LA POLEMICA

L’Aquila, Comune paga le spese legali per le ‘carriole’? 3e32: «solo chiacchiere»

Il comitato: «servono fatti concreti»

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L’Aquila, Comune paga le spese legali per le ‘carriole’? 3e32: «solo chiacchiere»


L’AQUILA. Dopo l’assoluzione delle carriole aquilane il sindaco Massimo Cialente ha annunciato l’intenzione di firmare una delibera per sostenere le spese legali degli aquilani coinvolti nel processo.
«Ci sembra purtroppo l'ennesima "sparata" priva di qualsiasi riscontro concreto con la realtà», commenta il comitato 3.32 che sembra non gradire l’iniziativa. Anche perché il comitato ricorda che «in occasione delle passate udienze sull'occupazione di CaseMatte, il sindaco ha sostenuto di essere intervenuto presso la ASL per trovare una soluzione. Il processo invece continua, nonostante queste belle parole, e vede 12 aquilani imputati del reato di invasione di edifici previsto dall'art. 633 del codice penale»
La vicenda è quella relativa all’occupazione dell'ex presidio ospedaliero di Collemaggio che ha fatto poi nascere l'esperienza di Case Matte. L’inchiesta è scaturita da una serie di esposti presentati da Giancarlo Silveri, manager della Asl provinciale, proprietaria degli immobili.

«Alcuni dei locali di appartenenza della direzione sanitaria sono stati per mesi sede di alcuni tra i movimenti cittadini, come il comitato “3e32″ e questo in maniera non autorizzata», aveva denunciato il manager. «In realtà», spiegò il comitato, «la Asl sa benissimo dove siamo e che cosa facciamo sin da quando siamo arrivati nell’area di Colle Maggio a settembre. Uscire ora per dire che siamo degli abusivi in luoghi inagibili è solo una fievole risposta di fronte alla vergogna provata per avergli messo alla luce del sole, le condizioni di abbandono e spreco in quest’area, condizioni che la farebbero vendere più facilmente a basso prezzo».
«La loro colpa», chiede ancora oggi il comitato, «sarebbe quella di aver trasformato un'area abbandonata e degradata in un luogo di incontro, cultura ed autogestione? O forse il fatto che CaseMatte, attraverso le sue attività culturali e sociali, è un importante presidio contro la svendita di tutta Collemaggio? Soprattutto ci chiediamo: cosa ha intenzione di fare il Comune con l'area di Collemaggio? Al momento, oltre alle vuote promesse elettorali di "collina della cultura", assistiamo solo al degrado, all'abbandono ed al rischio di svendita da parte della ASL. Ci aspettiamo dunque fatti concreti non più soltanto parole, ne abbiamo bisogno»