CRISI E IMPRESE

Abruzzo. Ex Legatoria D’Ancona: per i 21 dipendenti in mobilità si aprono nuove possibilità

Prospettive con il progetto LINFA della Provincia

Redazione Pdn

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Abruzzo. Ex Legatoria D’Ancona: per i 21 dipendenti in mobilità si aprono nuove possibilità




PESCARA. Il progetto LINFA (Lavoro Formazione Innovazione in Abruzzo) voluto dall’assessorato provinciale al Lavoro guidato da Antonio Martorella e finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, entra nel vivo.
Martedì pomeriggio, nei locali dell’assessorato provinciale, in via Passolanciano, si è conclusa positivamente la riunione convocata dall’assessorato per affrontare il problema della procedura di mobilità per 21 lavoratori dipendenti della sede di Cepagatti della società “Legatoria D’Ancona”, ormai in liquidazione. La società era rappresentata dal liquidatore, Gabriele D’Ancona, assistito da Pasquale Pinnetti, di Confindustria Pescara. All’incontro hanno partecipato le organizzazioni sindacali di categoria, CGIL, CIL e UIL e RSA.
I 21 lavoratori della Legatoria D’Ancona sono in mobilità dal 30 settembre scorso, e dal 1 ottobre è stata avviata la CIGS di una durata massima di 12 mesi, nel corso dei quali l’azienda si è impegnata a non procedere a licenziamenti e a valutare l’eventuale cessione degli impianti ad un terzo acquirente, al fine di una eventuale riconversione del sito. Tuttavia, il destino di tali lavoratori sembra essere chiaro: dopo una prima fase di attività necessaria alla messa in sicurezza degli impianti macchinari, verranno messi in mobilità, dato che l’azienda ha ormai deciso per la cessazione di attività. 

A questo punto entra in gioco il progetto Linfa, pensato proprio per creare i presupposti per una ricollocazione dei lavoratori colpiti dagli effetti della recessione e attutire l’impatto sociale della crisi. Il progetto infatti prevede la “presa in carico” del lavoratore da parte della Provincia, che attuerà attività di orientamento, riqualificazione ed eventuale ricollocazione dei lavoratori, attraverso il supporto delle Agenzie private per il lavoro e degli Organismi formativi accreditati.
Il tutto, con la regia della Provincia. Naturalmente i lavoratori coinvolti – solo quelli residenti nella provincia di Pescara - dovranno assicurare la piena e attiva partecipazione a tutte le fasi del progetto e pertanto l’impegno prevederà costanza e puntualità. Ma il percorso, benché impegnativo, avrà una connotazione molto concreta. Dopo l’orientamento personalizzato, il lavoratore potrà scegliere l’agenzia per il lavoro cui affidarsi: a quel punto CPI e Agenzia formalizzeranno il “patto di ricollocazione”, lavorando insieme per ricostruire il curriculum vitae del lavoratore e per individuare eventuali gap formativi da colmare, per i quali potrà essere scelto un percorso di riqualificazione tra le offerte presenti nella bacheca formativa online del sito pescaralavoro.it, alimentata dalle stesse società di formazione. Si tratta di circa 30 Organismi, ai quale proprio ieri l’assessore Martorella ha dedicato un incontro finalizzato alla stipula definitiva dell’accordo. Le Agenzie per il lavoro coinvolte, invece, sono per ora 7: Adecco, Workopp, Manpower, Humangest, Tempi moderni, Gi-Group e Synergie Italia. A loro, in caso di ricollocazione, verrà corrisposto un premio di risultato, a seconda della tipologia di contratto di lavoro sottoscritto. Insomma una esempio di come le politiche attive e la integrazione di servizi pubblici e private possano dare vita ad un più efficace e coerente governo delle politiche del lavoro sul territorio nei prossimi anni.