DISSERVIZI

Abruzzo. Sciopero delle Poste dal 24 ottobre

La Uilposte contesta la riorganizzazione e l’esubero di 168 postini

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ABRUZZO. Una riorganizzazione che avrebbe creato più problemi di quanti ne avrebbe risolti. Così scatta la protesta per il prossimo 24 ottobre e che durerà un mese fino al 23 novembre.
A puntare i piedi però è soltanto un sindacato la Uilposte Abruzzo che denuncia «la grave situazione esistente in tutto il territorio regionale nel recapito della corrispondenza, derivante dall’ultima riorganizzazione dei servizi postali».
La protesta si articolerà con lo sciopero dalle prestazioni straordinarie e aggiuntive di tutto il settore.
Lo stesso sindacato fa presente che i problemi deriverebbero dalla ridotta capacità operativa della nostra regione a seguito della chiusura del Centro di Meccanizzazione Postale di Pescara con meno 109 unità impiegate  e con un esubero di  168 portalettere.
A Chieti i postini in meno sono 43, a L’Aquila sono 39 inmeno; a Pescara sono 39 in meno e a Teramo 46.
«A ciò», spiega     Tiziano Del Gallo di Uilposte, «si aggiunge anche l’indotto con meno 8 dipendenti della Elsag addetti alla manutenzione per l’intera giornata  delle macchine del Centro Meccanizzato e l’eliminazione del volo notturno nell’aeroporto di Pescara. La posta abruzzese oggi viene lavorata dal Centro meccanizzato di Ancona che accresce la sua potenzialità e da quello di Roma. L’Abruzzo continua a perdere posti di lavoro a vantaggio di altre regioni, chiediamo ai nostri politici di intervenire con forza affinché questo processo in Poste Italiane si fermi». 

«E’ il solito film visto già altre volte e non si fermeranno qui», attacca ancora il sindacato, «visto che l’azienda ha già preannunciato la chiusura del deposito regionale di Pescara e prossimamente si alzerà la scure per la chiusura di altri Uffici Postali ritenuti non più remunerativi. Tutto ciò, nonostante gli utili di bilancio conseguiti negli ultimi 10 anni ed anche in questo 1° semestre 2013.  La bassa percezione dei cittadini della qualità del servizio postale dimostra che il nuovo impianto organizzativo non sta dando i frutti sperati e non poteva essere altrimenti dopo l’ampliamento delle  zone da servire da parte del portalettere. La posta viaggia a corrente alternata ed a volte non viaggia affatto se il portalettere è assente. L’azienda ha diminuito il numero dei portalettere ed aumentato il personale dello staff, più controllori e meno esecutori del servizio».
Infine il sindacato invita i cittadini che dovessero avvertire disagi e disservizi a non prendersela con i postini «che non hanno nessuna colpa, anzi grazie al loro continuo sacrificio ed alla loro elevata responsabilità, si riescono ad arginare in parte i disservizi quotidiani».