RECUPERO CREDITI

Spoltore. Indennità non dovute ai consiglieri, la giunta di Lorito avvia le transazioni

Si dovrebbero recuperare circa 400mila euro finiti indebitamente nelle tasche di ex amministratori

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Il sindaco Di Lorito

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SPOLTORE. Indennità gonfiate e non dovute percepite per anni dagli ex amministratori comunali di Spoltore. Una vicenda venuta alla luce di recente in seguito ad un esposto del 2007.
Ora la giunta Di Lorito passa alla fase finale con le transazione.
Nei giorni scorsi la giunta ha approvato quattro proposte di transazione relative ai contenziosi pendenti e
originati dalla richiesta di restituzione, da parte del Comune di Spoltore, delle somme in esubero. Quest’ultima soluzione dovrebbe permettere all’Ente di recuperare più di 100 mila euro, da aggiungere alla somma di  circa 62 mila euro, già versata da alcuni amministratori, oltre all’importo di 14 mila euro, recuperato a seguito di ingiunzione fiscale tramite Soget spa e alla cifra di 35 mila euro relativa alle richieste
di rateizzazione.
«Stiamo raggiungendo gli obiettivi sperati – ha affermato il vice sindaco e assessore al Bilancio Enio Rosini -. Quando alcuni ex amministratori che non hanno fatto richiesta di transazione e che stanno inutilmente resistendo pagheranno, l’Ente recupererà complessivamente ben 442.993,03 euro al loro delle imposte e arriverà una buona boccata di ossigeno».
«Per evitare fraintendimenti che potrebbero portare a un’interpretazione fuorviante della realtà, è bene fare un passo indietro – ha aggiunto il vice sindaco - . Il tutto nasce da un esposto presentato nel 2007 alla
Procura Regionale della Corte dei Conti, da alcuni di noi consiglieri dell’allora opposizione, intenzionati ad accertare la legittimità della maggiorazione degli importi di sindaco e assessori. Maggiorazione che ha
avuto origine con una determina del 2002. Il parere del Ministero dell’Interno sulla problematica in questione è arrivato nel 2010 e solo nel 2012 si è provveduto ad avviare il recupero delle indennità per le
emissioni in eccesso».

Soddisfatta anche l’opposizione anche se Marina febo (Pdl) tiene a precisare un particolare fondamentale della contorta vicenda amministrativa.
«Ad onor del vero, l'amministrazione targata Di Lorito», ha spiegato Febo, «un anno fa circa, volendo definire questa fastidiosa problematica, decideva di intraprendere una strada che non avrebbe affatto condotto alla restituzione immediata delle somme da parte degli ex amministratori di Spoltore. Venivano affidati, infatti, con due determine dirigenziali e relativo impegno di spesa, 18 incarichi a un legale esterno, per avviare ‘procedure ordinarie di accertamento del credito’, che avrebbero comportato tempi lunghissimi ed eventuali restituzioni dei debiti solo dopo troppi anni, tenuto conto dei tempi italiani della giustizia.
Poiché i crediti vantati erano già certi liquidi ed esigibili, il mio gruppo politico avanzava richiesta di procedere direttamente con le ingiunzioni fiscali, procedura semplificata, diretta e veloce. Questa richiesta, pertanto, fece fare dietro front all'amministrazione Di Lorito che difficilmente avrebbe potuto giustificare quella scelta di fronte al controllo capillare della Corte dei Conti».
Furono così revocati gli incarichi già affidati e si proseguì sulla strada dell'ingiunzione, indicata dall'attuale PDL spoltorese. Sono stati risparmiati così 21mila euro di spese legali.