IL FATTO

Orsa investita in Abruzzo: sarà operata questa mattina

Ennesimo incidente. Le buone possibilità di ripresa del plantigrado sfumate per complicazioni

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Orsa investita in Abruzzo: sarà operata questa mattina



VILLALAGO. Ancora un investimento di un orso in Abruzzo.
Un'orsa di circa 4 anni e' stata investita ieri sera intorno alle 21,00 da un'automobilista residente a Villalago, lungo la strada della Valle del Sagittario, nel tratto tra Villalago ed Anversa ai limiti della zona di protezione esterna del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.
L'impatto e' stato violento in relazione alla velocita' del mezzo in quel rettilineo e alla limitata larghezza della carreggiata, ed ha causato il grave ferimento dell'animale.
In quello stesso tratto, tra l'altro, l'ente Parco nell'inverno scorso aveva provveduto ad apporre delle tabelle che segnalano il pericolo di attraversamento degli orsi. L'animale e' stato subito trasportato, su disposizione del direttore del Parco all'Istituto della Facolta' di veterinaria dell'Universita' di Teramo dove, nel corso della notte, sono state eseguite le radiografie dalle quali sono emerse la frattura del femore sinistro e della tibia destra.
«Per l'auspicato recupero del plantigrado alla vita selvatica - cosa possibile secondo i veterinari», spiega il Parco Nazionale, « questa mattina l'orsa sara' operata, al fine di ridurre le fratture, ed essere quindi ospitata in una delle aree del Parco per ricevere tutta l'assistenza e le cure necessarie al suo completo recupero».
 Una volta riacquistata la piena efficienza, l'orsa potra' probabilmente tornare a vivere libera in natura. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti del Coordinamento territoriale per l'ambiente del Corpo forestale e le guardie del parco assieme all'equipe veterinaria e scientifica dell'Ente, che ha provveduto a tutti i primi interventi necessari, nel corso dei quali erano state rilevate, ad un primo esame, le fratture delle zampe posteriori.

MORTO SOTTO I FERRI
L'orsa non ce l'ha fatta
Nel corso dell’intervento eseguito in mattinata presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Veterinarie dell’Università di Teramo, alla presenza dei veterinari e degli esperti del Parco -secondo lo stesso ente- sarebbero insorte complicazioni che hanno determinato la morte dell’orso investito la scorsa notte.
 In particolare dopo le radiografie complete dell’animale, mentre si stava procedendo all’intervento per la riduzione delle fratture degli arti posteriori -si legge in una nota del Parco-  è subentrato un arresto cardiocircolatorio che ha determinato la morte del plantigrado. Purtroppo, nonostante la disponibilità e il grande impegno del Professor Patrizio Luso, della sua Facoltà e del personale dell’Ente, non si è riusciti a salvare la vita dell’orsa.
«Si tratta di una bruttissima notizia che lascia in tutti una profonda tristezza e che pone, per l’ennesima volta, alla attenzione delle Istituzioni, come grande emergenza, la conservazione dell’orso bruno marsicano», ha detto il presidente del Parco nazionale (Pnalm).