IL FATTO

La guerra dei Taxi e le tariffe a forfait: aeroporto-stazione: 20 euro

Confartigianato taxi: «tariffa corretta ed esposta nelle auto»

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AEROPORTO DI PESCARA

PESCARA. La cronaca di questi giorni è piena di titoli del tipo: “la guerra dei taxi, scontro tra Pescara e Chieti”: il problema è che l’area dell’aeroporto è presidiata dai tassisti dell’una e dell’altra provincia.
Il lavoro è poco e la guerra dei taxi si trasforma in guerra di campanile. Pescara meglio di Chieti o il contrario? In tutto questo i sindaci delle rispettive realtà urbane difendono naturalmente la rispettiva società indigena e lo scontro continua.
Il problema è serio e la politica, forse, dovrebbe dire una parola chiara.
La chiarezza invece c’è su come dovrebbe funzionare il servizio taxi dove le norme prescrivono l’utilizzo del tassametro per la definizione delle tariffe mentre se vi sono tratte prestabilite con costi fissi dovrebbe essere chiaro e specificato magari prima di cominciare il viaggio.
E’ capitato invece che un nostro lettore sia salito su un taxi “pescarese” di ritorno da una trasferta e, atterrato all’aeroporto, abbia deciso di salire sull’auto della ditta Cometa: «alla stazione centrale per favore».
All'arrivo il tassista chiede 20 euro tondi tondi ed emette una ricevuta. Si tratta di 7,5 chilometri stimati in 11 minuti. L’occhio del passeggero cade poi sul tassametro che è rimasto disattivato per tutto il tragitto.
Il nostro lettore ha voluto vederci chiaro per capire se è proprio questa la pratica autorizzata o se nel caso sia stato ‘fregato’.
Non è questione di poco o tanto (ognuno si fa la sua idea) si tratta di capire se esiste la possibilità che i tassisti effettuino corse a prezzo fisso. Ebbene il nostro lettore ha chiamato diversi numeri e persino la Cna senza ottenere una risposta chiara e definitiva.
Anche PrimaDaNoi.it ha provato a fare una verifica ed in effetti l’unica certezza è l’incertezza.
Chiamando il numero che appare sul sito della Cometa il telefono non squilla mentre invece l’operatore è cortese al numero che si utilizza per prenotare le auto e a domanda secca risponde che non esiste una tariffa stabilita «Pescara su Pescara» e «non mi risulta che vi sia da aeroporto per il centro di Pescara. La tariffa è a tassametro…».

Poi però la certezza va in frantumi quando raccontiamo la storia dei 20 euro ed allora forse non è proprio così «magari c’è una tariffa fissa… comunque la faccio richiamare da un tassista che le saprà spiegare meglio».
Nell’attesa della chiamata le domande che sorgono spontanee e attendono risposte sono:
1 – Esiste o no una tariffa fissa per la tratta aeroporto-città?
2 - Se sì, a quanto ammonta e perche' non è evidenziata nel taxi?
3 - Se no, come è possibile che il tassista non abbia azionato il tassametro?
4 - Come è possibile che, volendo chiedere chiarimenti, non c'e' nessuno a cui rivolgersi (e il numero pubblicizzato per i contatti non funziona?)

Non va bene la guerra dei taxi, ma non va nemmeno bene se si trasforma nella guerra dei furbi.

CONFARTIGIANATO TAXI:«TARIFFA CORRETTA ED ESPOSTA NELLE AUTO»
Luigi Colalongo, presidente Confartigianato Taxi Abruzzo, fornisce informazioni utili e gli estremi per capire che la tariffa adottata è corretta e che sono esposte nelle auto.«L' articolo 5 comma 1, lettera C, della legge 21/92‎ recita», spiega Colalongo, «quanto segue: " I comuni, nel predisporre i regolamenti sull'esercizio degli autoservizi pubblici non di linea, stabiliscono: i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio taxi". Inoltre, l'articolo 6, lettera F del decreto legge 248/2006 ''Decreto Bersani'' prescrive quanto segue: ".... I comuni possono.... prevedere la possibilità degli utenti di avvalersi di tariffe predeterminate dal comune per percorsi prestabiliti". Il Comune di Pescara con delibera di Giunta n. 728 del 06/06/2012 ha stabilito che la tariffa predeterminata per la tratta Aeroporto D'Abruzzo - Pescara Centro‎ é pari ad € 20,00. Stesso discorso vale per il comune di Chie‎ti che, con delibera di Giunta n. 1643 del 19 Settembre 2013, a seguito del Decreto 58/2013 del Presidente della Giunta Regionale, al fine di omogeneizzare le tariffe fra tutti gli operatori, nel mero interesse di un trasparente rapporto con l'utenza, stabiliva che relativamente al percorso predefinito Aeroporto D'Abruzzo - Pescara Centro la tariffa predeterminata é pari ad € 20,00».
«Inoltre», spiega Confartigianato, «i rispettivi regolamenti comunali dei tassisti che effettuano servizio presso l'aeroporto d'Abruzzo stabiliscono che l'operatore ha l'obbligo di esposizione delle tariffe all'interno dell'abitacolo; ciò premesso, trovo improbabile che il cliente abbia incontrato difficoltà nel trovare le stesse esposte ben in vista all'interno dell'autovettura. Ritengo utile precisare inoltre, che nonostante gli operatori del Radiotaxi Cometa siano sempre puntuali nel dirimere dubbi relativi alle richieste di informazioni da parte dell'utenza, ‎possano verificarsi casi in cui le risposte potrebbero risultare inadeguate, così come é successo, ma ritengo utile sottolineare che, oltretutto,  chiedere la verifica di un costo per un servizio taxi ad una compagnia che lo effettua sia inidoneo,  per via del fatto che in questo caso, il Controllore É anche controllato, sarebbe stato più giusto chiedere direttamente al comune se la tariffa applicata era corretta.  Tutto ciò premesso, voglio confermare che la tariffa applicata al vostro lettore era quella corretta e che i tariffari sono esposti all'interno di ogni autovettura taxi».

IL PASSEGGERO: «IL SUO ASSOCIATO E’ IMPECCABILE? MEGLIO FARE TESORO COMUNQUE DEI RILIEVI DEGLI UTENTI»

L’utente che ha segnalato il caso, l’avvocato Andrea Monti, sul suo blog risponde a Colalongo lamentando il fatto che la risposta sia arrivata prontamente al giornale mentre a lui non sono state fornite spiegazioni.

«Signor Luigi Colalongo, “prendersela” con il cliente è il vizio più antico – e villano – del commerciante, in modo particolare abruzzese», dice Monti, «lei ovviamente non è tenuto a sapere se io sia o meno un utente abituale di taxi (lo sono), ma, al contrario, lei è senz’altro tenuto a fare tesoro delle opinioni degli utenti dei servizi offerti dalle aziende che lei rappresenta. Dalla sua risposta si evince chiaramente che lei non è mai stato sfiorato anche lontamente dal dubbio che, forse, il suo associato potrebbe essere stato non impeccabile. Ma ricordi che la verità non è di questo mondo, e la coltivazione del dubbio è un indispensabile strumento di sopravvivenza, non solo culturale».


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