LA SENTENZA

Sisma L'Aquila: Sulmona fuori cratere, tutto da rifare

Centri Valle Peligna esclusi, Consiglio Stato riapre iter

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2492

Sisma L'Aquila: Sulmona fuori cratere, tutto da rifare




SULMONA. Si riaccendono le speranze per l'inserimento di Sulmona e Raiano nel cratere sismico.
Il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi presentati dai due Comuni peligni contro l'esclusione decisa dal Tar del Lazio nell'ottobre 2012.
Con due distinte sentenze, «in riforma dell'ordinanza impugnata - si legge nel testo - annulla il provvedimento commissariale adottato».
Viene così azzerato quanto fu stabilito dal Commissario delegato per l'emergenza terremoto in Abruzzo e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Prefetto dell'Aquila, in qualità di Commissario ad acta, dovrà ora nominare una nuova commissione di esperti per rincominciare l'iter, come nel 2009. I due comuni della Valle Peligna erano stati gli unici fra i 25 che avevano fatto inizialmente ricorso, ad aver chiesto il giudizio di ottemperanza per dare esecuzione alla sentenza con cui nel 2011, sempre i giudici amministrativi del Tar Lazio, ordinavano il ricalcolo dei danni subiti dal terremoto.
Il Tar aveva affidato il compito al prefetto dell'Aquila Giovanna Maria Iurato che, a sua volta, aveva nominato una commissione di esperti di cui faceva parte anche l'Avvocatura dello Stato. La commissione aveva confermato, dopo la valutazione delle schede elaborate dalla Protezione civile, l'esclusione dei due paesi dal cratere.
«Si riapre la partita - ha detto il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli - Ora bisogna rifare la commissione e in quella sede porteremo le nostre buone ragioni: Sulmona e anche Raiano avrebbero diritto a stare nel cratere del sisma, con tutto quello che comporta da un punto di vista normativo, fiscale ecc.. per le vicende del Tribunale, l'ospedale, i danni subiti. Per noi si tratta di recuperare dei diritti, sulla messa in sicurezza delle scuole, per esempio»
Soddisfatto anche il sindaco di Raiano Marco Moca che in una intervista ad Onda Tv spiega : «sapevamo e sappiamo di stare nel giusto e per questo ci siamo appellati al Consiglio di Stato che è entrato nel metodo non nel merito. Noi contestavamo che la vecchia commissione non fosse equa e i fatti lo hanno dimostrato. Oggi il Consiglio di Stato ha riconosciuto un ricorso scontato, era impossibile che gli arbitri fossero le stesse amministrazioni che ci hanno escluso in precedenza».
Contento per la notizia anche l’ex sindaco di Sulmona Fabio Federico: «è stata premiata la cocciutaggine e la pervicacia del Comune nel rappresentare le giuste ragioni. E’ stata una vicenda irrituale e non corretta come dice anche il Consiglio di Stato. Sulmona ha pieno titolo di stare nel cratere ed entrerà. Le nostre carte non sono diverse da quelle di altri comuni che sono entrati».