LE CARTE DELL'INCHIESTA

Abruzzo. De Fanis, le trattative sulle tangenti: «o mi dai la percentuale o l’evento non si fa»

«Tranquillo, tanto la Regione non controlla»

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Luigi De Fanis

Il budget ufficiale con le annotazioni fatte da De Fanis




PESCARA. Un incontro, tanto è bastato all’imprenditore concusso per capire a che gioco stava giocando l’assessore alla Cultura, Luigi De Fanis, arrestato questa mattina dalla Forestale.
Con un bilancio già risicatissimo per la Cultura della Regione, secondo l’accusa, l’assessore avrebbe tentato di dirottare i finanziamenti agli organizzatori disposti a girare a lui una parte di soldi pubblici.
Dalle carte dell’inchiesta emerge che Andrea Mascitti, vittima e accusatore grazie al quale si è aperta questa inchiesta, si sia avvicinato con le migliori intenzioni al pubblico ufficiale per poter realizzare al meglio l’iniziativa su Nascimbene che voleva organizzare. Dopo una serie di incontri De Fanis sembrava apprezzare l’iniziativa e la professionalità di Mascitti. Dalle dichiarazioni lasciate a verbale alla Forestale Mascitti è orgoglioso che finalmente la sua professionalità sia stata in qualche modo valorizzata, capita e apprezzata.
La felicità però dura poco e ben presto il giovane comprende il perchè di tanto interesse: tutto si fa più chiaro con la richiesta della tangente. E’ in questo momento che Mascitti realizza cosa sta accadendo e cresce in lui una profonda delusione mista a voglia di sbugiardare quell’amministratore infedele e avido.
Il meccanismo messo in piedi dall’esponente della giunta di centrodestra, secondo gli investigatori era chiaro: in almeno un paio di occasioni De Fanis avrebbe spinto l’organizzatore a gonfiare le spese vive per far rientrare anche una tangente per sé.
L’imprenditore e musicista fa mettere a verbale dagli investigatori:

«Con grande sorpresa poi ho ricevuto verbalmente un incarico dall 'assessorato, quello di proporre un evento teatrale e musicale da portare al salone del Libro di Torino tra il 17 e il 19 maggio 2013. Felice di questo ulteriore attestato di stima ... ho avuto altri incontri in uno dei quali l'assessore mi ha detto “uno di questi giorni devi tornare con calma così parliamo un po’’. Ho risposto che sarei andato in qualsiasi momento, ho pensato a ulteriori incarichi. (…) Venerdì 1 marzo 2013 alle ore 11.37 ho ricevuto una chiamata sul mio cellulare dal numero dell'assessore De Fanis che mi invitava a raggiungerlo presso l'assessorato alla Sanità in Pescara, dicendomi “dobbiamo parlare”»


«LASCIA IL TELEFONO LI’»
« ... dopo i saluti mi ha invitato implicitamente a lasciare come lui ha fatto il telefono sulla sua scrivania per recarci in una altra stanza. Ho lasciato il telefono e l'ho seguito in una stanza attigua. Lontano da sguardi e orecchi indiscreti mi ha chiesto di quantificare dettagliatamente ogni voce di spesa del Mario Nascinbene Award ... . Mi ha
detto che una volta saputo con precisione i costi vivi della manifestazione avrei potuto aggiungere 3.000/4.000 euro per me (ma ne avevo già previsti 5.000 per il mio lavoro di organizzatore) e avrebbe potuto aggiungere 3000/4.000 euro per lui, che gli sarebbero serviti per la campagna elettorale. Ha aggiunto "ci vuole per forza tale somma per me o non si può fare”. Questo mi ha fatto intuire che senza le aggiunte per lui non avrei ottenuto il finanziamento per organizzare gli eventi. Avrei dovuto quindi gonfiare le spese, fare evidentemente una fattura falsa e dargli la somma in nero in qualche modo, non ha specificato le modalità. Stupito all'inverosimile di una tale mafiosa richiesta, vedendomi crollare sconvolto il mondo addosso, in quel momento sono riuscito a dire solo parole del tipo "se è così ... ", "non so e va bene ... ". Nel pomeriggio poi ho avuto un leggero malore e sono stato costretto ad assumere tranquillanti. Stessa richiesta di gonfiare le spese anche per l'evento di Torino».


