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Tares Pescara, sconti per i locali che rinunciano alle slot machine

Oggi maxi emendamento in Consiglio comunale

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Tares Pescara, sconti per i locali che rinunciano alle slot machine




PESCARA. Saranno racchiuse in un maxi-emendamento tutte le proposte di modifica al Regolamento Tares ritenute ammissibili dalla struttura tecnica dell’Ufficio Tributi.
Le proposte che hanno ottenuto il del parere di regolarità tecnica e contabile, e che non determineranno squilibri di bilancio, sono state passate al vaglio ieri, una per una, del Tavolo costituito nel pomeriggio da maggioranza e opposizione, con l’assessore al Bilancio Massimo Filippello.
«Sono state due ore di discussione», racconta il capogruppo del Pdl, Armando Foschi, «che ci hanno forse permesso di trovare la quadra, dalla quale resterebbero esclusi solo alcuni esponenti di Futuro e Libertà, decisi a proseguire con un cieco ostruzionismo di cui, ovviamente, dovranno rispondere alla città». Il maxi emendamento oggi alle 9 in punto approderà in aula per il relativo dibattito.
Fra gli emendamenti ha trovato piena condivisione quello presentato dal consigliere Maurizio Acerbo, di Rifondazione Comunista, di prevedere delle agevolazioni, seppur simboliche, sulla tassa sui rifiuti a quegli esercizi pubblici che decideranno di togliere, dalla propria attività, i giochi come slot machine e macchinette, quale misura di lotta contro la dipendenza dal gioco d’azzardo.
Fli aveva invece proposto la riduzione del 20 per cento per le abitazioni con unico occupante, a condizione che il titolare dell’utenza abbia un reddito Isee non superiore a 16.380 euro e non possegga, oltre all’immobile in cui dimora, altre unità immobiliari in Italia. E, inoltre, una riduzione del 30 per cento per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni nell’anno solare, per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per oltre sei mesi all’anno all’estero, e per fabbricati rurali ad uso abitativo.
«Il consigliere Ranieri», spiega Foschi, «pure dissociandosi dal suo stesso gruppo, ha dichiarato di voler mantenere in piedi tutti gli emendamenti presentati da Fli, tirandosi fuori dal maxi-emendamento, posizione di cui dovrà evidentemente rendere conto alla città, vista l’urgenza e la rilevanza di uno strumento come la Tares, dopo del quale dovrà necessariamente aprirsi il dibattito e il confronto sull’applicazione dei coefficienti delle tariffe alle varie categorie di utenti».