LA DECISIONE

Acqua: Aca, Tribunale rigetta istanza Comuni Chieti e Pescara

Nuova governance in odg assemblee soci 28 ottobre e 22 novembre

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Acqua: Aca, Tribunale rigetta istanza Comuni Chieti e Pescara




PESCARA. Il Tribunale delle imprese dell'Aquila ha respinto l'istanza presentata lo scorso 9 settembre dai Comuni di Chieti e Pescara.
I due Comuni avevano deciso di intraprendere questa battaglia nelle aule di giustizia rivolgendosi dunque alla sezione specializzata in materia di impresa istituita presso i tribunali e le corti d'appello regionali che tratta controversie in materia societaria, nonché di quelle aventi ad oggetto contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria.
Mascia e Di Primio avevano chiesto di convocare l'assemblea dei soci dell'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) con l'obiettivo di votare la decadenza dell'attuale consiglio di amministrazione e decidere la nuova governance, dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il presidente dell'Azienda, il quale si è autosospeso dall'incarico.
«Il rigetto», spiega il sindaco di Pescara, «è stato determinato esclusivamente dalla sopraggiunta convocazione dell’Assemblea stessa, fissata in prima convocazione per il prossimo 28 ottobre, che a questo punto avrebbe fatto venire meno, secondo il Tribunale, l’oggetto del contendere».
Secondo l’Aca, invece, il respingimento del collegio del Tribunale ha «legittimato il percorso sino a oggi intrapreso », spiega il vicepresidente dell'Aca, Giuseppe Di Michele, «un iter che è sempre stato all'insegna della correttezza e della trasparenza».

IL DISPOSITIVO
Il Tribunale de L’Aquila, composto dai magistrati Roberto Ferrari, Carla Ciofani e Guendalina Buccella, ha così deliberato: «constatato che è stata convocata assemblea per il 28 ottobre 2013 al fine di deliberare, tra l’altro, sulla nomina dei componenti del consiglio d’amministrazione e sulla risoluzione del rapporto con l’attuale Presidente; ritenuto che non è decisiva l’omessa fissazione della riunione in seconda convocazione (…); osservato che gli ulteriori oggetti proposti col ricorso sono presupposti dall’oggetto delle assemblee (opzione per la forma amministrativa) o previsti dalla legge (determinazione del compenso); osservato che la designazione del Presidente dell’Assemblea è provvedimento accessorio della convocazione; compensate le spese, rigetta l’istanza».
«Ovviamente – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – resteremo vigili e soprattutto risentiremo i sindaci del comprensorio Aca per essere tutti presenti all’Assemblea già alla prima convocazione del 28 ottobre affinchè si possa essere in numero legale per assumere quelle decisioni divenute ormai improcrastinabili per un’azienda che da mesi è completamente paralizzata e che ha invece obiettivi strategici da raggiungere».

I PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO
Nella prima assemblea si discuterà, tra l'altro, della definizione delle modalità di risoluzione del rapporto con l'attuale presidente. Un punto che aveva fatto sorgere più di qualche dubbio, soprattutto tra le fila di Rifondazione Comunista, che non manderebbe giù una eventuale buonuscita.
Poi si parlerà anche dell'approvazione della bozza di regolamento per la nomina dei componenti del Cda, mentre l'ordine del giorno del 22 novembre prevede la revoca del presidente e la discussione sulle linee di indirizzo programmatiche circa la futura gestione aziendale.
Nel corso di una riunione che si era svolta lo scorso 9 settembre - assenti i Comuni di Pescara e Chieti che aspettavano la parola dei giudici - i soci dell'Aca avevano presentato due documenti, entrambi sottoscritti da una ventina di Comuni, l'uno per chiedere l'eventuale revoca del Cda e l'altro per valutare con più cautela modalità e ruolo della governance dell'azienda.
I punti discussi in quell'incontro sono stati inseriti negli odg delle due assemblee dei soci.

ASSEMBLEA ACA. Tribunale_di_L'Aquila_N_531_13_R.G.V.G..pdf