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L’imprenditore e musicista che ha denunciato De Fanis: «il mio gesto sia d’esempio»

Oggi Andrea Mascitti non parla ma tira un sospiro di sollievo ed è fiero di sè

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L’imprenditore e musicista che ha denunciato De Fanis: «il mio gesto sia d’esempio»

Mascitti con Giancarlo Giannini




ABRUZZO. «Dobbiamo ritrovare la moralità, dobbiamo rispettare le regole, dobbiamo alzarci la mattina per costruire e non per distruggere: spero che questo mio gesto non sia considerato una goccia nel mare, ma sia d'esempio per quanti subiscono cose simili. Dobbiamo pretendere che chi ci amministra lavori bene e nel rispetto delle regole».
 Andrea Mascitti, amministratore e project manager della MusicArte International Cultura e Spettacolo, non vuole parlare dell'inchiesta - «ora non posso, ci sono indagini in corso, ma più avanti volentieri» - è l'imprenditore-musicista che ha dato il la all'inchiesta della Procura di Pescara che ha portato agli arresti dell'assessore alla Cultura della Regione Abruzzo Luigi de Fanis e di tre suoi collaboratori.
A lui sarebbe arrivata, nel corso di un incontro formale «da semplice cittadino che si rivolge alle istituzioni», la richiesta da parte dell'assessore di gonfiare una fattura del doppio per poi rigirarla sul conto di un'associazione “culturale” che gli inquirenti ritengono riconducibile direttamente allo stesso assessore.
«La situazione che ho dovuto affrontare non mi era mai capitata prima, chi mi conosce da tempo sa come la penso e come lavoro: mai avrei fatto una cosa del genere», si limita a dire Mascitti, che invece ci tiene a lanciare un messaggio.
«Che questo mio gesto non rimanga isolato, dobbiamo trovare la forza di reagire a queste cose, tutti, nessuno escluso, non solo tra gli operatori di quello che è il settore più colpito dai tagli dei finanziamenti pubblici. La cultura dovrebbe essere il cardine del nostro Paese, il fiore all'occhiello – prosegue Mascitti – ma i pagamenti dagli enti pubblici non arrivano mai, ti fanno aspettare mesi e non sai dove sbattere la testa per portare avanti i progetti».
 Mascitti organizza dal 2003 il Mario Nascimbeni Award, concorso internazionale di musiche per film: a presiedere la giuria si sono alternati personalità del calibro di Marco Bellocchio, Giancarlo Giannini, Michele Placido, Lorenzo Di Crescenzo.
«Non bisogna assecondare gli interessi di nessuno, ma quelli di tutti: bisogna ritrovare la moralità in ogni momento della vita. Dall'altra parte, mi sembra lampante che non l'ho trovata...», spiega l'imprenditore culturale che tra le altre attività si occupa di organizzare concerti, tra cui quelli del pm cantautore di Pescara, Gennaro Varone.
«Bisogna rispettare le regole, ognuno faccia il suo per costruire e non distruggere: questo mio gesto vuole costruire, non distruggere, vuole ridare speranza a un paese ridotto malissimo, con i conti disastrati in ogni voce del bilancio», chiosa Mascitti, tempestato in queste ore di telefonate e messaggi di solidarietà.

Dalle carte dell’inchiesta emerge che Mascitti si sia avvicinato con le migliori intenzioni al pubblico ufficiale e assessore alla cultura per poter realizzare al meglio l’iniziativa su Nascimbene che voleva organizzare.
Dopo una serie di incontri De Fanis sembra apprezzare l’iniziativa e la professionalità di Mascitti che viene anche chiamato per un altro incarico che lo galvanizza ulteriormente.
Dalle dichiarazioni lasciate a verbale alla Forestale Mascitti è orgoglioso che finalmente la sua professionalità sia stata in qualche modo valorizzata, capita e apprezzata.
La felicità però dura poco e ben presto il perchè di tanto interesse è chiaro con la richiesta della tangente. E’ in questo momento che Mascitti realizza e cresce in lui una profonda delusione mista a voglia di sbugiardare quell’amministratore infedele e avido.
Denuncia, collabora con gli investigatori, registra i colloqui e denuncia ancora.
Si aggiunge un altro nome alla lista degli imprenditori vessati e messi al muro che decidono che denunciare sia la scelta migliore per sé e per tutti.

p.d.n.