SCIOPERO

Abruzzo. Lavoro e crisi delle imprese: oggi la manifestazione dei sindacati a Pescara

Rampe in entrata e uscita in Piazza Italia chiuse dalle 8 alle 13

Redazione Pdn

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Abruzzo. Lavoro e crisi delle imprese: oggi la manifestazione dei sindacati a Pescara




PESCARA. Mobilitazione dei sindacati oggi a Pescara con manifestazione e raduno in piazza Italia e conseguente disagio per il traffico.
Dalle 8 alle 13 resteranno chiuse le rampe dell’asse attrezzato di piazza Italia sia in uscita che in entrata.
E’ infatti prevista una manifestazione che si prolungherà per tutta la mattinata tra Comune e Provincia.
I sindacati protestano per la gestione della crisi da parte delle istituzioni che sta portando decine di grandi e piccole realtà industriali a sofferenze che sfociano nella richiesta di cassa integrazione fino alla chiusura definitiva con ripercussioni pesanti sul tessuto sociale locale.
Ieri Provincia di Pescara e sindacati si sono seduti attorno allo stesso tavolo per discutere della crisi occupazionale che si registra anche sul territorio pescarese ed esaminare gli strumenti attuati e da attuare per fronteggiarla.
Alla riunione hanno preso parte il presidente della Provincia Guerino Testa con gli assessori Antonio Martorella e Angelo D'Ottavio, il dirigente del settore Lavoro Tommaso Di Rino, i segretari di Cigl, Cisl e Uil, Emilia Di Nicola, Luca Piersante e Umberto Coccia, e Massimo Di Giovanni della Fillea Cgil.
Testa ha spiegato di voler «portare avanti un dialogo con la Regione Abruzzo per quanto riguarda la programmazione, sia quella in corso sia quella relativa al periodo 2014/2020» ma anche di voler «coinvolgere il governo centrale, come e' gia' accaduto per alcune vertenze». 

L'assessore Angelo D'Ottavio ha parlato dei «primi risultati» che si stanno registrando in merito al Piano di rilancio delle aree di crisi grazie alle azioni a cui «si sta dando attuazione» mentre l'assessore Martorella ha illustrato le varie azioni promosse per favorire occupazione e occupabilita' nonche' le vertenze finite sul tavolo della Provincia (nel 2012 sono state 32 e si sono chiuse tutte con un accordo). Ha anche spiegato nel dettaglio, con il dirigente Di Rino, i contenuti del progetto Linfa, finalizzato a ricollocare i lavoratori coinvolti in crisi aziendale, dopo una fase di orientamento e formazione.
Il progetto, che nasce a livello sperimentale, vede a fianco della Provincia le Agenzie private per il lavoro e le Agenzie formative accreditate, e prendera' concretamente il via nei prossimi giorni con i prima 40 lavoratori per poi proseguire fino alla fine di marzo (il plafond e' di oltre 500 mila euro e potrebbe coinvolgere fino a trecento persone).
«Con gli strumenti a nostra disposizione - ha detto Martorella - abbiamo cercato da subito di rispondere alla crisi» e oggi sono arrivati i primi apprezzamenti dai tre segretari per cio' che riguarda Linfa, sia perche' si tratta di una iniziative innovativa sia perche' rimette in primo piano le politiche attive del lavoro.
Oggi tuttavia ci sarà la protesta.

500 PERSONE PER ATTIRARE L’ATTENZIONE SULL’ECATOMBE ECONOMICA

Il primo articolo della Costituzione «L'Italia e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro» e «Il lavoro unisce il Paese».
 Sono gli slogan che campeggiano sullo striscione esposto alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, in corso a Pescara, per denunciare la situazione di forte e permanente criticita' del tessuto produttivo ed occupazionale del territorio provinciale di Pescara. Per l'occasione si sono ritrovati in piazza 500 persone, in particolar modo lavoratori e pensionati, che con il sottofondo musicale di Fossati "La canzone popolare" e le bandiere hanno manifestato a piazza Italia. Presenti anche alcuni sindaci del pescarese.
«Da gennaio a settembre - ha detto Emilia Di Nicola, segretario provinciale della Cgil - si contano nella nostra provincia 3 milioni di ore di cassa integrazione, il 10 per cento in piu' rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi numeri danno il senso della situazione in cui versiamo. Bisogna riportare al centro il lavoro e dunque predisporre degli interventi rispetto alla situazioni di crisi che abbiamo, a partire dalla Val Pescara. Occorrono scelte politiche precise, per questo abbiamo chiesto l'intervento della politica. E' importante il coinvolgimento delle istituzioni , anche perche' c' e' la questione dei fondi europei e abbiamo la necessita' di capire come saranno utilizzati sul nostro territorio».
«La situazione - ha evidenziato Umberto Coccia, segretario provinciale della Cisl - e' drammatica, la Val Pescara sta franando sul piano produttivo ed occupazionale. Ora c' e' anche il problema dell'agroalimentare. Abbiamo la questione della Tercas Caripe e poi quella della Italcementi. Sono solo le ultime crisi che investono la Val Pescara, ma da anni purtroppo stiamo assistendo ad una deindustrializzazione e una delocalizzazione molto pericolosa. E' arrivato il momento di invertire questa tendenza e rilanciare lo sviluppo e l'occupazione. Ci aspettiamo - ha concluso - scelte concrete da parte della classe politica».
«Abbiamo deciso - ha detto Luca Piersante, segretario provinciale della Uil - di organizzare questa mobilitazione perche' non vogliamo piu' essere il sindacato della difesa dei posti di lavoro ma della creazione dei posti di lavoro, delle idee, delle prospettive e della vita futura».
 Da parte sua il segretario della Fnp-Cisl, Luigi Di Crescenzo, ha evidenziato i problemi della sanita' chiedendo una drastica riduzione dei tempi di attesa.
Il prefetto di Pescara, Vincenzo D'Antuono, invece, invoca «una svolta» alla crisi che il paese sta vivendo e che investe inevitabilmente anche questo territorio.
Per il prefetto si tratta di una «manifestazione significativa che rappresenta il momento attuale, duro e difficile per tutti. Speriamo di uscirne insieme, con il governo in primis, ha detto D'Antuono, considerato che questa crisi ci accompagna da troppo tempo».
 D'Antuono ha parlato della necessita' di provvedimenti che «consentano di tutelare gli elementi di base dello Stato che sono famiglia e lavoro, con la sua dignita'».
 D'Antuono sta incontrando i rappresentanti dei tre sindacati.