POLITICA E URBANISTICA

Ripetitori Pescara, si pensa alla modifica del regolamento comunale

Comitato cittadino ha chiesto aiuto al sindaco Mascia

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Ripetitori Pescara, si pensa alla modifica del regolamento comunale




PESCARA. Il comitato di cittadini di via Valle Furci ha chiesto al Comune di Pescara di modificare il Regolamento comunale vigente che oggi disciplina il rilascio delle autorizzazioni per l’installazione di nuove antenne di telefonia sul territorio cittadino.
Il regolamento è stato redatto dalla precedente amministrazione di centrosinistra nel 2004.
«Ragioneremo con i cittadini stessi sulle modifiche da introdurre», ha spiegato il sindaco Luigi Albore Mascia, «cercando di accelerare al massimo i lavori per portare la delibera in Consiglio comunale, unica competente a deliberare, sperando di non vedere l’atto impantanato nel fiume della demagogia politica o partitica per imporre un primato sulla pelle dei cittadini stessi».
I cittadini di via Valle Furci, insieme al Comune, sono riusciti già a bloccare l’installazione di una nuova antenna telefonica: era giugno, i lavori erano già iniziati, si è costituito un Comitato di lotta e Mascia incontrò una delegazione di quel Comitato: «mi chiesero aiuto», ricorda oggi, «per bloccare quell’impianto. Ricordo che la concessione di un atto autorizzatorio per l’installazione di un’antenna non è un atto politico di indirizzo della giunta o un atto comunque riconducibile alla volontà di un’amministrazione, ma è piuttosto un atto di natura tecnica, che viene sottoposto esclusivamente alla disamina degli uffici preposti che si occupano di vicende di natura urbanistica. Però ho incontrato personalmente i cittadini, ho sposato anche emotivamente la loro causa, ricordando peraltro che la mia amministrazione sta portando avanti in maniera seria e rigorosa la questione inerente la delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, dunque credo sia chiaro che da parte della nostra maggioranza di governo c’è un atteggiamento convinto di mettere al centro della nostra azione la salvaguardia della qualità della vita dei cittadini».
Nei mesi scorsi Mascia ha rivolto delle rassicurazioni ai cittadini e di fatto l’amministrazione, sempre partendo da dati tecnici, come l’assenza di alcuni documenti, ha revocato in autotutela l’autorizzazione rilasciata per l’impianto di via Valle Furci, bloccando poi il rilascio di tutte le altre concessioni per verificare il rispetto del Regolamento stesso.
Inevitabilmente la società titolare della richiesta di concessione ha presentato ricorso al Tar, il Comune si è costituito in giudizio, con il Comitato stesso dei cittadini, e il 21 novembre prossimo si discuterà della vicenda dinanzi al Tribunale amministrativo.
Oggi i cittadini chiedono di intervenire direttamente sul Regolamento che disciplina il rilascio dei titoli autorizzatori, una competenza esclusiva del Consiglio comunale che andrà sacramentata in una delibera. «Ovviamente prendiamo atto doverosamente dell’istanza dei cittadini che attenzioneremo con interesse», assicura Mascia. A conclusione della seduta del Consiglio comunale ieri i cittadini hanno incontrato l’assessore Roberto Renzetti e i capigruppo e lo stesso Renzetti ha paventato la possibilità di convocare un incontro con il Comitato entro «10-15 giorni al massimo», alla presenza dell’assessore delegato all’Ambiente Isabella Del Trecco.