SPENDERE PER RISPARMIARE

Abruzzo. La sanità si taglia ma l’advisor Kpmg costa oltre 1 mln

Rinnovato per un anno il contratto di supporto al Piano di rientro

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chiodi masci

ABRUZZO. Costa 1,2 mln di euro il prolungamento di un anno di lavoro della Kpmg, l’advisor contabile del Piano di rientro dai debiti in sanità, incaricato di supportare l’Ufficio del commissario nell’elaborazione dei dati contabili della sanità. L’importo di 967 mila euro più iva sarà spalmato per 652 mila euro nel 2013 e per altri 557 mila euro nel 2014.
Lo ha deciso la Giunta regionale con la delibera 635 del 9 settembre scorso. E così, mentre nelle Asl si fa fatica ad acquistare i farmaci ospedalieri o a stabilizzare i precari per le ristrettezze imposte dal Piano di rientro, mentre resiste la quota aggiuntiva da 10 euro per le prestazioni sanitarie tramite Cup oppure il ticket anche sui farmaci generici, mentre per risparmiare si chiudono le Guardie mediche delle zone interne perché non produttive o i Pronto soccorso, così come i Punti nascita, mentre ….. ecc. ecc., la Giunta regionale decide di impegnare oltre 1 mln di soldi del suo bilancio per pagare un  supporto esterno all’attuazione del Piano taglia-tutto.
La lettura della delibera fa sorgere il sospetto che questo contratto sia frutto in realtà di un ristretto margine di azione della Giunta rispetto al tavolo romano di monitoraggio ed al ministero. Infatti non solo la Kpmg fu imposta nel 2007 al momento dell’accordo sul Piano di rientro ed ha lavorato per l’attuazione dei Programmi operativi dal 2007 al 2012, ma ora che il contratto non poteva essere rinnovato, la legge ha stabilito che per un massimo di 12 mesi si poteva richiedere la “ripetizione” del servizio fin qui svolto.
Il tutto in attesa della gara ministeriale sull’individuazione dell’Advisor per le Regioni in Piano di rientro dal 2014 al 2016. E così, dopo una serie di contatti tra Chiodi e la Kpmg, a settembre è stato formalizzato questo nuovo contratto di «affidamento del servizio di Advisory contabile per le Regioni in Piano di rientro al raggruppamento temporaneo di imprese Kpmg (mandataria capogruppo) ed Ernst &Young financial business advisors (mandante). Ripetizione del servizio».
 Tutto previsto fin dalla legge finanziaria del 2010, dove si legge espressamente che «restano ferme le azioni di supporto contabile e gestionale» già in corso. Per cui in Abruzzo, essendo scaduto l’ultimo contratto di 18 mesi partito il 19 dicembre 2011, ora non restava che la ripetizione dell’attività per 12 mesi per circa 1,2 mln. 

Poco? Tanto? Soldi spesi bene? A leggere i verbali delle verifiche periodiche al Tavolo romano di monitoraggio, i dati economici che dovrebbero essere di competenza della Kpmg spesso vengono contestati, anche se in questi casi la colpa rischia sempre di essere addossata ai funzionari della Regione (pagati peraltro molto meno). Certo è che, se tanto mi dà tanto, i direttori dell’assessorato al Bilancio - che di fatto costruiscono quotidianamente il Piano di rientro dai debiti in sanità - dovrebbero guadagnare molto di più ogni mese.
E lo stesso può dirsi per chi dirige l’assessorato alla sanità o l’Agenzia sanitaria regionale, cioè quelli che lavorano in trincea per far quadrare i pochi soldi disponibili con le richieste di assistenza sanitaria dei cittadini. Probabilmente però il lavoro della Kpmg è altrettanto importante ma così discreto che fuori non se ne ha la percezione. Infatti i dati di bilancio provvisori ed il report trimestrale che l’Advisor trimestralmente prepara sono spesso secretati e della Kpmg si parla solo quando si scopre che qualche suo dipendente filtra con ruolo direttivo nei ranghi del personale della Regione.
Il tutto in barba all’opportunità della divisione che ci dovrebbe essere tra controllore e controllato. Però questa “ripetizione” del supporto della Kpmg potrebbe essere solo la continuazione di un rapporto “amicale” con questo advisor iniziato dalla Giunta Pace, proseguito con quella Del Turco e che sta vivendo una sua nuova giovinezza con Chiodi.
In realtà qualche dubbio per la necessità di questa spesa è affiorato tra i dipendenti regionali che sostengono di poter seguire autonomamente il Piano di rientro dei debiti. Non sono affatto d’accordo che per risparmiare si debba spendere: se si deve tagliare, si tagli tutto.

Sebastiano Calella

ABRUZZO. DELIBERA DI GIUNTA KPMG ADVISOR SANITA'