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Pescara Parcheggi, tre ore di discussioni sulle pregiudiziali, tutto rimandato a lunedì

In settimana vertice con minoranza e dirigente D’Aquino

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Pescara Parcheggi, tre ore di discussioni sulle pregiudiziali, tutto rimandato a lunedì




PESCARA. Vertice giovedì mattina con il Dirigente del Settore Ragioneria D’Aquino delle forze politiche di maggioranza e minoranza per affrontare il capitolo inerente Pescara Parcheggi e la delibera di ricostituzione del suo capitale sociale.
E’ quanto deciso ieri pomeriggio dal Consiglio comunale che, dopo tre ore e mezzo di dibattito sulle pregiudiziali, ha deciso di sospendere i lavori per un incontro propedeutico, per poi tornare in aula direttamente lunedì prossimo, con un obiettivo che la maggioranza di governo ieri ha ribadito per l’ennesima volta, ossia salvare i 40 posti di lavoro che oggi Pescara Parcheggi garantisce «e che il centrosinistra non si fa scrupolo di cancellare con un colpo di spugna», ha detto il capogruppo del Pdl Armando Foschi. A presentare all’aula la delibera è stato l’assessore alle Società Partecipate Marcello Antonelli.
Il 18 dicembre 2009 l’amministrazione comunale, a pochi mesi dal proprio insediamento, ha costituito la società Pescara Parcheggi Srl, il cui capitale sociale è interamente detenuto dal Comune di Pescara. Due mesi dopo, nel febbraio del 2010, la giunta ha affidato alla società la gestione in house providing dei parcheggi comunali a un canone concessorio iniziale di 1milione 122mila euro.
A fine febbraio la maggioranza ha deciso di aumentare quel canone di 800mila euro, a fronte di una complessiva rimodulazione delle tariffe stesse dei parcheggi a pagamento. «La rimodulazione sebbene abbia permesso un consistente aumento degli introiti non ha sortito gli effetti sperati sui ricavi per la Pescara Parcheggi», spiega Foschi, «per cui anche l’aumento di 800mila euro del canone di servizio-concessione è risultato eccessivamente gravoso per il bilancio della società partecipata che, comunque, era ancora in una fase di start up. Per decine di volte, nei mesi scorsi, abbiamo portato in Consiglio comunale due distinte delibere proponendo una variazione di bilancio per la riduzione del canone, delibere che non sono state ratificate a causa dell’ostruzionismo del centro-sinistra pronto anche a chiudere la società, senza pensare ai posti di lavoro che sarebbero stati irrimediabilmente persi, posti che invece la nostra amministrazione è riuscita a salvare».

COMUNE RINUNCIA AI DEBITI
Intanto la giunta ha approvato lo scorso aprile, tra le contestazioni dell’opposizione, una prima delibera di giunta in cui si è inteso procedere con la parziale rinuncia del credito vantato dall’amministrazione comunale per quanto riguarda il canone 2012 per una somma pari a 687mila euro, «operazione tecnicamente legittima», la definisce l’assessore Marcello Antonelli.
Poi è stata approvata la seconda delibera nella quale si è preso atto del verbale dell’Assemblea dei soci di Pescara Parcheggi nella quale è stata evidenziata una perdita d’esercizio pari a 679mila 308 euro con il conseguente azzeramento del capitale sociale di 20mila euro.
Di conseguenza, nell’atto ora sottoposto all’esame del Consiglio comunale, è previsto l’azzeramento del capitale sociale e la sua contestuale ricostituzione; l’integrale copertura della perdita d’esercizio per l’anno 2012 pari a 679mila 308 euro, al netto del patrimonio della società pari a 120mila euro; quindi l’aumento di capitale nella misura pari alla differenza tra la rinuncia al credito di 687mila euro, decisa dalla giunta comunale lo scorso aprile, e la somma necessaria alla ricostituzione del capitale sociale minimo di 20mila euro, nonché alla copertura della perdita d’esercizio al netto del patrimonio della società, ossia per complessivi 107mila 692 euro che inseriremo nel bilancio preventivo del 2013.
Anche quella delibera è stata fermata da una pregiudiziale della minoranza lo scorso 5 settembre. «A questo punto», spiega l’assessore, «abbiamo rimodulato la delibera, procedendo con la semplice ricapitalizzazione tecnica della società, così com’è avvenuto in passato per altre società come la Saga o la stessa Attiva. Con il nuovo atto, in sostanza, è stato deliberato l’azzeramento del capitale sociale di 20mila euro e la sua contestuale ricostituzione; l’integrale copertura della perdita d’esercizio del 2012 pari a 679mila 308 euro al netto del patrimonio della società pari a 120mila euro; e di procedere alla ricostituzione del capitale sociale e alla contestuale copertura della perdita d’esercizio al netto del patrimonio, ossia 559mila 308 euro riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio per la complessiva somma di 579mila 308 euro».

