SANITA'

Asl Pescara, Corte d’Appello: «risarcimento immediato per 130 infermieri»

Dopo la sentenza di maggio scorso l’azienda sanitaria aveva chiesto sospensiva

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Asl Pescara, Corte d’Appello: «risarcimento immediato per 130 infermieri»

PESCARA. La Asl di Pescara dovrà liquidare subito 300 mila euro a 130 infermieri.
A tanto ammonta il diritto a vedere retribuito il tempo necessario alla vestizione, prima di andare a lavoro, e alla svestizione, una volta terminato il turno, nonche' il tempo necessario alle consegne, per un totale di venti minuti.
La sentenza sfavorevole all’Asl era stata pronunciata a maggio scorso. Subito dopo l’azienda sanitaria aveva avanzato richiesta di sospensiva, bocciata però nei giorni scorsi dalla Corte d’Appello de L’Aquila perché la richiesta si fonda su paventate conseguenze di carattere economico e organizzative estranee alla
decisione. Dunque l’azienda deve pagare subito.
Il ricorso era stato presentato dal sindacato Nursind, rappresentato a livello provinciale da Antonio Argentini, con l’ausilio dell’avvocato Carmine Ciofani. Già in precedenza Argentini aveva presentato un ricorso analogo relativo alla sua persona. Anche in quel caso il Tribunale aveva riconosciuto i suoi diritti, e la Corte d'Appello ha confermato la sentenza di primo grado ma ora il caso e' in attesa di pronunciamento da parte della Cassazione.
«La Sentenza, tra le prime in campo nazionale, presenta spunti innovativi soprattutto in ordine al riconoscimento del tempo per le consegne e fine turno», commentano oggi l’avvocato Ciofani e Argentini.
Nei mesi scorsi una sentenza simile era arrivata anche in Puglia dove i lavoratori dell’Ilva di Taranto chiedevano all’azienda il riconoscimento ai fini retributivi del tempo impiegato per coprire il tragitto dal varco di accesso allo stabilimento fino al reparto e viceversa.