LA PROPOSTA

Abruzzo. Variante 16, «sfruttare il tracciato autostradale per il completamento»

La proposta dell’ingegnere Giuseppe Di Giampietro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1883

Abruzzo. Variante 16, «sfruttare il tracciato autostradale per il completamento»




ABRUZZO. Sfruttare il tracciato dell’A14 per completare la circonvallazione Francavilla-Montesilvano.
La proposta è arrivata ieri da parte delle associazione Patto per Montesilvano e Webstrade.it nel corso del convegno Mobilità Sostenibile Pescara Nord al quale ha partecipato anche l’assessore regionale Carlo Masci.
L'architetto Giuseppe Di Giampietro ha dunque proposto di proporre all'Anas e alla Società Autostrade l'utilizzo del tracciato dell'attuale autostrada da Pineto a Pescara come prosecuzione della circonvallazione di Francavilla-Pescara-Montesilvano, sfruttando i futuri e già pianificati lavori per la realizzazione della terza corsia da Pedaso a Pescara.
L’idea è quella di predisporre gli atti necessari a riservare un tracciato alternativo arretrato rispetto all'attuale. Con ciò, spiega il promotore, si otterrebbe un beneficio economico. Anche perché costruire ex novo un tratto autostradale costa meno che realizzare nuovi ponti e gallerie al fianco delle esistenti e si guadagnerebbe un tracciato a circonvallazione dotandolo di uscite frequenti, migliorando la mobilità di tutta l'area vestina ed a Nord di Pescara.
Del completamento della Variante 16 si parla ormai da quasi 30 anni. Nelle scorse settimane a Teramo è stata presentata una prima bozza del progetto che dovrebbe collegare Martinsicuro a Silvi (passando dunque per Roseto, Alba Adriatica, Roseto e Pineto) ed è partito il confronto tra i Comuni. Il percorso in questione è parte di un tracciato più generale che parte dalle Marche, in prossimità di Senigallia, per raggiungere la Puglia per un percorso di circa 440 chilometri e un importo complessivo di 5 miliardi e mezzo di euro, due miliardi dei quali ricadenti sul territorio abruzzese. Una somma importante che al momento il ministero non avrebbe a disposizione. E’ realizzabile l’ipotesi avanzata da Di Giampietro di sfruttare il tracciato autostradale almeno fino a Pineto? Si riuscirebbe in questo modo a risparmiare? Anche i tempi potrebbero essere minori avendo già a disposizione l’arteria.
Anche perché come avevano già fatto notare alcuni sindaci nel corso della prima riunione il percorso della variante, come proposto dai tecnici dell’Anas, costeggia in molti punti la A14.

IL MOBILITY MANAGER
Sempre nel corso del convegno l’ingegnere Mauro De Flaviis ha posto l'accento sulla necessità di dotare le strutture pubbliche di Pescara del mobility manager, obbligatorio per legge per gli enti con più di 300 dipendenti, con lo scopo di incentivare l'utilizzo del car pooling e ricordando che il 70% delle oltre 65.000 automobili che permeano giornalmente il confine tra Montesilvano e Pescara portano a bordo solo il guidatore, fonte piano urbano del traffico (PUT) di Pescara adottato nel 2005. «Il Comune di Montesilvano», ha spiegato De Flaviis, «ha disatteso per decenni l'obbligo di redazione del PUT e ad oggi continua ad essere inadempiente».
Sono intervenuti l'assessore regionale Carlo Masci ricordando la visione del suo gruppo nella pedonalizzazione di ampie zone di Pescara, gli assessori provinciali della mobilità di Teramo e Pescara Roberto Ruggieri e Elicio Romandini ricordando gli incontri con l'ANAS per arrivare a definire il prolungamento verso Città Sant'Angelo della circonvallazione Pescara-Montesilvano e la necessità di avere dal Comune di Montesilvano una chiara indicazione su quale tracciato pianificare.
Tutti gli amministratori presenti e gli organizzatori hanno convenuto che l'attuale modalità di costruzione dei piani trasportici locali e sovralocali come Put e Prit, anche quando realizzati non vengono attuati e rimangono lettera morta oltre che essere non coerenti tra loro. La proposta è quella di sottrarre la podestà di realizzazione di questi piani alle comunità locali e demandarla ad una Agenzia Regionale che attraverso una modalità partecipata con stakeholders, cittadini e associazioni soddisfi i reali fabbisogni dei cittadini.