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Abruzzo. Arresto De Fanis, la dipendente regionale: «qui andiamo tutti in galera»

Per il gip Rosa Giammarco è una funzionaria «infedele ai suoi obblighi d’ufficio»

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Abruzzo. Arresto De Fanis, la dipendente regionale: «qui andiamo tutti in galera»

De Fanis

ABRUZZO. Una trasferta di lavoro ma anche di amicizia.
Quando l’assessore Luigi De Fanis è andato a Torino si è portato la segretaria Lucia Zingariello, agli arresti domiciliari anche lei da martedì scorso, ma anche alcuni amici.
Sei camere in tutto…pagate dalla Regione Abruzzo, o meglio, ricostruisce la procura di Pescara, fatturate dalla solita associazione Abruzzo Antico e poi ‘rimborsate’ con finanziamenti pubblici così come le hostess amiche o lo champagne http://www.primadanoi.it/news/cronaca/544636/Arresto-De-Fanis--hostess-.html .
La società in questione, sostiene il gip Mariacarla Sacco, concordando con gli investigatori, era «un filtro» attraverso cui far transitare le erogazioni dei contributi regionali per gli eventi culturali «con la assoluta complicità e consapevolezza» di Falone ‘prestanome’ e titolare dell’associazione.
Il 13 maggio scorso fu proprio l’assessore De Fanis (che sarà ascoltato la prossima settimana nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia) a dire a Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la promozione culturale, (indagata con obbligo di dimora) a comunicare che alla manifestazione di Torino sarebbero andati anche amici di Lucia Zingariello, a spese dell 'associazione.

DE FANIS Luigi: le camere ci sono tutte giusto?
GIAMMARCO Rosa: si tutte!
DE FANIS: quando arriva Ermanno il Presidente dell'associazione ....
GIAMMARCO: si
DE FANIS: e quell'altro amico mio (Massimiliano ndr) , loro si sistemano con Nicola uno e con Corrado l'altro giusto?
GIAMMARCO: si po ... si poi poi c'è quella di Sabrina ...
DE FANIS: Lucia viene o non viene?
GIAMMARCO: Lucia si,mi ha fatto prendere lo camera per lei
DE FANIS: ok
GIAMMARCO: mi ha fatto prendere una camera per un altro non SO ... non so chi altro viene ...
DE F ANIS: chi è?
GIAMMARCO: non lo so, (incomprensibile ndr) intestata poi vediamo se la dobbiamo disdire, però questo me l'ha detto dieci giorni fa
DE FANIS Luigi: um!
GIAMMARCO: ah! non lo so ma quest'altra camera, lei m'ha detto (riferito a Lucia ndr) tu intanto prendila poi se viene viene se non viene pazienza! eee. però non m'ha dato ...
DE FANIS: per chi era per Maria Giustina?
GIAMMARCO: lei gli ho detto mi dai un nome? m'ha detto metrici il mio ( Lucia ndr), perchè poi tra me e Maria Giustina è uguale! Però ma non so se Maria Giustina ... non lo so ... però lei m 'ha fatto prendere quest' altra Camera poi teniamo pure la camera di Sabrina
DE FANIS: si Sabrina viene! Sabrina viene!
GIAMMARCO: viene ... apposto allora ... apposto!
DE FANIS: senti poi tu mi devi dire l'associazione quale deve pagare, deve pagare quella di Sabrina, io la mia la paga la Regione ...
GIAMMARCO: si, deve pagare quella di Sa brina, quella di Nicola e quella di Corrado
DE FANIS: eee inveceee coso come si chiama Lucia?
GIAMMARCO: Lucia la paga pure quella di Lucia (l'associazione ndr) però con l'altro di D'Annunzio, però dopo ti spiego .... perchè noi avevamo fatto i tre, quindi sei ne deve pagare l'associazione
DE FANIS i: ve bene!
GIAMMARCO: l'associazione paga sei camere


Terminata la manifestazione di Torino De Fanis si preoccupa di raccogliere le fatture e le ricevute delle varie associazioni o impresari che hanno partecipato.
Tutte le fatture dovranno essere indirizzate all'Associazione "Abruzzo Antico" in modo che la Giammarco possa erogare il contributo pubblico a consuntivo a tale associazione.
E' proprio la stessa dipendente regionale Giammarco che avvisa De Fanis di mettere insieme tutte le ricevute dell'Associazione Abruzzo Antico.