IL SALONE DEL LIBRO
De Fanis chiede a Mascitti anche di organizzare un evento al salone del libro di Torino che è organizzato con fondi pubblici dall’associazione Abruzzo Antico dello stesso assessore regionale.
L’11 marzo 2013 De Fanis chiama la sua segretaria Lucia Zingariello per chiedere se Mascitti abbia invito il preventivo. Alla risposta negativa De Fanis ordina alla segretaria di richiamarlo ricordandogli di aggiungere «uno punto cinque» ovvero 1.500 euro ma la donna non capisce e l’assessore allora chiarisce «deve aggiungere 1.500 euro».
Si parla di gonfiare la fattura in modo da poter girare quella cifra a beneficio del pubblico ufficiale.
Le trattative sul costo vanno avanti per alcune telefonate e Mascitti cerca con fatica di capire i due dove vogliono arrivare.
Nel frattempo l’imprenditore manda una raccomandata con il preventivo.
Alle ore 13 del 18 aprile 2013 De Fanis contatta Mascitti e fissa un appuntamento. Mascitti aveva già fatto la prima denuncia e così avverte la procura che gli piazza telecamere nascoste e microfoni per registrare l’incontro. L’assessore impone all’imprenditore di rielaborare il preventivo di spesa del 'evento “Mario Nascimbene Award”:

DE FANIS: Allora Andrè per Torino… va bene, per Atessa quant'erano ... la cifra?
MASCITTI: E che ho mandato ... spedito? Trenta (ho spedito la raccomandata con il preventivo di 30mila euro ndr)
DE FANIS: E ma trenta è troppo… non ci stiamo
MASCITTI: Come devo fa?
DE FAN1S: Non ci stiamo perchè è un casino. Cioè dobbiamo tagliare… a limite tagliamo quell'accordo nostro e tutto, trenta non ci stiamo .
..... omissis
DE FANIS: però io trenta non ci arrivo a darteli. Quindi come possiamo fare, aldilà delle tu hai scritto che viene Antonio, Michele, se tu ci hai meno soldi invece di Antonio e Michele ….

Nel prosieguo della conversazione De Fanis rimodula il preventivo e dice a Mascitti che di questa operazione ne saranno conoscenza solo loro due, cerca anche di far scendere il preventivo intorno a 15.000 euro.
La fatica sta nel cercare di coprire tutti i costi ma con 15mila («un po’ pochino» dice Mascitti) non ce la si fa nemmeno per pagare il suo compenso da organizzatore…
Allora bisogna tagliare sui personaggi da invitare.
In un successivo incontro il 26 aprile Mascitti non riesce a capire che fine farà il preventivo inviato alla Regione ma per l’assessore non ci sono problemi «nessuno controlla… la Regione non ci viene a sindacare…»
Alla fine l’assessore alla cultura dice a Mascitti che potrà fare un nuovo preventivo di circa 17.000 euro + iva. Ma le trattative continuano…

De Fanis: ha portato quello ridimensionato ...(il preventivo, ndr)
Mascitti: ho portato ..
De Fanis: togliendo quel discorso MIO. lascia perdere non tipreoccupare!
Mascitti: Yes!
De Fanis: quello lo facciamo su Torino! e cos...
Mascitti: va bene! no non c'è problema! eee te lo posso dare qua?
De Fanis: si si!
Zingariello: ci sediamo!
De Fanis: senza problemi! (ritornando su nascimbene ndr) se io riesco...nelle remore di un bilancio disastrato perchè solo quello è il motivo! Appare ad esempio 22!!! Vorrà dire che le tremila e cose poi ce le dividiamo io e te!
Mascitti: perfettto!
De Fanis: chiaro?
Mascitti: yes!
De Fanis: hai capito? Andrea?
Mascitti: chairissimissimo eheheheh (sorrisi ndr) si si ... allora poi eee ... quella è la copietta ... e si vabbè potete tenè pure l'altra copia, sono due copie! questo è quello di Torino! praticamente, allora lo spettacolo erano questi altri tre ...
Lucia Zingariello: Si!
Luigi De Fanis: Si!

Ed i soldi come saranno versati?

Per quello non c’è problema basta girarli alla associazione “schermo”: "Abruzzo Antico" in realtà gestita dallo stesso De Fanis.

L’AVVOCATO DIFENSORE:«DE FANIS NON HA PRESO TANGENTI»
«In merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa e riguardanti fatti di rilevanza penale contestati al dottor De Fanis, si precisa che mai alcuna tangente o altra illegittima dazione è stata percepita dal mio assistito».
 Lo scrive il legale di Luigi De Fanis, Domenico Frattura.
«Quanto contestato all'Assessore è infatti frutto di una non corretta ricostruzione dei fatti che verranno chiariti nelle sedi opportune - scrive il legale - Negli ambienti regionali è noto a tutti con quanta parsimonia e oculatezza il dottor De Fanis abbia amministrato il poco denaro a disposizione del suo assessorato; così com'è noto come fosse costume dell'assessore pagare di tasca propria molte delle spese sostenute in relazione allo svolgimento della sua attività istituzionale, senza neppure chiederne il rimborso. In attesa e nella certezza di poter chiarire ogni addebito, il dottor De Fanis esprime piena fiducia nell'operato della Magistratura».

Alessandro Biancardi