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Roman Mode, accordo raggiunto: «2.700 euro in più all’anno per i dipendenti»

Chiusa trattativa contratto integrativo

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Roman Mode, accordo raggiunto: «2.700 euro in più all’anno per i dipendenti»




CIVITELLA CASANOVA. Chiusa la trattativa per instaurare una contrattazione di secondo livello per i dipendenti della Roman Mode di Civitella Casanova
Ad annunciarlo sono le Rsu di stabilimento Simone Desiderio e Marcello Zappacosta insieme alla Femca-Cisl rappresentata da Leonardo D'Addazio che esprimono «enorme soddisfazione per la chiusura positiva».
La Roman mode è l' azienda del gruppo Brioni che si occupa di maglieria, unica azienda del brand a non essere stata toccata dall'utilizzo della cassa integrazione.
Il contratto integrativo prevede un premio annuale legato alla presenza, che arriva a 525 euro, considerando come assenze solo la malattia Inps. Il premio sarà erogato già a dicembre 2013, prendendo in considerazione il periodo che va da Novembre 2012 ad Ottobre 2013. Una indennità sostitutiva di mensa, che considerando mediamente 22 giorni lavorativi al mese integra lo stipendio di 100 euro nette.
A tutti gli operai diretti di produzione viene attribuito un extra non assorbibile di 40 euro al mese, che sarà valido anche ai fini dei contributi pensionistici, tfr e tredicesima.
Viene confermato il sistema welfare, utilizzato già lo scorso anno in Roman mode che ricalca quello della Roman Style di Penne,e cioè: 250 euro di voucher, rimborso 100% trasporto pubblico, rimborso asili nido e doposcuola per figli dei dipendenti nella misura del 50% fino al decimo anno di età.
Viene dato risalto alla previdenza integrativa, con la Roman mode che integrerà il contributo fino al 2, 5 per cento per gli iscritti a previmoda, con un vantaggio di circa duecento euro all'anno per lavoratore.
In totale la contrattazione di secondo livello integrerà lo stipendio base, tra premio annuale, voucher, indennità di mancata mensa, extra non assorbibile e previmoda di circa 2.700 euro all'anno, senza considerare i rimborsi del 100 per cento del trasporto pubblico (tragitto casa-lavoro), del 50 per cento delle spese sostenute per la frequentazione di asili nido e doposcuola per i figli dei dipendenti fino al compimento del decimo anno di età.