IL FATTO

Arpa, 23 autobus dissequestrati: «sono sicuri e non inquinano»

Altri 7 torneranno su strada la prossima settimana

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Arpa, 23 autobus dissequestrati: «sono sicuri e non inquinano»




ABRUZZO. Del 30 autobus Arpa sequestrati a seguito del decreto del Gip del Tribunale di Teramo dell’1 ottobre, 23 sono già in servizio da sabato.
Gli altri 7, annuncia Arpa in una nota, torneranno in strada entro la prossima settimana, dopochè i mezzi saranno sottoposti ai controlli di rito da parte degli uffici della Motorizzazione civile di Teramo.
«I controlli effettuati la scorsa settimana dagli organi territoriali del Ministero dei Trasporti», spiega la società di trasporto, «non hanno rilevato alcun elemento negativo riguardante la sicurezza di nessuno degli autobus Arpa; inoltre, tutti i mezzi aziendali sottoposti a revisione sono risultati idonei dal punto di vista ambientale alla misurazione dei fumi di scarico effettuata dai tecnici della Motorizza-zione civile di Teramo. Gli interventi richiesti dalla Motorizzazione hanno riguardato in prevalenza la sostituzione di targhe per cinque autobus, e lievi interventi manutentivi alla carrozzeria per i restanti due mezzi. Nell’esprimere profonda soddisfazione per l’esito della vicenda, l’azienda si rivolge alla propria clientela e alla popolazione abruzzese per rassicurarle sulla sicurezza del servizio offerto, rilevando che da sempre Arpa è attenta all’ambiente ed alla salute della collettività».
L’inchiesta della procura di Teramo verte sui controlli periodici ai mezzi di trasporto, che avrebbero passato le revisioni pur in presenza di irregolarità tecniche, sostiene l’accusa, come le emissioni inquinanti, e la presenza di vizi strutturali in contrasto con quanto previsto dal codice della strada in materia di sicurezza della circolazione.
Il gip aveva dunque all’inizio del mese disposto la misura cautelare del sequestro preventivo di 33 autobus dell'Arpa, di 2 della ditta Capuani e uno della Simon Viaggi e di 19 mezzi pesanti di altre aziende della provincia di Teramo. Il direttore provinciale della Motorizzazione civile di Teramo, Giancarlo Massaro, era stato invece sospeso dalle funzioni per un periodo di due mesi.