Giammarco : io ti volevo dire questo assesso' io venerdi parto vado in America per una settimana
Luigi: Sì
Giamnmarco : quindi poi tu intanto in questa settimana devi mettere insieme tutte le ricevute che servono per Abruzzo Antico
Luigi de Fanis : Va bene


Secondo il gip la dipendente regionale sarebbe dunque a conoscenza «che tale associazione culturale è gestita direttamente dal De Fanis o è a lui ricollegabile».
In un’altra conversazione la Giammarco appare «concorrente consapevole» con l’assessore «nell'illecita gestione dei fondi per la cultura».
La donna, infatti, esterna preoccupazione sul fatto che un soggetto le ha inviato una mail nella quale riferiva che non era in grado di fare una proposta (evidentemente alla Regione per ottenere un contributo), chiedendole esplicitamente quanto mi date? La Giammarco ripete più volte a De Fanis «andiamo tutti in galera» perchè non poteva rispondere a tale mail senza lasciare una traccia. Infatti nel corso della conversazione
dice all’assessore di non scrivere niente ma di dirglielo a voce.

Giammarco: «domenica trovo una mail, una mail e questo mi dice siccome io non sono in grado di farvi una proposta… mi ha detto ditemi voi quanto mi date ... ma quess io poi non potevo rispondere a questa mail perchè è una mail che ci mand tutti in galera (…) allora quesso tu gli devi dire a questo qua io poi ho detto lui viene ma poi ho detto lui quando viene a Torino definiamo io non gli posso dire ti diamo tot perché andiamo tutti in galera e….
Luigi De Fanis: Quando gli abbiamo dato ad Antenna 10?
Rosa Giammarco : Ma Antenna 10 noi per tutti i giorni abbiamo dato 2.300 compreso Iva 2.396 euro
Luigi De Fanis: A questo quanto gli possiamo dare? Cosi glielo lo dico stasera
Rosa Giammarco : Questo qua se lui sta giovedi e venerdi credo che 1.500- 1.700
Luigi De Fanis: Ok
Rosa Giammarco : Più di questo no… se fa due giorni in proporzione
Luigi De Fanis: Va bene Va bene
Rosa Giammarco : Però non gli scrivere niente diglielo a voce
Luigi De Fanis: No no no va bene
Rosa Giammarco : Chiaro?
Luigi De Fanis: Va bene Ok
Rosa Giammarco : Che questo è un imbranato proprio ciao Ciao
Luigi De Fanis: Grazie
Rosa Giammarco : Ciao


Il 19 giugno la dipendente avvisa l’assessore che la contabilità era apposto ma che mancavano solo le ricevute degli oneri di organizzazione dell'Associazione (Abruzzo Antico) per l'importo di € 4.500,00 per gli eventi teatrali e di € 3.500,00 per gli eventi
gastronomici.
«Appare evidente » scrive il gip, «che gli oneri di organizzazione (€ 4500,00 + € 3500,00) devono essere presentati come spese dell'Associazione Abruzzo Antico
dal De Fanis alla Regione».
Giammarco riferiva all'assessore che lei può mettere le spese di viaggio di 1.800 euro come ulteriore rimborso spese senza andare ad intaccare gli oneri dovuti dalla Regione ad Abruzzo Antico per l'organizzazione degli eventi.
Nella seconda parte della telefonata viene menzionato il professor D'Arcangelo (non indagato) a cui bisogna dare un contributo di 1.500 euro. Per superare la difficoltà di erogare contributi regionali a persone fisiche i due pensano che si potrebbe organizzare un convegno all'APC di Chieti (Agenzia Promozione Culturale), tale ipotesi suscita l'approvazione della Giammarco.

LA CONTRADDIZIONE DEL GIUDICE
Se De Fanis e la sua segretaria da martedì scorso sono ai domiciliari, la dipendente Giammarco ha esclusivamente l’obbligo di dimora nelle ore notturne ovvero non si può allontanare da casa dalle 21 alle 6 di mattina.
Come ha confermato la dipendente stessa ai giornalisti martedì mattina continuerà ad andare regolarmente in ufficio.
Eppure lo stesso gip nella misura cautelare sostiene che la donna sia una «funzionaria infedele ai propri compiti d'ufficio, consapevole del ruolo del De Fanis dietro l'associazione Abruzzo Antico, si è adoperata per far ottenere i finanziamenti in favore dell'assessore conoscendo le sovrafatturazioni e potrebbe continuare nella condotta». «Anche per lei è concreto», si legge ancora, «il pericolo di inquinamento probatorio, non apparendo la Giammarco occasionali e complice, ma concorrente abituale del De Fanis».
Pericolo concreto di inquinamento probatorio: uno dei casi in cui si impongono gli arresti tuttavia «per Giammarco Rosa adeguata e proporzionata appare la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza con
prescrizioni», sentenzia il giudice Sacco.

Alessandra Lotti

AGGIORNAMENTO. Successivamente la polizia giudiziaria ha notificato una nuova ordinanza alla dirigente Giammarco con l'obbligo di dimora nel COmune di residenza che è Pettorano Sul Gizio. La dirigente dunque non potrà abbandonare il comune nell'arco del giorno e della notte e dunque non potrà recarsi al lavoro come ha comunque fatto nei primi giorni.