QUI CASA PD

Abruzzo. Due Luciano per un posto, la sfida alle primarie del Pd

Da Pineto accuse al sindaco Monticelli: «non ha più la maggioranza»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4719

Abruzzo. Due Luciano per un posto, la sfida alle primarie del Pd




ABRUZZO. Il sindaco di Pineto Luciano Monticelli (renziano) in corsa alle primarie del Pd con le quali si dovrà scegliere il candidato del centrosinistra per le prossime regionali.
In corsa un altro Luciano, anche lui ex sindaco, D’Alfonso assolto in primo grado nell’ambito dell’inchiesta ‘Housework’ che mise fine al suo secondo mandato.
Sono entrambi agguerriti, il secondo parte certamente favorito e ipotizza per Monticelli un futuro da assessore alla Sanità. Ma il sindaco di Pineto vuole giocarsela fino all’ultimo. Spiega di «stare con tutti e con nessuno, sto solo con me stesso» ed è stato tra i pochi a chiedere di fare le primarie per la la candidatura a Presidente della Regione.
Nei giorni scorsi proprio D’Alfonso ha annunciato che i suoi rapporti con i magistrati continueranno fuori e dentro palazzo di giustizia: nella sua lista ci sarà «più di un magistrato».
Rumors parlano addirittura di una candidatura alle prossime regionali dell’ex procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, oggi in pensione. A lui sarebbero arrivate varie proposte, da liste civiche ma anche da partiti. L’ex procuratore starebbe valutando magari l’ipotesi di entrare in Consiglio regionale da esterno ed avrebbe incontrato i vertici del partito alcune settimane fa. Trifuoggi è stato il procuratore che ha avallato l'arresto dello stesso D'Alfonso e coordinato le indagini di Sanitopoli che hanno portato all'arresto tra gli altri di Ottaviano Del Turco, tutti del Pd. 

Non rema a favore della candidatura di Monticelli il gruppo consigliare del Fututo di Pineto che anzi sottolinea proprio in queste ore «la profonda lacerazione della maggioranza» e «l’inadeguatezza dell’attuale compagni amministrativa»-
«Il sindaco Monticelli non ha più la maggioranza», contesta Gianni Assogna. «All’ultimo Consiglio Comunale, ieri, è mancato il numero legale. E’ solo ultima delle innumerevoli brutte figure rimediate da questa amministrazione incapace di assumersi le proprie responsabilità di fronte al consiglio comunale; non possiamo non ricordare l’ assenza strategica del consigliere Enzo Nardi e quelle dei consiglieri Martella e e Dell’Orletta».
Per Assogna i problema deriverebbe «con tutta probabilità» dagli interessi elettoralistici delle varie fazioni politiche interne al Pd: «all’interno del partito è in atto una lotta senza quartiere per assicurarsi le candidature in occasione della prossima tornata elettorale. Come può una maggioranza occuparsi degnamente del Paese non avendo i numeri per farlo?»

Per Sinistra Ecologia e Libertà con la sua assenza l’assessore dell’Udc Filippo D’Agostino «ha lanciato un chiaro messaggio politico che mina questa giunta ormai allo sbando e senza futuro.
Troviamo veramente imbarazzante ed offensivo per gli stessi militanti democratici che l’uomo di punta del Pd pinetese per la corsa alle regionali sia un sindaco che non riesce a tenere la propria coalizione, rompendo tutti i ponti a sinistra da una parte e perdendo anche l’appoggio delle componenti centriste della defunta Pineto Democratica. Lo stesso sindaco tra l’altro che a livello provinciale si è lanciato all’interno del congresso Pd in una giravolta da vecchia politica, sostenendo il candidato ginobliano Minosse».