LE INTERCETTAZIONI

Abruzzo. De Fanis e il dirigente regionale: «così li freghiamo tutti»

Come erogare i contributi…. Viste le regole in atto?

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Abruzzo. De Fanis e il dirigente regionale: «così li freghiamo tutti»

De Fanis




ABRUZZO. Sottrarre i finanziamenti pubblici, sempre più risicati per le iniziative reali e concrete, non è una cosa semplice.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti pescaresi ad un certo punto se ne sarebbe accorto anche l’assessore alla Cultura Luigi De Fanis, accusato dalla Procura di Pescara di aver indebitamente intascato finanziamenti pubblici facendoli confluire ad una associazione a lui vicina.
Per riuscire a far uscire i soldi dalle casse regionali, infatti, dopo i nuovi accorgimenti in materia di contributi, era necessario ricorrere ad espedienti.
Come fare gli investigatori lo hanno sentito in una intercettazione tra l’assessore stesso e Paolo Antonetti (non indagato), dirigente del Servizio Beni ed Attività Culturali intercettati al telefono a maggio scorso.
Così il dirigente suggerisce .. «di fare gli avvenimenti direttamente come Regione .... tipo quello di Torino .... così li freghiamo».
Infatti per la manifestazione di Torino è stato più facile per De Fanis gestire i finanziamenti, poiché la Regione Abruzzo era intervenuta ed aveva presentato direttamente proprie iniziative mentre nel caso del 'Mario Nascimbene Award' si rientra esclusivamente nell'ipotesi di finanziamenti ad attività culturali disciplinati dalla LR 4311 973

Luigi De Fanis: Venerdì mattina ci vediamo io e te!
Paolo Antonetti: eh appunto, ci sediamo, quello che serve ...
Luigi De Fani.: ti do 44 e 43
Paolo Antonetti: eh
Luigi De Fanis: e io ho pensato anche di organizzare, tramite Paolo Bellarosa ...
Paolo Antonetti: eh
Luigi De Fani.: ... come fece gli altri anni ...
Paolo Antonetti: sì
Luigi De Fanis: direttamente come Regione, io degli avvenimenti per 40- 50 mila euro
Paolo Antonetti: eh, questo, questo dobbiamo fare, bravo!
Luigi De Fanis: in modo che… in modo che noi..
Paolo Antonetti: Là possiamo fare quello che ci pare
Luigi De Fani.: bravo!
Paolo Antonetti: · ... bravo!
Luigi De Fani.: ... quello che ha detto la Marino ... tipo, tipo Torino .
Paolo Antonetti: tipo Torino, bravo!
Luigi De Fanis: poi me ... poi preparami ...
Paolo Antonetti: sì
Luigi De Fani.: ... Londra e Parigi
Paolo Antonetti: Londra e Parigi perfetto!
Luigi De Fani.: Va bene?
Paolo Antonetti: Senti ...
Luigi De Fani.: Così li freghiamo che zazz aveme ‘ a fa Paolo!
Paolo Antonetti: Eh, lo so, dobbiamo farli contenti ... Poi per i libri la stessa cosa ...
Luigi De Fanis: si
Paolo Antonetti: non c'è problema .. eh?
Luigi De Fanis: allora ci vediamo venerdì maltina


Il 3 giugno i due vengono nuovamente intercettati mentre discutono su come procedere all'erogazione dei contributi ovvero, tramite Delibera di Giunta o meglio «se si forma una Commissione, non si può fa?».
Antonetti risponde che una Commissione «non c 'ha i poteri ... i criteri non se li può fissare la Commissione».
Ma la premessa di De Fanis è «o facciamo una delibera o facciamo una commissione, ma noi dobbiamo andare avanti ... noi abbiamo 500 mila euro che dobbiamo dare
.. vedi un po ' perchè senno qua io, io non mi posso ricandidare».
Qualche giorno dopo De Fanis, conversando con Antonella (dipendente della Regione) le comunica l'elenco dei finanziamenti dicendole «basta che levo ... sono 40 gli interventi, basta che levo 1.000 € a intervento e 500 dove è poco e già otteniamo 40.000 che più 20 fa 60 per le nostre attività…»

«CON LA COMMISSIONE DECIDIAMO COSI’ E BASTA»
Il 7 giugno Antonetti chiama De Fanis e gli dice di essere riuscito a trovare un regolamento della precedente Giunta Pace in cui si affermava che per le pratiche di erogazioni del contributo per la L.R 43/73non si deve andare in Giunta . De Fanis afferma «non c'è nessuna legge che ci dice di passare in Delibera, ne ho parlato anche con Di Stefano, troviamo dei criteri...»
Antonetti: io di criteri c’ho quelli vecchi
De Fanis: oh! Perfetto
Antonetti: se ci adeguiamo a quelli vecchi .....
De Fanis: e diciamo la commissione formata
Antonetti: facciamo una commissione
De Fanis: da De Fanis, dall'assessore, dal dirigente e dai due .... ha deciso quanto segue, punto! Chi cazzo ci deve dire niente dov'è …».
ANTONETTI: no però ti dico… ti devo fare vedere i criteri perchè sennò dopo ...
DE FANIS: va bene i criteri li rispettiamo
ANTONETTI: no no io ce l'ho già pronti, io te li do e li adattiamo
DE FANIS: ok perfetto ... e li adattiamo, bravo ok!
ANTONETTI: Ciao


In un’altra intercettazione di qualche giorno dopo De Fanis ribadisce che bisogna evitare la delibera di giunta («evitiamo evitiamo ... pure la delibera allora). L’interlocutore gli dice che non sa se si possa fare ma gli suggerisce di evitare almeno che la Giunta Regionale nella delibera di erogazione del contributo inserisca i nomi e cognomi dei beneficiari.

Alessandra Lotti