IL PERSONAGGIO

Musica: Rosanna Rocci, la star abruzzese che spopola in Germania

L’artista si racconta, dagli inizi ad oggi

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Musica: Rosanna Rocci, la star abruzzese che spopola in Germania


BOLZANO. «Canto e vivo in Germania ma mi sento italianissima. Sono molto orgogliosa delle mie origini abruzzesi. Con la mia famiglia non parlo in tedesco ma in dialetto abruzzese. Devo parte del mio successo a mio nonno Vincenzo che mi ha fatto appassionare della musica facendomi scoprire l'organetto».
Ad affermarlo e' la cantante italiana Rosanna Rocci, tra le piu' famose artiste di musica popolare Schlager in versione pop di tutto il centro Europa, in un'intervista con l'Agi.
Da giovane, prima del trasferimento a 13 anni in Germania per motivi di lavoro del padre, ha vissuto a Castelnuovo Vomano in provincia di Teramo, localita' dove attualmente ha ancora diverse conoscenze. In Italia i suoi successi non sono mai stati particolarmente acclamati, ma nelle terre d'Oltralpe, soprattutto in Germania, la considerano una sorta di Madonna all'italiana. I suoi concerti nella Paese della lingua di Goethe sono sempre seguiti da migliaia di spettatori. La grande e non comune dote di Rosanna e' quella di passare da una lingua all'altra (tedesco o inglese). Le sue canzoni sono molto orecchiabili e sono incentrart sul tema dell'amore. Bionda, cordiale e riservata, Rosanna, 44 anni, vive nei pressi di Colonia assieme a suo figlio Luca di 16 anni. Tra qualche giorno iniziera' il suo tour 'Gluecksgefuehle' che la portera' in tutti i paesi dell'area tedesca, Alto Adige compreso.

GLI INIZI
«L'inizio della mia carriera e' stato un po' traumatico. Assieme alle mie sorelle Oriana e Gabriella (anche loro vivono in Germania, ndr) suonavamo in un gruppo e ci divertivamo molto. Eravamo le prime ragazzine a suonare l'organetto. La passione divenne col trascorrere degli anni sempre piu' profonda e, nonostante le pressioni da parte dei parenti che non volevano che io cantassi e suonassi, ho proseguito controcorrente - ricorda Rosanna -. A 20 anni la svolta quando conobbi, grazie all'organetto, la grande cantante ed artista Hanne Haller. All'epoca ascoltavo tanta musica inglese ed italiana e lo Schlager non mi piaceva, mi sembrava come avere un handicap. Quando all'inizio mi hanno fatto cantare 'Theresa' la consideravo troppo folcloristica ma invece ha suscitato enorme successo. Nella mia carriera ho sempre dovuto impormi con i miei produttori per cantare in italiano o comunque dare quel tocco d'italianita' nelle mie canzoni. Nell'ultimo disco 'Gluecksgefuehle', interamente da me scritto e prodotto, sono voluta ritornare alle origini e a suonare con l'organetto».
Come riesce a battere la concorrenza essendo la Germania la patria dei cantanti Schlager ? «Rispetto al passato bisogna offrire qualita' e non piu' solo quantita'. Il motivo e' legato al mercato che si e' molto ristretto - prosegue Rosanna Rocci che qualche anno fa apriva i concerti del tour di Umberto Tozzi -. Fino a qualche anno fa si guardava molto a quante canzoni venivano proposte. Ci sono meno trasmissioni televisive per proporsi e nelle poche rimaste bisogna dare il meglio di se. Voglio lanciare il messaggio: se una volta lo Schlager era solo per un pubblico adulto, adesso lo Schlager e' per tutti».