PARERE FAVOREVOLE DEI REVISORI
«A questo proposito – ha ribadito l’assessore Antonelli – chiariamo anche l’equivoco inerente il parere espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti allegato alla delibera. Il Collegio, presieduto da Domenico Velluto e composto da Roberto Orsini e Rocco Menaguale, ha infatti espresso ‘Parere Favorevole’ e il sindaco o suo delegato potranno partecipare all’Assemblea dei soci di Pescara Parcheggi per ratificare la ricapitalizzazione solo dopo che il Consiglio comunale avrà approvato la relativa delibera e solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione, esattamente come previsto nella norma e come dunque era ampiamente scontato».
Il Consiglio ha dunque subito una lunga interruzione per l’assenza del Dirigente del Settore Ragioneria D’Aquino per ragioni personali e, dopo un dibattimento interno, si è deciso di sospendere la seduta: giovedì mattina nuova riunione con maggioranza e minoranza con D’Aquino per affrontare alcune obiezioni sollevate sugli equilibri di bilancio garantiti a fronte della ricapitalizzazione della società, quindi si tornerà in aula lunedì prossimo.

RANIERI: «SITUAZIONE ASSURDA»
«Minacciare chi solleva la questione di poter essere responsabile delle sorti dei dipendenti, è da irresponsabili, populisti, ed è solo terrorismo psicologico», commenta il consigliere comunale di Fli Renato Ranieri.
«Come si può Deliberare di coprire la perdita del 2012 quando al 31 agosto 2013 la Società registra ancora un disavanzo per € 186.401,74? L’assurdo è che mentre discutiamo di come ripianare la perdita del 2012, già ora dovremmo porci, senza indugio, il problema di coprire quella del 2013 e, consideriamo, che la Società paga al Comune, da quest’anno, un canone ridotto di oltre € 600.000. In queste condizioni, quale futuro può avere Pescara Parcheggi? Ciò che manca è il rispetto del principio della continuità aziendale, ed è evidente che non si sta affatto tutelando il patrimonio della Città e questo lo diciamo da due anni».
Per Ranieri «è acclarato che il problema della Società è la non adeguata gestione della stessa, dipendente dall’assenza del Piano industriale, di politiche tariffarie non coerenti e dalla mancanza di controllo che genera evasione e mancati incassi. I dipendenti svolgono il servizio in maniera precaria, senza tutele e in condizioni di disagio, ma questo nessuno lo vede, nessuno si pone di dare loro gli opportuni strumenti per un dignitoso esercizio delle proprie mansioni».
In merito alle pregiudiziali, «la perdita del 2012», continua Ranieri, «non può essere coperta con il debito fuori bilancio dato che non è applicabile l’art. 194 lettera b) del Testo Unico. Pertanto, il Comune potrà fare ricorso soltanto alle procedure ordinarie previste dall’articolo 191 Tuel, ovvero, l’Ente può effettuare spese solo se sussiste l’impegno contabile registrato sul competente intervento o capitolo del bilancio di previsione e l’attestazione della copertura finanziaria. Ad oggi, manca sia il Bilancio di previsione, sia l’attestazione della copertura la cui indicazione è obbligatoria nel parere del dirigente. Ma gli attuali esponenti della maggioranza non sono gli stessi che hanno criticato l’operazione di ricapitalizzazione di Alitalia da parte di Poste Italiane, dato che l’intervento è un palese aiuto di Stato?»