionali».Il Movimento chiede inoltre che la Dirigente dell'Istituto chiarisca con una circolare la vicenda, «specificando che la contribuzione è assolutamente volontaria e che i progetti che si svolgono in orario curricolare, anche se si avvalgono dell'ausilio di personale esterno, sono per tutti gli alunni e non soltanto per chi versa il contributo, e distinguendo il pagamento della quota obbligatoria per l'assicurazione dalla contribuzione facoltativa. La Dirigente dovrà inoltre rendicontare alle famiglie il preciso utilizzo di tali contributi, anche quelli degli anni passati, come indicato dal Ministero».