POLITICA E CEMENTO

Abruzzo, «premi volumetrici anche per gli edifici inesistenti»

Ma il Decreto Sviluppo parla di «patrimonio esistente»

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CANTIERE EDILE




ABRUZZO. In Abruzzo possono beneficiare dei premi di volumetria che il Decreto Sviluppo n. 70/2011 assegna esclusivamente al “patrimonio edilizio esistete” anche gli edifici disegnati su pezzi di carta.
E’ questa la clamorosa ‘novità’ che viene fuori dalla lettura della nota numero 5114 del 23 ottobre 2013 redatta dal dirigente del Servizio Affari Giuridici della Regione Abruzzo ed inviata al difensore Civico del Comune di Pescara a seguito di una richiesta di parere da quest’ultimo richiesto.
L’ha scovata il consigliere comunale del Partito Democratico Enzo Del Vecchio.
Il legislatore regionale, chiamato dal Governo nazionale a recepire il decreto sviluppo avrebbe esteso il via libera.
Si legge nel documento: «la portata delle disposizione che fa espresso riferimento agli “edifici esistenti” debba intendersi superata, sotto il profilo applicativo, dagli articoli 3 e 4 della stessa L.R. n. 49/2012, a mente dei quali la volumetria e la superficie supplementari sono commisurate, rispettivamente, alla “volumetria edificata esistente” ed alla “superficie lorda esistente” al momento dell’entrata in vigore della legge (1.11.2012)».
E poi ancora: «Quanto al presupposto dell’“esistenza” dell’edificio cui il legislatore fa esplicito richiamo, la scrivente ha altresì specificato …… che (…) la condizione legittimante che rileva ai fini dell’applicazione della legge regionale non sia correlata esclusivamente alla dimensione fisico/materiale, ma anche a quella meramente giuridica».
«Et voilà la frittata è fatta», denuncia Del Vecchio.
«L’attento legislatore regionale, in buona sostanza, all’articolo 2 della legge regionale 49/2012 ha affermato un principio che nei successivi articoli 3 e 4 si è prontamente rimangiato. Da domani tutte le istanze progettuali, che al Comune di Pescara ammontano a diverse centinaia, che hanno avuto il provvedimento approvativo prima dell’entrata in vigore della legge regionale 49/2012 potranno beneficiare immediatamente del premio volumetrico del 20%, salvo quelli ulteriori del 30% che eventualmente potrà acconsentire il Consiglio comunale, mandando a rotoli l’intera programmazione urbanistica comunale in termini di standard e compromettendo, così, la qualità ambientale e sociale minima imposta dalla legge nazionale e dallo stesso PRG del Comune di Pescara».
Con questi nuovi scenari il Consiglio comunale tornerà a riunirsi proprio oggi.