IL PROCESSO

Abruzzo. Stupro nell'aquilano: a dicembre parte processo di secondo grado per Tuccia

L’ex militare è stato già condannato ad 8 anni di reclusione

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TRIBUNALE GIUSTIZIA PROCESSO

L'AQUILA. La Corte d'Appello dell'Aquila ha fissato per il prossimo 6 dicembre la prima udienza del processo di secondo grado per il giovane Francesco Tuccia.
L’ex militare campano è accusato di aver stuprato la notte tra l'11 e il 12 febbraio 2011 una studentessa laziale fuori da una discoteca di Pizzoli (L'Aquila). Il processo di primo grado al tribunale del capoluogo si è chiuso lo scorso 31 gennaio con la condanna a 8 anni di reclusione.
per violenza sessuale, mentre il collegio giudicante (presieduto da Giuseppe Grieco) ha assolto Tuccia dall'accusa di tentato omicidio, accogliendo solo parzialmente le richieste del pm David Mancini, che aveva proposto 14 anni complessivi.
Questo perché secondo quanto ricostruito in aula, Tuccia ha stuprato la ragazza «con inaudita violenza» - come rimarcato dal pm - davanti alla discoteca e poi l'ha lasciata tramortita e sanguinante in mezzo a un cumulo di neve. Se non fossero arrivati in tempo gli uomini della sicurezza, che per primi bloccarono Tuccia, forse la ragazza sarebbe morta dissanguata e per il freddo, visto che in quell'inverno L'Aquila era stata ricoperta da una nevicata record.
Nel processo a Tuccia il Centro antiviolenza aquilano è stato ammesso come parte civile con una decisione infrequente in casi simili in ambito nazionale e alla fine ha ottenuto un risarcimento danni. Scritte contro l'ex soldato del 33/o reggimento di artiglieria "Acqui" sono apparse sui muri del centro storico mentre l' avvocato del Centro antiviolenza Simona Giannangeli ha anche ricevuto minacce anonime nei giorni caldi del processo. Per qualche tempo, tra l'altro, il giovane è stato nella stessa cella di Salvatore Parolisi, condannato in appello qualche giorno fa a 30 anni di carcere per l'omicidio della moglie Melania Rea.