LE CARTE

Arresto De Fanis: hostess, hotel e champagne: tanto paga la Regione Abruzzo

Le amiche della segretaria dell’assessore negli stand dell’Ente a Torino

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

9740

Arresto De Fanis: hostess, hotel e champagne: tanto paga la Regione Abruzzo




ABRUZZO. Non solo fondi pubblici da distribuire a proprio piacimento bypassando la Giunta regionale ma anche piccoli posti di lavoro che in tempi di crisi non farebbero schifo a nessuno.
Nell’ambito dell’inchiesta ‘Il Vate’ che ha portato all’arresto l’assessore regionale alla Cultura, Luigi De Fanis, gli inquirenti hanno scoperto anche che la sua segretaria Lucia Zingariello (anche lei da ieri ai domiciliari) avrebbe suggerito al suo superiore di piazzare due sue amiche come hostess nello stand della Regione Abruzzo in occasione della fiera del Libro a Torino.
Un’opera di convincimento che non deve essere stata difficile se, come emerge dalle intercettazioni, il rapporto tra Zingariello e De Fanis appare abbastanza intimo. De Fanis la chiama «amore mio», parlano apertamente della gestione di denaro e l’assessore in una occasione le dice anche che se ha bisogno di soldi le presterà 300 euro…

UNA COPPIA PERICOLOSA
I due, come emerge dalla ricostruzione della Procura pescarese, si confrontano spesso sul da farsi, De Fanis istruisce la sua collaboratrice (assunta a tempo determinato dalla Regione Abruzzo) su quali telefonate fare per ottenere il pagamento di quelle che gli inquirenti chiamano a tutti gli effetti tangenti.
Già, perché per il gip Maria Carla Sacco che ha firmato l’ordinanza di arresto, l’assessore regionale alla Cultura sarebbe dedito a «strumentalizzare la propria carica a fini illeciti, predisponendo complesse strategie di procedure amministrative, denotando, pertanto, una pervicace abitualità delittuosa». Per il giudice «è altamente probabile che compirà altri reati della stessa specie di quelli posti in essere». Da qui la necessità dei domiciliari.
La segretaria invece, viene descritta come intermediaria «nella attività illecita posta in essere dal De Fanis stesso anche per lei appare concreto il pericolo di reiterare condotte delittuose».

«NON VI PREOCCUPATE, HO MESSO 500 EURO IN PIU’»
La donna, da quanto racconta alle sue amiche (non sapendo di essere intercettata), pare abbia ampio margine di manovra e riesce, senza troppi problemi, a ritoccare verso l’alto i compensi per le due hostess scelte per lo stand istituzionale della Regione.
Di questi posti di lavoro, pagati ovviamente con soldi pubblici (1.700 euro a ragazza), la Forestale ne viene a conoscenza proprio da alcune conversazioni di Zingariello. La donna chiama una sua amica, Maria Giustina e le dice che l'ha chiamata Rosa Giammarco (altra indagata) per Greta (figlia di Maria Giustina ndr) e Chiara (baby sitter di Lucia).
«Non vi dovete preoccupare dei soldi», assicura la segretaria di De Fanis, «perchè io glielo faccio aumentare in qualche…, glielo dico a Gigi di farlo aumentare in qualche maniera. Lo faccio ma non deve essere mo il problema l'albergo».
Nell'hotel dove devono alloggiare le due il prezzo è di 126 euro a notte: solo la colazione costa 27 euro, senza colazione 90 euro. Le ragazze vorrebbero prendere un hotel ad un prezzo inferiore.
La Zingariello, al telefono con un’altra donna, spiega: « li abbiamo divisi noi i soldi. Io e Rosa li abbiamo divisi i soldi e siccome sapevo che dovevo mettere lei (Greta, lo figlia di Maria Giustina - ndr) io ho fatto mettere 500 euro in più, perché loro stanno prendendo 500 euro in più rispetto a quelli dell'anno scorso, perchè quelli dell'anno scorso hanno preso 1200euro pagandosi l’alloggio e il biglietto e io il biglietto gliel'ho fatto proprio togliere perché il biglietto lo abbiamo, l'ho fatto pagare a …a noi! Non l'ho messo a loro perchè loro si sarebbero dovute pagare anche il
biglietto, io gli ho fatto il biglietto dell'autobus e il biglietto del treno perché era Greta!»
La spesa insomma è tutta a carico della Regione.

CHAMPAGNE CON LA CARTA DELL’ENTE?
In un altro caso De Fanis via telefono racconta alla sua segretaria di aver addebitato alcune spese alla Regione…. come una bottiglia di champagne che ha voluto offrire di sua spontanea volontà.
De Fanis: ma stiamo al Caffè Torino ma ho offerto io una bottiglia di champagne
Zingariello: come al solito tu
De Fanis: e che devo fare amore mio? mo vedo di pagarla con la cosa della Regione viene centotrenta euro la bottiglia
Zingariello: e be pagala con quella della Regione
De Fanis: e a me piace fare così
Zingariello: e
De Fanis: purtroppo chi nasce signore e dispendioso è così
Zingariello: scusa ma pagala con quella dello Regione almeno una volta
De Fanis: io e te …io e te passem li guai se stem uniti gli frechem tutt quadagnem quindici spende'm vent.

Su questo punto il gip sostiene che occorrerà acquisire la documentazione a riscontro, «ma il contenuto delle conversazioni telefoniche, appare da solo sufficiente a rappresentare il disinvolto uso del denaro pubblico, illuminando sulla personalità dei soggetti coinvolti»

Alessandra Lotti