PIOGGIA A CATINELLE

Abruzzo. Sicurezza Scolastica, 3/4 dei fondi a disposizione va nel Teramano

Su 4 milioni 3,2 vanno agli istituti di Teramo

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ABRUZZO. Su quattro milioni previsti di finanziamento attribuibile, ben 3,2 milioni sono andati alla provincia di Teramo, poco più di 200 mila euro sono andati alla provincia di Pescara e 1,3 milioni al Comune di San Giovanni Teatino.
Nessun fondo è stato previsto invece per la provincia dell'Aquila nonostante tra le 168 domande vi siano centri di grandi dimensioni come Avezzano e Sulmona.
«Questa è una esclusione che suona male», ha denunciato il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Di Pangrazio, che ieri insieme agli amministratori locali dei Comuni della Provincia dell’Aquila è intervenuto nuovamente sulla pubblicazione della graduatoria degli interventi ammessi al finanziamento per l'edilizia scolastica nell'annualità 2014.
Secondo il consigliere i criteri adottati per l’assegnazione dei fondi non sarebbero chiari: «pretendiamo chiarezza e trasparenza. Non è possibile escludere dalla distribuzione dei fondi assegnati per avviare l’adeguamento sismico le scuole dei Comuni della Provincia dell’Aquila, centri che sono ancora oggi penalizzati dagli effetti del terremoto. Valuteremo se intraprendere azioni volte alla correzione della graduatoria. Chiodi è diventato il presidente di una parte della Regione, come testimonia questa graduatoria».
Una polemica non nuova e una sproporzione che in passato è stata evidenziata anche da altri esponenti politici che hanno notato come il Teramano sia a volte più fortunato di altre zone.
Solo qualche giorno fa il sindaco di Vasto ha chiesto come mai i soldi per l’emergenza alluvione siano arrivati per il Teramano ma non per il Chietino.
A marzo altra polemica con i fondi per le attrezzature medicali : a Pescara 2 milioni, nell’Aquilano 8,6 milioni, a Chieti 11 milioni e a Teramo 18 milioni. E al consigliere Maurizio Acerbo che ha denunciato «investimenti che seguono la geografia del potere interno del Pdl» Chiodi ha replicato: «hanno deciso le singole Asl».
Nel 2011 Gianni Melilla definì addirittura Chiodi «il sultanetto dei fondi pubblici» contestando la distribuzione dei fondi del Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico e qualche giorno dopo pure il sindaco di Pizzoferrato sbottò parlando di regione «teramocentrica».

I FONDI PER LE SCUOLE
195 mila andranno per la rimozione dell’amianto in 17 edifici scolastici (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria) teramani che sono stati raggruppati raggiungendo così una popolazione scolastica di 54.294 alunni.
«Non è chiaro», dice Di Pangrazio, «il motivo per il quale la Regione Abruzzo abbia ammesso al finanziamento progetti destinati contemporaneamente a più edifici».
1.050.000 euro andranno all’Istituto Alberghiero di via Barnabei di Teramo per l’adeguamento dgls 81/2008 (salute e sicurezza sul lavoro) ; 625 mila euro andranno all’istituto di Infanzia Primaria di via Ippolito Nievo a Giulianova (ne aveva chiesti 1,5) per il miglioramento sismico; 337.318 euro all’adeguamento delle norme di sicurezza dell’istituto di Primaria infanzia Noè Lucidi di viale Crispi a Teramo, 272.523 euro per l’adeguamento delle norme di sicurezza all’istituto di primaria infanzia secondaria di Alva Adriatica.
Il finanziamento singolo più cospicuo è quello arrivato a San Giovanni Teatino: 1.310.000 per il miglioramento sismico della scuola d’infanzia primaria e secondaria di I grado in Largo Wojtyla.
A Montesilvano andranno, invece, in totale 210 mila euro per l’adeguamento alle norme di sicurezza delle primaria di via Vitello d’oro, via Lazio, piazza Marconi, via costa e Villa Verrocchio.
Tra gli esclusi ci sono richieste per 66 milioni di euro: c’è chi aveva chiesto fondi per la sostituzione degli infissi, chi per ‘opere varie’, ma la maggior parte aveva richiesto finanziamenti per adeguamenti sismici e sicurezza.

INTERROGAZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

I deputati abruzzesi del Movimento 5 Stelle e della Commissione istruzione hanno presentato un'interrogazione parlamentare al Ministero. «I criteri stessi previsti dalla Regione per l'attribuzione dei fondi non sembrerebbero rispettati nella tabella stilata dalla stessa Regione», si legge nel documento.

Si chiede dunque «se il Ministro intenda avviare una verifica delle graduatorie che la Regione Abruzzo ha trasmesso al Ministero circa l'effettiva corrispondenza della graduatoria regionale rispetto alle finalità del finanziamento in oggetto».

«Sarà sicuramente una coincidenza il fatto che Chiodi sia di Teramo e sia stato sindaco della stessa città - aggiunge Vacca - però vogliamo vederci chiaro: sarebbe veramente squallido e deplorevole che i fondi per la sicurezza delle scuole venissero assegnati in maniera clientelare, senza criteri certi e nell'ottica della campagna elettorale».

ABRUZZO. FONDI RISTRUTTURAZIONE SCUOLE