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Tasse. Anche cappelle sul Tavo torna alla Tarsu

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Tasse. Anche cappelle sul Tavo torna alla Tarsu

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CAPPELLE SUL TAVO. Il Comune di Cappelle sul Tavo torna alla Tarsu e abbandona la Tares,
Per le famiglie e le imprese di Cappelle sul Tavo, non ci sarà nessuna batosta di fine anno sulle tasse.
La giunta comunale, presieduta dal sindaco Maria Felicia Maiorano Picone, ha infatti assunto una delibera con la quale si dichiara di voler mantenere la TARSU anche per il 2013 senza ritoccare le aliquote che restano a € 1,35 per le utenze residenziali, € 2,49 per i commercianti e piccoli artigiani e € 3,69 per le imprese. Rimane tutto come lo scorso anno ad eccezione purtroppo per il tributo addizionale di 0,30 centesimi x metro quadro che dovrà essere pagato dai cittadini direttamente allo stato.
Stando, infatti, a quanto dichiarato dal primo cittadino, l'applicazione dei rigidi criteri della Tares avrebbe portato conseguenze negative per le famiglie più numerose e per molte attività commerciali, mentre la Tarsu garantisce una maggiore equità.
Da qui la decisione del Comune di Cappelle sul Tavo di “proteggere i cittadini” in un momento di forte crisi economica come questo, in cui gli aumenti delle tasse sono sempre dietro l'angolo, l'Amministrazione comunale di Cappelle sul Tavo cerca pertanto di «venire incontro ai propri concittadini, mirando a una maggiore equità che la Tares non gli avrebbe permesso».
Questa ultima decisione dell’Amministrazione Comunale «smentisce nuovamente tutti i detrattori che quotidianamente, come sciacalli attaccano il nostro operato», si legge in una nota di palazzo di città.
«La situazione economica generale è complessa», assicura il sindaco, «e il nostro Comune non è fuori dal contesto italiano, siamo però attenti a cogliere anche le più piccole opportunità a vantaggio dei cittadini. Anche per quanto riguarda l’IMU stiamo lavorando con gli uffici competenti per garantire qualche vantaggio in più, in particolare intendiamo accogliere la possibilità di equiparare la seconda casa data in comodato d’uso gratuito ai figli alla stessa aliquota della prima casa quindi al 4,00%. Le proposte saranno discusse in Consiglio Comunale nei prossimi giorni».