POLTRONE E POLITICA

Aca, Gaetano Cuzzi l'incarico misterioso ed il partito dell'acqua diventa renziano

Da una visura Acerbo scova l'incarico ma le implicazioni politiche sono altre

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Aca, Gaetano Cuzzi l'incarico misterioso ed il partito dell'acqua diventa renziano

Giacomo Cuzzi




PESCARA. Una ‘nuova’ consulenza all’Aca per Gateano Cuzzi, ex assessore provinciale, esponente storico del partito socialista abruzzese.
A lui toccò traghettare il partito nella fase più delicata e di transizione che vide anche il commissariamento: era nel 2007, quando Ottaviano Del Turco era ancora tecnicamente un socialista ma apparve anche nella lista dei padri fondatori del Partito Democratico. Un piede in due scarpe, si diceva allora. Ma quella di oggi è tutta un'altra storia.
La consulenza è nuova nel senso che è stata scoperta solo adesso, in realtà risalirebbe al 2009. L’incarico è quello di ‘procuratore’ dell’azienda acquedottistica che vive oggi uno dei momenti più critici: sono passati tre mesi dall’arresto del presidente Ezio De Cristoforo che non si è ancora dimesso dalla carica e il suo partito (il Pd) non ha assunto determinazioni politiche e provvedimenti disciplinari.
L’incarico lo ha scoperto il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo spulciando una visura. La nomina è datata 19 giugno 2009 e ha due particolarità: «non prevede scadenza», spiega Acerbo, «e non è possibile rintracciarla nell’elenco delle consulenze sul sito dell’azienda».
Cuzzi è stato per anni membro del cda dell’Aca, e secondo l’esponente di Rc è rimasto «evidentemente affezionato all’azienda».
Sul sito dell'Aca non vi è traccia di altre informazioni.
Quale sia il suo compenso non è chiaro ma quello che fa sì: come recita lo statuto, “il procuratore puo' provvedere ad esperire tutti i necessari atti propedeutici alla creazione di un idoneo soggetto giuridico per curare tutti i rapporti con gli enti sovracomunali, in particolare occupandosi: della gestione al meglio dei rapporti con gli stessi enti sovracomunali; di migliorare la capacita' di ascolto e la capacita' di relazionamento; di favorire il duplice flusso informativo da tali enti verso il consiglio di amministrazione e, quindi, le informazioni di ritorno da detto consiglio agli enti stessi, in una logica di risoluzione dei problemi, per quanto di stretta competenza di tale consenso.”

«Praticamente Cuzzi», commenta ironicamente Acerbo, «viene pagato per parlare con la regione e gli altri enti. Forse nel 2009 avevano già preventivato che il presidente Di Cristofaro avrebbe avuto l’obbligo di dimora?»
Ma in questi giorni c’è un altro Cuzzi sulla cresta dell’onda, è il figlio di Gateano, Giacomo, corrente renziana, candidato alle primarie del Pd pescarese che dovrà eleggere il sostituto dell’onorevole Tony Castricone (dipendente Aca).
«Insomma», commenta Acerbo, « il figlio del “procuratore” di fiducia del presidente indagato Di Cristoforo si candida a guidare il Partito Democratico provinciale. Qualcuno avverta Matteo Renzi…»
Tra i sostenitori del figliolo del procuratore, secondo quanto riferisce la stampa, ci siano molti di quei sindaci che impediscono l’azzeramento dei vertici dell’Aca, come Giorgio D’Ambrosio, nonché il consigliere provinciale Pd e dipendente Aca Gennari.
Lui, Giacomo, rifiuta l’ipotesi di essere un esponente del fantomatico ‘partito dell’acqua’, e preferisce definirsi esponente del ‘partito del sorriso’.
Ma Acerbo non molla l’osso: «Il Pd oggi è impegnato non solo nella battaglia per mantenere il controllo dell’Aca SpA ma anche quello del partito pescarese».