VICINI AL COLLASSO

Abruzzo. Mercato ortofrutticolo regionale in ginocchio: a rischio 2 tonnellate di merce

Situazione finanziaria «drammatica». Dichiarato stato agitazione

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Abruzzo. Mercato ortofrutticolo regionale in ginocchio: a rischio 2 tonnellate di merce

CEPAGATTI. Ieri sono state staccate le linee telefoniche a causa di fatture non pagate.
La prossima settimana sarà interrotta anche l’energia elettrica che provocherà il deterioramento di oltre 2 mila tonnellate di merce stivata nella centrale frigorifera per un valore di alcuni milioni di euro.
E’ disperata la situazione al centro Agroalimentare ‘La Valle della Pescara’ di Contrada Buccieri di Cepagatti, Mercato Ortofrutticolo Regionale, come racconta il presidente Stefano Costa. I gravi problemi finanziari non sono certo un mistero ma sono noti ai soci ed a tutti gli organi istituzionali da ormai molto tempo.
La situazione, spiegano Costa e i rappresentanti del Gruppo Grossisti Mercato Ortofrutticolo, Acquirenti Mercato Ortofrutticolo, Produttori Agricoli Mercato Ortofrutticolo, coop Facchinaggio Mercato Ortofrutticolo si sarebbe ulteriormente aggravata a seguito di azioni giudiziarie avviate da alcuni creditori, che hanno determinato il blocco completo degli incassi e conseguentemente dei pagamenti da parte della Società. Il CdA aveva provveduto a convocare l’Assemblea dei Soci per il giorno 3 ottobre scorso, per rappresentare l’aggravamento della situazione finanziaria: l’assemblea era stata rinviata a seguito della richiesta da parte della Regione Abruzzo (socio di maggioranza assoluta della Società con il 77,40% del capitale sociale) che aveva convocato un incontro presso gli Uffici della Presidenza per le ore 16 di ieri, «al fine di valutare proposte risolutive alle perduranti problematiche di ordine finanziario del Centro stesso». 

«Con mail inviata alle ore 18.18 di martedì scorso», annunciano il presidente e gli altri soci, «la segreteria Particolare del Presidente della Regione Abruzzo ha comunicato che l’incontro convocato per le ore 16 di mercoledì veniva rinviato a data da destinarsi, a seguito della presenza a Pescara del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando» ai quali avrebbe dovuto partecipare anche Chiodi.
Alla fine il ministro non si è visto ma la riunione è saltata comunque.
«Proprio ieri», confermano Costa e gli altri operatori, «sono state interrotte, causa mancato pagamento, le linee telefoniche di tutto il Centro Agroalimentare e la prossima settimana, non avendo potuto provvedere al pagamento della fattura per l’energia elettrica, sarà interrotta l’erogazione della stessa: ciò provocherà il deterioramento di oltre 2.000 tonnellate di merce stivata nella centrale frigorifera, per un valore di alcuni milioni di euro».
Gli operatori del Centro Agroalimentare dichiarano lo stato di agitazione permanente «che porterà ad azioni eclatanti di protesta atte a sensibilizzare l’opinione pubblica e (nuovamente) le Istituzioni, sulla grave situazione qui rappresentata».